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ANNA
edizione e data: 3 marzo 2003   N. 9   pagine 96/
titolo: Gli uomini preferiscono LE RUSSE
sottotitolo: Seducenti, come la top model Seredova. Simpatiche, come la Stefanenko. E con un'arma segreta: dicono sempre sì. Ecco perché gli italiani le sognano. E le sposano.
firmato: Cristina Giudici

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Gli uomini preferiscono LE RUSSE

Seducenti, come la top model Seredova. Simpatiche, come la Stefanenko. E con un'arma segreta: dicono sempre sì. Ecco perché gli italiani le sognano. E le sposano.
Di Cristina Giudici

Marina ha 26 anni, gli occhi azzurri e i capelli biondi. Le sue misure sono 90-60-90. Parla cinque lingue ed è plurilaureata. Pratica molti sport, fra cui il tennis, il ping-pong, il nuoto e la ginnastica aerobica. Adora ballare e ama gli animali. Suona il piano e non fuma. È tenera, allegra, comprensiva e ottimista. Marina non è un clone della perfezione femminile, che incarna le principali aspirazioni dell'universo maschile. E nemmeno lo spot della protagonista di un nuovo videogame. È una giovane donna dell'Europa dell'Est che, come migliaia di sue coetanee, ha un solo obiettivo: trovare un marito italiano.

L'ANIMA GEMELLA Vive in Bielorussia, cerca "un uomo buono, romantico, spiritoso e laureato, che la sposi". E quindi ha deciso di elencare tutte le sue virtù, reali e virtuali, sul sito Internet di un'agenzia matrimoniale. Perché ormai non c'è dubbio che i maschi nostrani preferiscano le russe. Negli ultimi tre anni i matrimoni italo-slavi sono aumentati del 300 per cento e nel 2001 in Italia sono state celebrate diecimila unioni civili. Fra uomini che non riuscivano a districarsi con disinvoltura fra i mille dubbi e le molte ambizioni delle loro compaesane e donne belle e rassicuranti, che hanno rinunciato volentieri alla carriera per dedicarsi interamente alla famiglia. Disposte ad accudire casa e figli. Senza ansia né stress. Il boom è confermato dalle agenzie specializzate, che già da qualche anno hanno fiutato l'affare e si sono moltiplicate su Internet per offrire elenchi sterminati di indirizzi, fotografie e schede di nubili o divorziate dell'Est, disponibili ad incontrare italiani "per iniziare una relazione seria e duratura".

A vederle sullo schermo, si somigliano tutte. Sorridenti, belle, dolci. A parole senza nessun'altra pretesa che quella di trovare l'amore con la A maiuscola. L'esercito femminile che proviene dall'ex Unione Sovietica, pronto ad invadere in modo pacifico il nostro Paese, sembra avere un solo elemento comune: il desiderio di romanticismo. Come Marianna Kazakova, una donna di 34 anni di origine cosacca che vanta antenati nobili.

SULLE SPONDE DEL DON Cresciuta sulle sponde del fiume russo Don, ha sempre amato l'Italia. Sin da piccola, da quando a scuola suonava al pianoforte le note dei nostri compositori e nel tempo libero canticchiava le strofe delle canzoni di Adriano Celentano. "Allora c'era il comunismo", racconta, "e non era possibile viaggiare. Ma vedevo i film e leggevo i libri che riguardavano il vostro Paese. Sognavo il sole, il mare e un fidanzato italiano". Poi il muro di Berlino è crollato. Marianna, su consiglio di un'amica, si è iscritta a un'angezia matrimoniale internazionale. Così ha incontrato suo marito, un ingegnere piemontese dieci anni più anziano di lei; che l'ha sposata senza pensarci due volte. "Il suo pupo", lo chiama oggi con tenerezza. Marianna gestisce un'agenzia omonima che propone agli italiani matrimoni con donne slave. "Sono coppie ben assortite perché i vostri uomini sono romantici e generosi", dice, "mentre le nostre ragazze sono molto belle e hanno il senso della famiglia".

UNIONI PERFETTE Ognuno rappresenta il sogno dell'altro. Ecco perché queste unioni funzionano. "Certo, molte donne sperano anche di migliorare le loro condizioni economiche", ammette la Kazakova, "ma non è questo il motivo principale che spinge a cercare un marito in Italia. Il problema è un altro e riguarda i russi. Non sanno apprezzare le donne, le considerano un elemento accessorio e spesso le umiliano. Hanno anche un brutto carattere: sono duri, chiusi e tirchi. Inoltre i più intraprendenti emigrano in cerca di lavoro. Gli altri, quelli che rimangono a casa, bevono molto e non sanno garantire stabilità alle loro famiglie. Ecco perché le giovani si rivolgono altrove per essere felici".
E ci riescono: perché a quanto pare ciò che unisce le russe a molti italiani è soprattutto il desiderio di una vita semplice, che lasci fuori dalla porta di casa lo stress.

Tanta dolcezza e un alone di mistero

Ma qual è il loro segreto? Secondo le psicologhe e le esperte del mondo slavo, la loro freschezza. Che, accompagnata da un certo alone di mistero, sa suscitare passioni profonde. Ma probabilmente anche alla loro volontaria sottomissione ai desideri dell'uomo. Come ammette Leandro, un imprenditore milanese di 40 anni, che ha sposato Helena.

Lui cercava una donna che non pensasse solo a sé stessa, a costruire la propria carriera, ma si dedicasse alla famiglia e ai figli. In Italia, però, non riusciva a trovarla. Così si è rivolto all' agenzia matrimoniale Maruska e ha partecipato ad un meeting organizzato a Kiev, per conoscere alcune ragazze ucraine. E ha trovato Helena. Anzi, è stato trovato.

SCOCCA LA SCINTILLA "È stata lei ad avvicinarsi e ad iniziare la conversazione", dice. "All'inizio sono rimasto colpito dal suo fisico, eccezionale. Quel pomeriggio siamo rimasti a parlare per ore. Io le ho spiegato che cosa cercavo, lei mi ha risposto che voleva fare la mamma. Qualche giorno dopo ho proseguito il viaggio, ma ci siamo separati fra pianti e rimorsi. Sono tornato indietro quasi subito perché avevo capito che lei era la donna della mia vita. Le donne slave sono dolcissime", aggiunge, "non sono servili, ma quando torno a casa la sera trovo sempre la tavola apparecchiata e la vasca del bagno piena di acqua calda. Le italiane, invece, vivono tutte in cima alla vetta e aspettano che gli uomini scalino la montagna".
Ma allora il successo delle russe dipende soprattutto dalla loro capacità di mettere in ordine l'esistenza confusa (e anche la casa) di tanti uomini italiani? E poi chi è il maschio-tipo che si arrende al fascino delle slave? Non sarà magari lo stesso che sfugge a ogni relazione stabile con le proprie, si fa per dire, vicine di casa? Elisabetta de Carli, manager dell' agenzia Maruska di Torino e moglie di un praghese, ha portato all'altare più di mille coppie italo-slave. E qui elenca i diversi tipi di clientela.
"Ci sono i giovani che cercano un angelo del focolare che sostituisca la mamma", spiega. "Ma anche gli uomini benestanti di mezza età, professionalmente realizzati, che desiderano al loro fianco una donna bellissima, bravissima, buonissima. E poi, anziani a caccia di una ragazza attraente per riscoprire la passione. Infine i campagnoli, che vivono in casolari isolati e non trovano una partner italiana disposta a vivere da eremita. Per loro è più facile stabilire affinità con donne che provengono dai villaggi russi".

SEXY SÌ, MA AI FORNELLI Detto fra noi, i maschi italiani non ci fanno una bella figura. Sembra che la loro emigrazione sentimentale sia dettata più che altro dal desiderio di avere una moglie-domestica o, se preferite, da addomesticare. "È vero", ammette la direttrice dell' agenzia Maruska. "Le italiane sono molto più complicate e alla vita chiedono soprattutto gratificazioni sociali. E quando hanno fatto carriera, hanno già una certa età e non si accontentano facilmente. Se scelgono un uomo è perché sono veramente convinte che sia quello giusto, altrimenti preferiscono rimanere single. Le russe invece nel loro Paese hanno molti problemi. Molte sono vedove, giovani e splendide. In maggioranza oneste, temprate dalla vita, affidabili e fedeli".

Tanto che non sono solo le agenzie matrimoniale a contendersele. Anche le nuove icone della moda vengono dalle steppe orientali. Dopo l'arrivo dagli Urali di Natasha Stefanenko, sposata con un italiano, e della campionessa olimpionica Natalia Valeeva, anche lei azzurra per amore, sono da aggiungere all'elenco la testimoniale della campagna Wonderbra, che si chiama Inna Zobova e Natalia vodianova, immortalata nell'ultimo calendario Pirelli. Ai corpi statuari delle russe sono dedicate anche le ultime passerelle di Giorgio Armani.
La notte, i nostri uomini sognano le lunghe gambe della top model Seredova, la simpatia della Stefanenko, il fascino della Bobulova. Insomma, le bionde dell'Est regnano indisturbate, mentre le italiane restano a guardare. Forse bisognerà aspettare qualche anno per vedere se la favola reggerà alle insidie della routine quotidiana.

Natasha, Ludmila e le altre

Già oggi è possibile intravedere qualche crepa. Molte coppie sono scoppiate velocemente. E quasi sempre per colpa delle suocere. Perché spesso Olga, Ludmilla e Natasha fanno le valigie e ritornano a casa per sfuggire alla presenza soffocante della nuova famiglia italiana. Alle agenzie matrimoniali si raccontano aneddoti molto divertenti sulla fine di alcuni grandi amori. Storie come questa, per esempio. Irina è una ragazza lettone. Bella, giovane e molto comprensiva. Giovanni invece, un milanese affascinante e generoso, ma un po' indeciso. Si sono incontrati, innamorati e sposati. Ma la loro luna di miele è durata poco perché lo "sposino" si è portato in viaggio di nozze anche la mamma. E poi, a volte, dietro l'avanzata dell'armata russa di biondissime, bellissime, bravissime può nascondersi anche l'inganno. Perché il matrimonio rappresenta la scorciatoia per immigrate clandestine in cerca di un permesso di soggiorno. Oppure perché attempati uomini d'affari acquistano illegalmente contratti di matrimoni solo per avere una donna oggetto, sempre gentile, giorno e notte. Ogni tanto qualcuna scappa. E racconta tutto alla polizia. Altro che amore.


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    pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.
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