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L'Espresso
edizione e data: Anno XLIX - 3 gennaio 2003   N. 2   pagine 140/143
titolo: GLI UOMINI PREFERISCONO LE RUSSE
sottotitolo: Alte. Belle. Sexy. Dolcissime. Magari un po' interessate. Ma in fondo, che importa? Infatti molti italiani le vogliono sposare.
firmato: Sabina Minardi

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Gli uomini preferiscono le russe

Alte. Belle. Sexy. Dolcissime. Magari un po' interessate. Ma in fondo, che importa? Infatti molti italiani se le vogliono sposare

di Sabina Minardi

Alte, belle, colte. Con nomi che accendono la fantasia: Ludmilla, Natasha, Ina, Larissa. Sono le russe, le più amate dagli italiani
L'apripista in tv è stata Natasha Stefanenko da Ekaterinburg, paese immerso nella foresta degli Urali, sposata a Milano con un italiano. Nello sport l'arciera di Tiraspol, l'olimpionica Natalia Valeeva, è diventata azzurra per amore. E la bella tennista Anna Kournikova ha conquistato il pubblico più per i suoi vezzi che per l'abilità sul campo. Le agenzie di modelle se le contendono: da Hekaterina Hlebanova a Inna Zobova, protagonista della nuova campagna Wonderbra; da Anastassia Khozissova a Eugenia Volodina, donna-copertina di un recente "Numéro"; da Ines Grabuste a Ioulia Broueva, da Maria Nevskaya a Natalia Vodianova, immortalata nell'ultimo calendario Pirelli. Sono loro le star delle passerelle. Lo stesso Giorgio Armani, per il defilé-lancio del suo nuovo profumo, Sensi, ne ha chiamate all'appello 36: "Facce e corpi che si sposano meravigliosamente alla mia moda" , ha commentato re Giorgio
Le russe incantano. Gli italiani le sposano.
E le italiane quantomeno si seccano. Sollecitata dagli s.o.s. di ex-mogli e fidanzate, Barbara Palombelli, dalle colonne del "Corriere della sera", scrive: "Quando arrivano nelle disordinate case dei trentenni nostrani (le russe) canticchiando mettono a posto tutto, rifanno il letto, ringraziano e aspettano l'invito successivo. Senza ansia, senza stress, senza pretendere promesse. Per scapoloni e adulteri è il sogno di sempre che si realizza: femmine libere e sottomesse".

"Vero, c'è un grosso boom di matrimoni tra italiani e russe", dice Elisabetta Maruskova, che gestisce a Torino da oltre dieci anni un'agenzia matrimoniale. "Lo vedo dal numero di persone che si rivolgono a noi, dai tanti partecipanti agli incontri che organizziamo nelle città dell'ex-Urss. Il fatto è che le italiane hanno come obiettivi carriera e indipendenza. Queste ragazze, invece, sognano di mettere su famiglia e di fare bambini e non hanno paura a dirlo".
Eccoli gli interni familiari da Mulino Bianco: Larissa, che prima di parlare chiede il permesso al marito, ha 42 anni, è lituana, insegna russo, e vive a Collegno da sei anni e mezzo. "Quello che conta di più è amare ed essere amati", proclama. Lena, ucraina trapiantata nel Lodigiano, 22 anni e una bambina di 20 mesi: "Mio marito era venuto a Kiev con l'intenzione di trovare moglie. Mia mamma mi aveva mandato a mia insaputa una foto all'agenzia Maruska, e per curiosità sono andata ad uno di questi meeting con uomini stranieri. Lì ho conosciuto il mio futuro marito. È stato un colpo di fulmine: quando la comitiva è ripartita per Mosca, lui ha deciso di fermarsi. Dopo qualche settimana ci siamo rivisti a Budapest, e nel giro di pochi mesi ci siamo sposati. Ho lasciato l'università e sono venuta in Italia. Mio marito, che ha 20 anni poì di me, è felice: era stanco di tante ragazze italiane che non avevano voglia di sposarsi". "In effetti, c'è una bella differenza con le italiane", conferma Mirko, 20 anni, informatico, fidanzato da tre con Irina che vive a Mosca. Una relazione alimentata ogni giorno da posta elettronica e web-cam, in un misto di italiano, russo e inglese. "Le russe sono affettuose, quando si legano lo dimostrano a parole e con i fatti, sanno comunicare serenità e dolcezza. Sono affidabili, rassicuranti. E splendide. E poi noi italiani abbiamo il mito della bionda".

Aurelio la sua Olga da Vinnitsa, in Ucraina, l'ha adocchiata in un locale in Bulgaria, lui traduceva la conversazione per gli amici. Poi si sono ritrovati in chat, con programmi come "ICQ" (si legge "I seek you" "Io cerco te"). Il primo regalo: un vocabolario di italiano. La prima sorpresaL un viaggio con visto turistico. Oggi Olga vive ad Ostia: "Mi piace anche se il mio paese mi manca. Ho diverse amiche russe che vivono in Italia, qualcuna l'ho conosciuta su Internet. Il fatto è che gli uomini russi sono spesso violenti. E bevono".

Un problema serio: il giornale spagnolo "El Pais", che alle "cibernovias" di Russia ha appena dedicato un servizio (sembra che anche gli spagnoli apprezzino molto le donne che vengono dall'Est), scrive che nel paese si consumano 9.700 milioni di bottiglie di vodka all'anno. Sessantotto per abitante, facendo un po' di calcoli. Con un bilancio di 30 mila morti all'anno per abuso di alcool. er non parlare dei 600 mila matrimoni finiti per violenza domestica: secondo Amnesty International in Russia 14 mila donne muoiono ogni anno per mano dei mariti. La differenza di stipendi, l'alto tasso di disoccupazione, la mancanza di programmi per tutelare le donne incinte sono segnali di discriminazione sui quali si appunta ciclicamente l'attenzione della rivista, in russo e inglese, "Woman Plus". Insomma, se gli italiani hanno buoni motivi per innamorarsi delle russe, le russe ne hanno di ottimi per farsi corteggiare dagli italiani. "Da loro c'è una cultura maschilista", aggiunge Aurelio: "Ma queste donne hanno un'energia straordinaria, un'enorme capacità di affrontare le difficoltà della vita".

"Io in Russia ho cominicato a lavorare giovanissima: sono laureata in ingegneria civile. Ora sono in Italia e un po' mi manca la mia professione: trovare un lavoro adeguato per me è difficile. E al momento sono molto presa dalla famiglia e dai due bambini che entrambi abbiamo avuto dai nostri precedenti matrimoni", spiega Elena, 40 anni, nata a Kiev, oggi a Bologna.

"Le italiane continuano a educare i maschi facendogli credere che un giorno arriverà una "fatina" a occuparsi di loro, come ha fatto la mamma. E poi si lamentano se questi uomini sono incapaci di assumersi responsabilità, restano troppo mammoni, non aiutano a casa. I rapporti con le russe funzionano invece, perché per loro questo non conta. Importa il romanticismo, la stessa gelosia, che per loro vuol dire passione", aggiunge la Maruskova

"Certo non possiamo escludere che una parte di questi matrimoni sia di comodo", interviene Chiara Saraceno, docente di Sociologia della famiglia all'Università di Torino: "Talvolta c'è il sospetto che il tentativo sia quello di acquistare la cittadinanza. Bisogna ammettere, comunque, che nell'immaginario maschile la straniera assomma le caratteristiche femminili che le italiane sembrano aver perso: sono dolci, romantiche, con una capacità di accudimento che noi italiane non avremmo più. Per il solo fatto di essere immigrate, sarebbero naturalmente più portatr alla dedizione".

Nel matrimonio con la straniera immigrata, prosegue la Saraceno, due cose solleticano l'uomo: l'esotismo e una sua presunzione di superiorità. "La donna è in genere economicamente dipendente, la si introduce in un mondo di benessere e ci si aspetta in cambio gratitudine. Ma se i presupposti sono così squilibrati, non è detto che i rapporti durino. Questa ragazza potrà facilmente trovare le risorse per reagire e imboccare presto o tardi strade diverse. Oltrettto, non fa parte della identità delle russe essere dipendenti economicamente, anzi queste sono donne che ereditano una forte tradizione di autonomia. Temo che i nostri uomini si stiano facendo molte illusioni sul loro conto. Che sposino le russe: ma non è detto che i matrimoni resistano"

Ma gli italiani continuano a sognare il fascino slavo. Su internet non si contano i siti specializzati in incontri con russe. Un tripudio di foto, video, jam-session on line, scopo matrimonio. "Non vi lasceremo mai", scrivono le ragazze negli annunci. Spesso dichiarano un italiano "fluent", conoscono la letteratura italiana e la lirica, il nostro calcio. E se scatta il contatto, lo scambio di foto, la richiesta di un visto turistico, il gioco è fatto. La diaspora procede non più verso la Riviera romagnola, fino a qualche anno fa la meta preferita da ragazze in cerca di fortuna, ma verso località di provincia. E per un'amica che si sposa, un'altra è già pronta ad arrivare


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    pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.
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