quarta puntata

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il nostro viaggio a Est del 2006

agenzia matrimoniale Maruska

mercoledì 23 agosto, Bishkek
una macchina, la nostra, con Brave-heart, il siciliano, Michal ed io
Lungo la strada per Bishkek ci ferma spesso la polizia, un rapido controllo dei documenti e poi la domanda di rito:
andate ad Issik-kul?

Issik-kul è l'enorme lago kirgizo, posto turistico-vacanziero. Non ci andremo, è distante più di 150 kilometri da Bishkek e non avremo il tempo... questa volta

Arriviamo a Bishkek alle 6 di sera, la città è molto bella, elegante, le montagne altissime molto vicino, bei palazzi e corsi spaziosi. A lato delle strade piccoli e grandi canali d'acqua. Non me ne accorgo ed entro nella zona che dopo le 18 è pedonale. Ci ferma la polizia... un rapido controllo e poi non solo ci lasciano andare, ma ci autorizzano, tutti sorridenti, a passare. Michal dice che il presidente si è molto aperto all'occidente, agli italiani non chiede nemmeno più l'invito, ai cechi nemmeno il visto.

Telefoniamo a Natalia, la ragazza che parla bene italiano e che ci ha aiutato a trovare la sala dei meeting, la invitiamo a cena, ci diamo appuntamento dopo un'ora. Abbiamo il tempo di cercarci l'albergo. Evitiamo quelli belli, centrali che troviamo sulla strada ed arriviamo a un hotel che sembra proprio il nostro genere. I tre entrano, io posteggio, facendo attenzione a non andare a finire nel canale, poi li raggiungo. Si capisce già dalle facce di Brave-heart e del siciliano che fa schifo. Ma la tipa alla reception è troppo simpatica, quando sente che siamo italiani si mette a cantare l'opera, poi ci racconta che quello è l'hotel più economico di Bishkek, che lì però comunque ci sono stati americani, ceki... Michal quando sente che ci sono stati i ceki è radioso. Andiamo a vedere le camere che sono impressionanti, ma ormai siamo allegri... L'errore è che non siamo andati a vedere i bagni. Paghiamo tre dollari a testa, non scarichiamo la macchina e ci precipitiamo all'appuntamento.

Andiamo a cena in un bel posto, mangiamo, ridiamo e balliamo tutta la sera (gli altri no, solo io e Michal, perché gli fa pena il cantante che continua a invitare la gente a ballare, ma non c'è quasi nessuno)

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Finita la cena dovremmo tornare all'hotel, ci prende un pò di sconforto a pensarci, allora Natalia si offre di portarci in uno che conosce lei. Accettiamo. Arriviamo nell'altro hotel che è molto bello, un pò fuori dal centro, ma costa 40 dollari a stanza e così dopo un pò di pensate decidiamo di tornare nel nostro.

Sarichiamo la macchina poi Michal ed io andiamo al supermercato a comprare acqua e coca cola e le tavolette contro gli scaraffoni, ho il sentore che ce ne siano parecchi. Quando arriviamo ci facciamo indicare dal tipo insonnolentito dov'è la doccia.... Una cosa mai vista nemmeno nei peggiori hotel russi! Non avrei il coraggio di togliermi le scarpe lì dentro nemmeno se mi pagassero, il bagno non lo andiamo nemmeno a vedere, andiamo a fare pipì nel viale, ci viene una depressione tale che dormiamo, avviluppati nei sacchi a pelo, malissimo.

giovedì 24 agosto, Bishkek
una macchina, la nostra, con Brave-heart, il siciliano, Michal ed io

Per questo viaggio avevamo due visti russi, tre kazaki, uno kirgizo e uno uzbeko. In un primo tempo si pensava infatti di rientrare di nuovo dalla Russia, ma ora, sapendo che a Tashkent, alla fine dei meeting, saremo soli, con la libertà quindi di decidere il rientro, abbiamo deciso di evitare un ritorno già conosciuto, e di non usare il terzo visto kazako e il secondo russo, ma di farci fare ora i visti o per il Turkmenistan e l'iran o per il Turkmenista, l'azerbaijan e la Georgia. Questa mattina quindi avevamo previsto di andare all'ambasciata turkmena, però il nostro albergo fa così schifo, ma così schifo, che alle 7 del mattino siamo già lì che chiamiamo i due prima che venga loro in mente di andare a fare la doccia e con loro andiamo a cercarne un altro. Brave-heart è tutto contento che anche il lonely planet menzioni (come molto duro) l'albergo di questa notte. Dopo un sacco di giri, con prezzi superiori ai 20 euro, troviamo un hotel in una scuola. Anzi due. Ce n'è uno al terzo piano medio e uno al quarto piano bello. Noi optiamo per il medio naturalmente a metà del prezzo di quello del quarto piano. I due invece prendono la stanza sopra, per poi, il siciliano lamentarsi con Brave-heart che non valeva la pena..

Nel parcheggio dell'hotel c'è una macchina che andrebbe bene per le strade che abbiamo fatto finora bishkek

Non c'è più tempo di andare all'ambasciata e cerchiamo allora qualcuno che argini la crepa nel vetro della macchina. Lo troviamo, fa un bellissimo lavoro, con me trepidante per la paura che il vetro si rompa del tutto.

Alle tre c'è il meeting, ma facciamo ancora a tempo ad andare a mangiare un hot-dog e a comprare souvenir kirgizi: le pantofole con la punta arrotondata, le magliette, un bel tappeto, e poi due splendide camice di seta.

Davanti al supermercato incontriamo un ragazzo svizzero che chiede a Michal se parla inglese. Si scambiano impressioni e informazioni sulle strade. Lui è già venuto diverse volte in Kirgizstan, una volta in moto, ora no, sta aspettando un gruppo di tedeschi che accompagnerà a fare un tour in moto sulle montagne. Ci dà il suo biglietto da visita: Overcross, www.overcross.ch

Il meeting è il più bello di quelli di quest'anno. Ci sono un'infinità di ragazze, parecchio deluse di vedere solo due uomini. Per di più sia il siciliano che Brave-heart, dopo mezz'ora se ne vanno ognuno con una ragazza.

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venerdì 25 agosto, Bishkek
una macchina, la nostra, con Brave-heart, il siciliano, Michal ed io

Abbiamo appuntamento con Natalia che ci accompagna a fare un giro in montagna, Brave-heart è molto combattuto, ha appuntamento alle 2 con la ragazza di ieri, e non sa se venire con noi. Ma certamente non torneremo per le due, quindi se ne va a spasso per Bishkek nell'attesa. Antonino invece si aggrega perché non è riuscito a trovare al telefono la sua ragazza e quindi ogni mezzòra ci fa telefonare.

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Le montagne sono vicinissime, arriviamo fino dove si può con la macchina, poche decine di kilometri e poi proseguiamo a piedi

Vediamo il primo Jurta da vicino (ne abbiamo visto uno in centro città, ma passandoci davanti con la macchina). Dentro sembra quello che io mi immagino sia una tenda indiana, come si vedono nei film dei cowboy. Questo è adibito a bar/ristoro, è molto grande bishkek
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Al ritorno ci fermiamo a bere un te in un albergo. Ci facciamo mostrare le camere, c'è anche la sauna, molto bello bishkek
Al rientro in città lasciamo Antonino che ha finalmente trovato la ragazza e giriamo a piedi per il centro.
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La sera combiniamo la cena con Natalia. Al rientro in hotel saliamo in camera di Brave-heart e del siciliano raccomandandoci per l'indomani. Ma le mie lamentele, le mie esortazioni a partire presto non smuovono la tranquillità dei due che vogliono a tutti i costi fare la colazione all'ora nella quale l'hanno ordinata, alle 8 e un quarto..
Ma dato che ve la portano in camera potete chiedergliela anticipata!!!
Neanche a parlarne, dicono che abbiamo tutto il tempo, che sono stanchi, che vogliono dormire...

Sono furibonda anche perché il tipo del parcheggio mi ha detto che per andare a Tashkent ci vogliono circa 15 ore. Abbiamo inoltre noi molte più formalità dei kirgizi nelle frontiere e più ci penso più mi innervosisco. Usciamo dalla loro stanza e vado alla reception e chiedo alla ragazza se può portare la loro colazione alle 7 e un quarto, anziché alle 8 e un quarto. Mi dice che va benissimo!

sabato 26 agosto, Kirgizstan e Kazakistan
una macchina, la nostra, con Brave-heart, il siciliano, Michal ed io
Lo scherzo però lo fanno loro a noi, perché invece di scendere alle 8 scendono lo stesso alle 9 meno un quarto. Brave-heart commenta quanto sia stata idiota la ragazza della colazione che ha bussato alle 7 e un quarto, esattamente un'ora prima, mentre lui era sotto la doccia.
eppure gliel'avevo detto per bene, anzi gliel'ho anche scritto, non capisco proprio

Mi sa che l'ha capito, ma io faccio la gnorri, anche Michal che ce l'ha con me perché dice che chi ha la responsabilità di portare avanti un gruppo e di organizzare centinaia di persone ai meeting deve avere il polso e l'autorità di far rispettare gli orari che decide. Ha ragione.

Partiamo alle 9, Comincio quindi a correre.

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Rientriamo in kazakistan, in frontiera Michal ed io dobbiamo andare a fare di nuovo l'assicurazione, poi torniamo e non troviamo più i due che nel frattempo sono andati a fare shopping. Sono sempre più nervosa. Riprendo a correre, la strada è buona, la conosciamo già, ma c'è molto traffico, soprattutto di camion e i sorpassi sono difficili. Ci colpisce un incidente appena successo, passando da un lato, vediamo un morto per terra, un pedone investito da un camion.. Ora rallento un pò l'andatura, ma non so cosa dovremo fare: fermarci a Shimkent con l'incognita domattina della frontiera uzbeka e il meeting già nel pomeriggio oppure non fermarci e proseguire per Tashkent con la preoccupazione di non trovare da dormire arrivandoci magari molto tardi? Brave-heart da due ore prova con
signora che ne direbbe di un'insalatina?
io mi arrabbio sempre di più
noi non abbiamo nemmeno fatto colazione, lei per farla ci ha fatto partire alle 9 anziché alle sette come dicevo io, alla frontiera siete spariti a comprare che non vi trovavamo più e ora vorrebbe ancora fermarsi? Ok, decidiamo di fermarci a Shimkent che conosciamo già sia l'hotel che dove andare a mangiare... Ma poi io non parto più di questa sera, non voglio rischiare di arrivare a Tashkent e non trovare da dormire
No, a Shimkent lui non si vuole fermare, non soprattutto in quell'hotel. Credo che si sia un pò compromesso con la ragazza della reception...

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sì dove sbattiamo il tappeto? sull'asfalto, è meglio! kazakistan
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Ma continua a insistere
certo che un'insalatina ci vorrebbe
Riccaaaaardo, mangia i biscoootti, ma non fare le brricccciole che la signora ti sgrida
mi traducete cosa dice questo qua?
Sono furiosa, entriamo quindi a Shimkent, con suo grande disappunto, andiamo diritti nel parco giochi al ristorante che ci era piaciuto tanto. Mentre ordiniamo ci arriva un SMS che ci annuncia la nascita di Adina, figlia di Hanka, la sorella di Michal, pesa 3 kili 850.
ma non le rispondi?
ma non mi ha mica fatto domande...
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Il pranzo mi calma, risaliamo quindi in macchina e ci spariamo verso Tashkent, sono solo 120 kilometri magari ce la facciamo prima del buio
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ecco ora stiamo per superare le poche montagne che ci separano dall'Uzbekistan
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Molto singolare: sulla cima della montagna un'enorme nave e sulle pendici statue di uomini e di animali... Verrebbe da pensare all'arca di Noe'
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continua..
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