quarta puntata: scendiamo a Sud

08 agosto, domenica

Sumy

Di nuovo ci svegliamo all'alba, vado io sola a prendere la macchina nel parcheggio e di corsa carichiamo tutto. Arriviamo al Bratislava (ci va mezz'ora dal nostro albergo) alle 7. Con una scusa liquidiamo i due tassisti ubriaconi che sono già lì che aspettano, ma quando arriva il pulmino che abbiamo prenotato ieri sera ci accorgiamo che vogliono fregarci: avevano detto che avrebbe avuto l'aria condizionata, la televisione, 13 posti e invece è arrivato un pulmino trasporto-merci con due soli finestrini davanti, mezzo finestrino dietro per la prima fila e una fila di posti senza finestrino, senza aria condizionata e maleodorante.

Non ci lasciamo intimorire, ci facciamo restituire l'acconto dal padrone che lo ha accompagnato e li congediamo. Quelli non se ne vanno, sperano che ci ripensiamo. Noi usciamo dal parcheggio e lì fuori ci sono due taxi: due uom.. no, cioè, un uomo e una donna, ma quest'ultima non ne ha molto l'apparenza, anche se la sua macchina è tutta addobbata da pupazzetti, fiori finti e cuscini ricamati.

Michal cerca di contrattare un po', ma la tassista donna gli vola agli occhi con un impeto travolgente:

180 dollari per 400 kilometri, ma non lo sai che abbiamo i prezzi fissi? Non possiamo mica decidere noi il costo, si mette su il tassametro e si conteggia, tutto sta a vedere quanto è lontano Sumy

Il secondo tassista, molto più calmo, con una macchina molto più anonima prende il telefono e chiama in centrale

Sono 400 kilometri, ma se prendete quella [indicando la tassista agitata] macchina vuol dire che non ci volete arrivare...

Lei lo sente e comincia a inveire, Michal calma la situazione
Intanto a noi ne servono due....
Entrano nel parcheggio guardandosi in cagnesco. Il pulmino se ne va finalmente

Nella hall incontriamo Paolo che ci conferma che si ferma a Kiev per conoscere meglio la ragazza con la quale è in contatto. C'è anche Sergio con la sua magnifica ragazza, ci dice che rimane lì e che poi andrà con lei a Dnepropetrovsk, a casa sua. Michal sveglia Claudio, la cui valigia formato famiglia non entra nel taxi, e deve andare nella macchina di Maurizio. Mancano i tre ciccioli, che Alice e Debora vanno a cercare, prima telefonando e poi fino in stanza. Alla fine vanno a vedere nel ristorante e sono lì a fare colazione, dicono che ci raggiungeranno a Sumy per i fatti loro con calma.

Partiamo con Emilio che ha in macchina Paolo e Marco, Maurizio con il suo fido compagno Ferruccio e il baule di Claudio, e arriviamo a Sumy alle 2, facendo una sola sosta per il caffè.

SMS dei tre ciccioli, che nel frattempo ci hanno superato, che ci dicono che l'albergo dei meeting non è a quell'indirizzo. Noi pensiamo che si siano confusi e ci diamo appuntamento da MacDonald's, dove avvertiamo anche il taxi (quello buono) con Gigi, Claudio e Loris di raggiungerci. Ferruccio, prima volta nella storia, fa servire sé e gli altri da una cameriera di MacDonald's al tavolo. Nel frattempo arriva un SMS da Bowie:

"nel bel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita. Siamo a 100 km"

?!?!

Arriviamo all'hotel, dove siamo stati già l'anno scorso e dove giustamente sono già passati i tre ciccioli e dove effettivamente dicono che non è quello prenotato. Michal tira fuori il portatile con i fax di prenotazione

Certamente le stanze sono prenotate qui, ma la sala purtroppo non era agibile e quindi ne abbiamo allestita un altra... nell'altro nostro hotel...

.. ma è a 5 kilometri da qui!!?! Noi abbiamo invitato tutte le donne a questo indirizzo!!?!

Non c'è tempo di discutere, bisogna risolvere, appena Michal si rende conto che quelli dell'albergo proditoriamente e senza dircelo hanno preparato una sala a 5 km di distanza, in un altro albergo della stessa catena, e quando si accorge che non hanno nemmeno nessuna intenzione di capire e di darci comunque una sala lì, tronca l'inutile discussione e comincia a cercare una soluzione alternativa.

Corre avanti nella strada: a 200 metri da quell'albergo c'è un ristorante e gli chiede se ci affitta le due sale fino alle 19. Sono un po' stupiti, ma quando compinciano a capire offrono a Michal il prezzo di 70 grivni a persona, ma non va bene, che ne sappiamo di quanta gente ci sarà e poi non possiamo mica metterci a contare... Michal gli offre 170 grivni all'ora e loro accettano dicendo "tanto oggi non viene nessuno".

Tiriamo un sospiro di sollievo e sotto la pioggia cominciamo a scaricare

Le bambine corrono indietro ad attaccare il cartello che la sala del meeting è spostata, quelli dell'hotel sono arrabbiati (loro!!?). Il meeting è bellissimo, si iscrivono anche tutte le cameriere. Maurizio è immediatamente fulminato da Sveta e se ne va via tutto il giorno con lei, che chiama Principessa.

sumy sumy sumy sumy

Nel frattempo arriva il taxi con Bowie e gli altri, Claudio non trova Maurizio che ha il suo baule in macchina. La tassista vuole farsi pagare il doppio dei km, dice che ne ha fatti 650 contro i 350 necessari e pattuiti! Bowie racconta che lo ha menato almeno 3 volte, che per la strada si è fermata a fare yoga, che se non la fermavano loro, che sono voluti andare a comprare una mappa, lei li avrebbe portati fino in Russia... Ma gli è piaciuta, gli fa tenerezza, le dà, non senza discutere con gli altri, quello che chiede

Raimondo ha una fila di ragazze che gli vogliono parlare, poi mi dice che la sera uscirà con una professoressa d'inglese. Guido non vuole venire al meeting e rimane in camera, gli mandiamo diversi sms, dicendogli che ha già degli appuntamenti. Ci raggiunge e conosce la ragazza di cui ci parlerà per telefono per i restanti giorni. Intanto Gigi mi dice che la sera uscirà con una professoressa di inglese. (?? ho già sentito questa frase) Mi accorgo che si tratta della stessa che ha aspettato per due ore di poter parlare con Raimondo e quindi glielo vado a dire, perché lui riesca a sciogliere il malinteso prima della sera. Gigi dice che per lui non ci sarebbe nessun problema, ma Raimondo impetuosamente le telefona e le dà l'out-out. Non era un equivoco, era che non si erano capiti, lui è deluso, ma quando ritorna c'è un'altra ragazza che lo aspetta e che parla pure italiano.

Intanto Gianni sta chiaccherando di malavoglia con due splendide sorelle bionde. Io chiamo Roberto e gli dico di andarlo ad aiutare. Arriva Paolo dicendomi che lui è arrivato al termine del viaggio: ha trovato la sua ragazza, infatti è sottobraccio ad una bella ragazza alta 1 metro e 80 .

Michal va a telefonare per cercare il taxi-pulmino per domani, intanto bisticcia di nuovo con quelli dell'hotel che credono perfino di aver ancora ragione loro

Voi avete prenotato l'albergo ora ci dovete andare

Voi avete cambiato l'albergo e noi non ci andiamo

Ma l'altro albergo è anche della nostra catena, siamo sempre noi

Allora non parlate con me, telefonate a Maruska a Torino, siamo sempre noi

Comunque nell'albergo hanno preso le stanze lo stesso sia Maurizio con Ferruccio e altri. Loris e Claudio invece vanno nell'altro, quello partner a 5 kilometri...

Io intanto nel frattempo vedo Marketa un po' frastornata, le chiedo cosa c'è e mi dice che Marco le ha detto che lui non può stare lì con lei e non può stare neanche senza di lei. Intanto lei cambia stanza e va dove Alice sta facendo le foto, lui le va vicino, lei piange, lui viene da me e mi dice

Signora, il mio viaggio termina qua

Ma perché, ha trovato la ragazza?

Mah.. ce ne sarebbe una che forse mi interessa, comunque anche con Marketa.. non posso stare con lei così e non posso stare senza di lei

Poi arriva Marketa da me e le dico
Anche a me Marco ha detto che non può stare con lei e senza lei
E lei capisce na fava, rispondendo
"Non.. può.. stare.. senza.. di.. TE!?!?!?".

Alice fa amicizia con una nostra iscritta che le lascia l'indirizzo per scriversi, mentre Debora la fa con una delle cameriere. Chiamo Raimondo perché una ragazza lo vuole conoscere, lui, come al solito arriva con un sorriso fino alle orecchie, con il braccio teso, offrendo la mano... ma a un metro da lei non vede un gradino, inciampa e le tracolla addosso!

Il meeting termina più tardi, verso le 19.30, ma decidiamo di fermarci lì a mangiare e ci fanno compagnia Marco e poi, poco dopo, ci raggiunge anche Bowie che si siede al tavolo di fronte. Ci racconta una barzelletta, del suo lavoro e dei suoi viaggi nell'est, come quando a Sofia in un locale la polizia ha fatto una retata per dei trafficanti di droga e lui coi suoi amici si son ritrovati in mezzo a poliziotti armati e inconsapevoli di quanto stesse accadendo.

Andiamo a prendere le stanze in hotel, che è una figata pazzesca, ma più per le bambine che per noi, che abbiamo la camera al quarto piano e senza ascensore. Alice alla guida, insieme a Michal, Debora e Marketa vanno a mettere l'auto nel parcheggio, per arrivare al quale bisogna passare in un boschetto. Vedono una coppietta, a Debora pare che lui sia Guido:

C'è Guido nel bosco!
E Alice
IO -guido- nel bosco!!

Ma non era lui..

In camera le bimbe si divertono ancora a far foto facendo le sceme. La nostra stanza invece ha due letti matrimoniali e pensiamo che avremmo potuto risparmiare una stanza.

09 agosto, lunedì

Krivoj Rog

Sveglia alle 5.30, chiamo tutti ma non arriva nessuno. Richiamo tutti alle 6.30, c'è il taxi che aspetta sotto la pioggia.. arrivano uno a uno. Quando arrivano tutti quelli degli alberghi vicini mando il taxi a recuperare quelli del quarto albergo e noi, la Kia ed Emilio, partiamo.

Dopo 20 km non vediamo più Maurizio quindi ci fermiamo a fare colazione. Intanto ci arriva un sms che dice che loro tornano a prendere la principessa.

Noi proseguiamo.. In un secondo sms ci avverte che hanno visto il pulmino a lato della strada e tutti fuori. Allora mandiamo sms a tutti quelli del pullmino ma nessuno ci risponde. Siamo preoccupati.

Chiediamo notizie a Maurizio e ci dice di averli visti quando rientrava, ma di non averli piu visti quando ripartiva.

Continuo a mandare SMS a tutti (a parte Loris che ha dimenticato la prima sera il cellulare su un taxi) ma nessuno mi risponde, probabilmente siamo già tutti fuori dai centri abitati e non c'è campo. Al bivio per Poltava decidiamo di cambiare strada per Dnepropetrovsk. Marco è allarmato

le scorciatoie in Ukraina mi inquietano!

Più volte vediamo la polizia appostata, ma un po' per fortuna, un po' per accortezza, non ci fermano mai. polizia polizia
D'altra parte è pieno di gente che fa sorpassi dove non può e corre come matto polizia
Emilio rompe la macchina fotografica, Michal non riesce ad aiutarlo.

Il viaggio è estenuante. Arriviamo a Dnepropetrovsk a mezzogiorno, inizia una bella strada che sembra autostrada e quindi sono ottimista, in mezz'ora ci siamo. Possiamo anche fermarci a mangiare schaslik

Arriviamo a Krivoj Rog al pelo per il meeting. La sala è la stessa di tutti gli anni. Marketa fa foto più dettagliate quest'anno.

Alle pareti sono appesi disegni che rappresentano i ritratti dei più famosi generali nella storia russa, Michal dice che ci sono nomi famosi, a me suona conosciuto (a parte Alessandro il Macedone) solo Nevskij, magari è quello che ha dato il nome alla famosa strada di San Pietroburgo.

Alessandro il Macedone, Aleksandr Nevskij, Dmitrij Donskoj, Chmel'nickij Bogdan Michajlovitch, Suvorov Oleksandr Vasilovitch, Kutuzov Michajlo Ilarjunovitch, Nachimov Pavlo Stepanovitch, Zhukov Georgij Kostjantinovitch, Moskalenko Kirilo Semenovitch, Malinovskij Radion Jakovitch, Pokrischkin Oleksandr Ivanovitch, Tchernjachovskij Ivan Danilovitch

Alessandro il Macedone Aleksandr Nevskij Dmitrij Donskoj Chmel'nickij Bogdan Michajlovitch Suvorov Oleksandr Vasilovitch Kutuzov Michajlo Ilarjunovitch Nachimov Pavlo Stepanovitch Zhukov Georgij Kostjantinovitch Moskalenko Kirilo Semenovitch Malinovskij Radion Jakovitch Pokrischkin Oleksandr Ivanovitch Tchernjachovskij Ivan Danilovitch
Poi una targa con scritta in russo una frase di Pericle

"la fama per tutti coloro che con il loro comportamento hanno creato la memoria perenne di sé".. boh

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Alcuni militari gentili ci aiutano a portare le valigie all'entrata dell'albergo. Marco continua la sua intervista con Alice e Debora, iniziata due anni fa.

Alle 5 arrivano quelli del pullmino e fanno prima un salto in albergo per la doccia.

krivoj_rog krivoj_rog krivoj_rog

Fa un caldo infernale, non abbiamo da bere, le ragazze sono tante e sembra che il tempo non passi più. Una ragazza mi porta due rose. Poi ne arriva un'altra, Margarita, che riconosco dalle foto ma che non conoscevo di persona, che vuole conoscere Bowie. So che è arrivato e le dico di aspettare. Lei aspetta. Lui non arriva, gli mando sms, niente, con Debora la intratteniamo, le diciamo di fare il video, lei lo fa, poi ritorna, lui non arriva... poi ho un'idea:

gli scriva un biglietto, quando lui arriverà le telefonerà...

Facciamo così, lei se ne va. Bowie arriva dopo mezz'ora, gli diamo il biglietto, gli diciamo di chiamarla..

[non devo dirgli che è bellissima, non gli interessa, ma le parole magiche io le so:] .. è dolcissima..

Finiamo alle 19, cominciamo a caricare la macchina e poi andiamo a cena nel ristorante dell'albergo con Emilio e Marco. Nel ristorante ci sono anche tutti gli altri con le ragazze.

Finiamo tardi, Michal è preoccupato perché dobbiamo ancora trovare l'albergo. Scendiamo in città, ma sbagliamo strada continuamente, cominciamo a bisticciare, è tutto un crescendo, continuiamo a girare in tondo. A turno ci viene la crisi isterica. Comincia Michal e alla sua maniera, cioè fa ostruzionismo e non dice più una parola, poi tocca a me che invece urlo. Alla fine le bambine sono furibonde, scendono e vanno a piedi a cercare l'albergo. Dopo un po' arriva un SMS da Alice

mamma vieni avanti, ti aspettiamo sulla destra, ad un semaforo. albergo trovato

Meno male, ci arriviamo e andiamo nel parcheggio, ma stasera non ne va una giusta: non c'e posto! Allora giriamo intorno per vedere se ci sono altri parcheggi custoditi: niente. Decidiamo di lasciare la macchina fuori, ma in questo caso bisogna scaricarla. Le bambine si rifiutano, io mi arrabbio, continuiamo a scambiarci accuse e recriminazioni, poi le bambine, che nel frattempo hanno tirato giù le loro valige, dicono che se ne vanno... e se ne vanno davvero!! Io corro loro dietro, ma si dividono, allora torno alla macchina per riprenderle su. Fatto sta che giro come una scema per mezz'ora e ritrovo Alice e Debora, ma non Marketa. Continuo a girare (ma sembra un bosco qui) finché sento n tonfo pazzesco. Sono entrata con la ruota in un buco e la ruota s'è rotta.

Le bambine continuano a cercare inutilmente Marketa fino alle 5 del mattino, poi vanno in albergo, io vorrei cambiare la gomma, ma è buio, siamo su una strada sterrata, Michal non dice una parola, si mette a dormire. Vabbè, sono esausta, dormo anch'io, la cambieremo fra un po', con la luce del sole.

10 agosto, martedì

Krivoj Rog Simferopol

Ci svegliamo infatti con un gran sole, un caldo infernale, arrabbiati neri, io perché non c'è più Marketa, Michal perché c'è la gomma rotta, tutta la macchina da scaricare per trovare i ferri e prendere la ruota di scorta. Ci mette due ore a cambiare la gomma. Intanto io scrivo SMS a Marketa che non risponde.

SMS 08:09 da Raimondo: non ho ricevuto più risposta da quando vi ho mandato il messaggio.comunque mi sta accadendo una COSA INCREDIBILE. DOPO TEMPO IMMEMORABILE SONO FELICE..ANCHE GRAZIE A LEI!! cordiali saluti! Raimondo

SMS 09:30 da Marketa: sono a Bratislava

un secondo di sconcerto, perché lei non mette gli articoli: non è a Bratislava ma al Bratislava, all'albergo

Andiamo a cercare un gommista, lo troviamo e ci dice che la gomma non si può più aggiustare! Ci dice anche dove andare a cercarne una nuova. Dobbiamo prima cambiare i soldi e cerchiamo la banca, poi cerchiamo il gommista e non lo troviamo, finalmente finiamo in un enorme mercato con decine di gommisti uno dietro l'altro. Michal va a parlare e si mette d'accordo, ci cambiano due gomme (dicono che devono andare in coppia) spostando tutte le altre. Fatto sta che è mezzogiorno quando finiamo

Torniamo all'albergo a prendere le bambine e ci metto un'ora a convincerle perché non vogliono più continuare il viaggio.

SMS 14:22 da Raimondo: stia tranquilla. Domani saremo tutti o quasi tutti (io ci sarò!) al meeting di Simferopol.

Alice si impunta: viene solo se la faccio guidare. E così guida lei fino in Crimea

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non siamo noi! verso_krimea
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è quasi buio quando passiamo la frontiera con la Crimea verso_krimea verso_krimea
verso_krimea verso_krimea verso_krimea

Gli ultimi cento kilometri sono un incubo. Dopo la serata di crisi isterica, una notte quasi insonne e una giornata di stress la stanchezza arriva tutta di un colpo. Mi fermo a fare il caffè a 30 kilometri da Simferopol!

Arriviamo al Moskva e non troviamo più le stanze, gli altri sono arrivati tutti, andiamo in centro a cercare l'albergo dov'erano andate Alice e Debora due anni fa, ma non hanno più posto, ne troviamo invece uno sulla collina, grande, con un bel parcheggio.. Non dobbiamo nemmeno scaricare...


continua continua in Ukraina...

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pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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