seconda puntata:
dove si parla dei cinque giorni di meeting in Bielorussia, della perdita della macchina fotografica..

31 luglio, sabato

Grodno

Passiamo la mattinata a fare i soliti preparativi, vedere il salone, mettere a posto le sedie, i tavoli, disporre i cataloghi, portare le attrezzature... mangiamo di corsa e soltanto poco prima dell'inizio del meeting ci accorgiamo, con raccapriccio, che non c'è la macchina fotografica... basta una piccola ricostruzione per renderci conto che le bambine l'hanno lasciata ieri sera al ristorante. Mi ci precipito, e comincia un andirivieni continuo mio, di Alice e Marketa, nella sala, dalla direttrice, con ogni singola cameriera, con la direttrice dell'albergo perfino.. ma della macchina nemmeno più l'ombra. E così, passiamo la prima giornata di meeting senza fare le foto, le bambine fanno le interviste video, noi siamo assolutamente costernati.

Diversi clienti ci offrono di fare le foto con la loro, ma è impossibile, per il numero di foto da fare ci vuole una memoria consistente e inoltre ci vogliono poi i cavi adatti a scaricare le foto sul pc. Di comprarne un'altra qui non se ne parla nemmeno, oltretutto domani è domenica e anche se ci fosse (assolutamente improbabile) un negozio specializzato, non ci sarebbe la macchina che ci serve, Michal ci ha studiato mesi prima di sceglierla, confrontando le caratteristiche e rapportandole alle nostre esigenze.

Dopo ore di pensate, proposte, pensate, la sera prendiamo infine una decisione: chiediamo a due clienti che ci raggiungeranno a Kiev se possono portarcela, e poi chiamiamo Gas, il ragazzo di Alice, e gli diciamo di andarne a comprare un'altra a Torino.. Come se fosse facile, intanto ci vogliono i soldi, tutta la mia famiglia è in vacanza, Gas tutti quei soldi non ce li ha, la macchina bisogna averla al massimo martedì mattina per poterla poi dare a Gigi (che intanto ho contattato) che ci raggiungerà a Kiev il giorno 5. Risolve poi tutto Daniele (mio figlio) che è in vacanza in Francia e che chiama un suo amico che è un concessionario Kodak e che, sulla parola, consegnerà a Gas la macchina che la porterà a Gigi, il cliente di Torino che parte mercoledì per Kiev...

Adesso la racconto in cinque righe, ma è stata una faccenda di ore e ore, pianti, litigate, musi e risate

1 agosto, domenica

Minsk

Sono in piedi dalle 6, la tensione della giornata di ieri non mi ha lasciato dormire. Maurizio scende nella hall con Larissa. Bella, bionda, tutta vestita di bianco con in mano una rosa a gambo lungo e due lunghi tubi di Baci Perugina. Maurizio racconta che non c'è stato niente fra loro, ma che gli piace moltissimo.
Alle 7 e mezzo è prevista la partenza, manca ancora Mimmo, lo cerchiamo, sono già le 8, sta facendo colazione, poi finalmente arriva, partiamo. Massimo con Fabrizio ci precedono, intanto sanno la strada, in macchina con loro anche altri due reduci dell'anno scorso, Basilio e Nicola. Con Gianfranco e Mimmo salgono ora anche Gio Batti e Franco. Maurizio e Ferruccio portano nella loro macchina le bambine. Giampiero va con Ferdinando che mi ha fatto prenotare un taxi...

..ma, signora, mi raccomando, che si possa fumare
Ci sono anche Alessandro e Umberto, che lascia Irina a malincuore

I cq hanno una funzione, grazie alla quale al suono della voce si attivano. Per sbaglio, Franco inserisce questa funzione e poi comincia a raccontare le sue prodezze sessuali dalla nascita fino ai 30 anni, con dovizie di particolari ed espressioni colorite.. Io mi accorgo che qualcuno parla ma il mio cq è un po' scarico e non capisco nulla, gli altri invece sentono tutto, ma si guardano bene dall'avvertirlo e quando ci fermiamo a prendere un caffè si complimentano con lui dello show!

Il caffè va bene, (io comunque me lo faccio con la moka) ma non mangiamo nulla perche sul bancone troneggia una torta ripugnante con un dito di muffa sopra... incredibile
Arrivati a Minsk passiamo al Mc Drive e poi di filato allo Jubileinaja, dove anche quest'anno si terrà il meeting.

Ci aspettano Pomi e Paolo che sono arrivati in aereo ieri. Troviamo anche Marco seduto in poltrona nella hall. Marco che Marketa considera il suo fidanzato, Marco che invece si considera nostro cliente...

Comunque fra loro, dice lei, (lui non dice nulla) ora non c'è più niente. Al matrimonio di Hanka, l'altra sorella di Michal, Marketa era tutta contenta perché pensava che lui non sarebbe venuto ai meeting, invece di lì a pochi giorni Marco mi ha scritto che sarebbe stato dei nostri anche quest'anno...

Non c'è molto tempo per elucubrare, ci hanno cambiato la sala, dandocene una nell'hotel immediatamente dopo il ristorante. Per arrivarci bisogna fare un giro e siamo molto seccati. La signora della Belinturist, Nona, ce la fa vedere e si scusa dicendo che il teatro (che abbiamo già pagato) ora è in ristrutturazione. Per giunta alle 4 la sala del ristorante sarà affittata da un'altra agenzia matrimoniale che a sua volta organizza un evento... Non posso chiamarlo meeting perché non voglio che ci siano paragoni col nostro, hanno semplicemente invitato un bel numero di donne e c'è un rinfresco con musica e danze. Comunque tutto questo crea un bel po' di confusione perché le ragazze non capiscono dove devono andare.. e fanno domande e sono sospettose

Durante il meeting continuiamo a girare solo i video.

Andiamo a turno a pagare gli hotel per tutto il viaggio in Bielorussia, e Michal incontra sia Sergio che Piero che sono in Bielorussia senza presentarsi ai meeting per incontrare la loro ragazza, entrambi a Gomel.

minsk minsk
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Il meeting finisce alle 7, carichiamo la macchina e andiamo a cena al "Traktor", dove ci sono i pesci in bella vista. Basilio e Nicola sono seduti ad un tavolo a fianco al centro del locale con due ragazze. Incontriamo anche Sergio, che non viene ai meeting, domani parte per Gomel dove deve incontrare una ragazza.
Paghiamo 40 euro in tutto.. lo troviamo carissimo!
Dopo cena Alice e Marketa vanno a fare un giro per la città cercando di nuovo un internet cafè. Fanno amicizia con alcune ragazze che raccontano che Minsk è una città tranquillissima e che non bisogna aver paura di girare da sole neanche nelle strade buie.. ed effettivamente è proprio cosi. Nessuno dà loro fastidio e nessuno pare pericoloso.

Uscite dall'internet cafè comincia un temporale pazzesco e tornano camminando tranquille nonostante l'acqua, fermandosi anche a ballare per strada accanto ad un locale da cui si sente della musica. Non mi accorgo del loro ritorno perche non vengono a chiamarci, me lo racconteranno solo la mattina dopo.
Io e Michal stiamo alzati buona parte della notte!

2 agosto, lunedì

Vitebsk

Partiamo con un'ora di ritardo, anche se siamo pronti per la colazione all'apertura del ristorante. Pomi spiega che vuole le uova alla coque e tocca a Paolo spiegarlo ai cuochi!
Gianfranco non arriva. Gli telefono, lo cerchiamo in camera e dopo decine di telefonate capiamo che non è nemmeno venuto a dormire. Pomi si mette d'accordo con un tassista e poi ci accorgiamo che, mancando Gianfranco, ci sono altre 5 persone che devono prenderlo, quindi su quello, tra valige e valigette, non ci stanno. Cosi ne contattiamo un altro che allo stesso prezzo ha un posto in più.

Pomi oramai si è affezionato al suo tassista e non vuole cambiare, quindi partono due taxi, uno con Pomi e Paolo, l'altro con Giobatti, Franco, Marco e Mimmo

Ferdinando e Giampiero che ieri sera hanno conosciuto due ragazze (ma non nel nostro meeting, nella sala di fronte, dalla concorrenza) vanno per conto loro.

Arriviamo a Vitebsk e comincia la giostra per le camere.. Maurizio vuole una camera con un letto grande, la tipa della reception dice ok, prende il suo passaporto e lo mette da parte. Fa passare altri, Maurizio si arrabbia, le chiede perché, quella lo guarda con occhio fisso e non risponde e continua a registrare gli altri, Maurizio è sempre più incazzato, intervengo io per calmare le acque, la tipa dice che poi lo fa, ma ora registra gli altri, non mostra nessuna emozione, a parte lo sguardo fisso e la faccia rossa come un pomodoro, Maurizio gira per la hall, (ma senza allontanarsi troppo) imprecando, Pomi vuole l'extra lusso. Finalmente sono tutti a posto.

(scrive Michal)

Stiamo per salire che arrivano Giampiero e Ferdinando. Ferdinando si guarda intorno schifato e dice che vuole l'extra, extra lusso, anche Giampiero, ma senza pagare il sovrapprezzo. L'albergo chiama l'agente della Belinturist che arriva lì e discutiamo delle modifiche. Vogliono entrambi una stanza bella e dopo tante discussioni con l'amministratore dell'albergo, l'agente della Belinturist comprende la situazione e ci andiamo a sedere a un tavolino a discutere dei prezzi. Ci offre o una doppia o una suite con due stanze. Ambedue i clienti vorrebbero una stanza di livello europeo e mi sembra che non ci siano speranze.

Per una stanza di prima categoria c'è un supplemento di 11 dollari e Giampiero comincia a dire
ma daaaai, siamo qui con Maruska, prendiamo 15 stanze, digli di farci lo sconto di 1 dollaro, altrimenti non ci veniamo più altrimenti digli che l'anno prossimo voi non venite.
Io mi meraviglio di questo schieramento e non ci penso nemmeno di fare i discorsi minacciosi per un dollaro e Giampiero si lamenta che dovrà spendere solo perché lui non parla russo, che se parlasse russo lo avrebbe convinto. Se fosse per lui a quest'ora avrebbe gia avuto la stanza con lo sconto. Io subisco la critica, sia da Giampiero sia dall'agente della Belinturist che mi racconta quanto prende lui al mese e quanto costano le mele e il pane e che comunque già così il prezzo è scontato rispetto ai prezzi dell'albergo. E so già che da qualche parte c'è mia moglie che mi racconterà come è furiosa con me perché sto perdendo il tempo

Mangiamo nel ristorante dell'albergo, buio, polveroso e lentissimo

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Il meeting non è male, per essere di lunedì e in una città periferica. Franco per tutto il pomeriggio cerca di contattare la ragazza di Vitebsk con la quale era in corrispondenza. Poi si fa aiutare da Michal e scopre che lei è partita per Mosca una settimana fa...

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La sera andiamo nel nostro solito ristorante, dove incontriamo Alessandro e Giampiero

3 agosto, martedì

Mogiljov

Il taxi proposto dall'hotel è carissimo, così io e Michal usciamo e andiamo a cercarne uno nei dintorni. Chiediamo al parcheggiatore vicino all'hotel che subito telefona a un suo amico e ci promette che la macchina arriverà di lì a un quarto d'ora

Torniamo e troviamo tutti fuori, pronti a partire, nell'aria però c'è un po' di scompiglio. Batti ce l'ha con Maurizio e Ferruccio, secondo lui dovrebbero offrire i posti liberi che hanno, gli altri rispondono che loro già dall'Italia si sono organizzati così e non capiscono perché lui non l'ha fatto anche... ma non basta anche Pomi si arrabbia, Ferruccio continua a chiamarlo "Pompiglio"... gli si avvicina furioso e lo prende a male parole, Ferruccio si scusa, Ma Pomi è troppo arrabbiato e non smette, interviene Maurizio e cominciano a volare insulti... finalmente si calmano e ognuno nella sua macchina partono per Mogiljov

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Noi giriamo per Vitebsk perché vogliamo vedere la casa natale di Marc Chagall. Purtroppo oggi è giorno di chiusura e riusciamo ad entrare solo nel giardino..

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Arriviamo a Mogiljov che fa un caldo infernale, fuori dall'hotel ad attenderci troviamo Emilio!! Finalmente.

Ci racconta il viaggio che ha fatto, da solo, da Roma... due giorni e due notti, poi dopo la frontiera bielorussa, quando ormai pensava di arrivare a Minsk, una fitta nebbia gli ha impedito di proseguire. Ha cercato da dormire, finalmente trova un posto, entra nel parcheggio, scende dalla macchina con la valigia e il tipo arrivando e indicando la valigia, gli fa

ma dove va? qui si dorme in macchina... !?!

Ora è dei nostri. Prende la camera che aveva prenotato Gianfranco e poi ci raggiunge al salone dei meeting che si trova in un altro palazzo

Franco, mi dicono le bambine, è appolipato con una ragazza alla finestra del corridoio, Ferdinando invece s'addormenta su una sedia appoggiato al muro.

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la sera andiamo a cena nel solito ristorante dove l'anno scorso è nata la storia di Marketa, o per lo meno dove ce ne siamo accorti. Balliamo tutta la sera

4 agosto, mercoledì

Gomel

Oggi Pomi parte per Minsk, non vuole venire a Gomel per non vedere una bella signora con la quale non sa decidere...

Ferdinando chiama Franco: "montone"..

non parla che di sesso..

poi con Paolo fanno le prove di forza e si danno le botte, ma abbastanza scherzosi. Intanto continuo a ricevere SMS da GIanfranco che è felice e innamorato e non verrà più in Ukraina. Anzi vuole sapere come fare per prolungare il visto bielorusso. Siccome ci è arrivato in macchina gli consiglio di uscire in tempo utile e poi farsi fare a Vilnius un nuovo visto (anche per l'auto) più lungo. Un altro innamorato e col cuore lontano è Umberto che ha deciso di rientrare in Bielorussia subito dopo il meeting di Kiev. Quindi mi chiede di fargli fare un invito.

mogiljov Alle 10 partiamo per Gomel. Lungo la strada Umberto prende la multa per eccesso di velocità, noi la scampiamo

Alla reception ce la sbrighiamo abbastanza velocemente, abbiamo ancora tempo per andare a mangiare shashlik! Invece una bella delusione, al chiosco non li fanno, c'è troppo vento e non accendono il fuoco. Dobbiamo accontentarci di salsicce e salsa rossa.

Il meeting è bellissimo, c'è l'aria condizionata, Ferdinando si mette la sciarpa.

gomel gomel gomel gomel gomel

5 agosto, giovedì

Gomel-Kiev

Sono tutti pronti a partire, ma siccome Ferdinando, che oggi torna a Mogiljov dalla sua bella, vuole un visto russo, Michal deve collegarsi a internet per fargli fare l'invito. Aspettiamo quindi che apra l'internet cafè alle 8. Dopo 10 minuti vado a vedere come mai Michal non si sbriga e lui sta venendo via

le tre tipe non sanno la password per aprire i computer e quindi non ci si può collegare....!!!

Arriviamo in frontiera che c'è una bella coda, ma si sbrigano abbastanza rapidamente, in tre ore siamo già dalla parte Ukraina. C'è il solito doganiere che parla italiano e che conosciamo già dall'anno passato. Cme l'anno scorso ci dice che possiamo passare senza fare la dichiarazione! Io mi impunto e chiedo di farla: abbiamo molti contanti e sappiamo che all'scita ce la chiederanno.

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Naturalmente ci fermiamo al cartello che indica il bivio per Chernobyl, a 20 kilometri

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Alle 2 siamo in strada verso Tchernigov. Ci fermiamo al MacDonald's a mangiare. Maurizio vede una ragazza che gli piace moltissimo e si siede con lei a parlare. Poi mi chiede il nome dell'albergo in cui dormiremo. Quando partiamo è tutto entusiasta, ci parla al cq...

la rivedrò questa sera!! Verrà all'albergo e poi usciamo a cena...
Verrà all'albergo? a Kiev? ma come?? Ma Maurizio!! Siamo a Tchernigov
ma daaaai? non siamo a Kiev? e adesso?

Maurizio è ben deluso, pensava di essere già a Kiev. Invece abbiamo ancora due ore di viaggio, se tutto va bene.. ma naturalmente non va tutto bene: la BMW buca una gomma.

Umberto è preoccupatissimo, cambia la gomma con il ruotino (sarebbe stato meglio la ruota di scorta! Ma lui dice che non c'era posto in macchina..) e così facciamo tutta la strada restante agli 80 all'ora, guardandoci intorno in continuazione per vedere se c'è un gommista. Nulla da fare. Marco si ricorda (e anch'io) che vicino all'hotel c'è un gommista dove l'anno scorso lui ha fatto gonfiare le gomme. Arriviamo a Kiev e andiamo verso l'hotel. Poco prima di arrivarci c'è un grosso capannone con "autoremont" e andiamo a chiedere. Ci dicono che lì vicino l'indomani mattina ci sarà un grande mercato dove troveremo certamente la gomma. Umberto è sempre più preoccupato, dice che le sue sono gomme speciali, che bisogna prenderle solo alla BMW. Comunque ora è tardi, e tutto è chiuso. Andiamo all'hotel.. e troviamo tutti nella hall. Gigi, Luigi, Raimondo, Massimo.

Gigi con la macchina fotografica, che Gas è riuscito a portargli e che lui ha portato preoccupatissimo (di che? di perderla, che non si potesse portare, che gli chiedessero la fattura, che gliela sequestrassero...)

Arrivano anche SMS da Claudio e Loris che sono in un altro hotel (il Dnepr) e ai quali rispondo con l'appuntamento per l'indomani

Chiedo alla reception di Pomi, di Benedetto, di Mario, Federico, ma non ci sono

salutiamo tutti e ce ne andiamo al nostro solito ed economico albergo, poi usciamo subito e andiamo a cercare due taxi per l'indomani. Ci mettiamo d'accordo per le 7 al Bratislava

SMS da Franco: sono a Milano.

SMS da Claudio: vi aspettiamo hotel Dnepr.

SMS da Trotskij: i bagagli ce li portiamo dietro o li possiamo lasciare qui in albergo?

SMS da Trotsky: ha trovato il pulmino? dormiano sempre a kijev anche domani? facciamo la prenotazione in albergo?

SMS da Loris: ci vediamo domani alle 9.

SMS da Riccardo: salve, solo per dirle che sono a Kijev. ci vedremo domani hotel Bratislava saluti Riccardo.

SMS da Benedetto: purtroppo l'agenzia YOR non mi ha fatto pervenire in tempo il visto per prendere il volo Catania Milano cosi' non sono partito

rispondo a tutti


continua continua in Ukraina...

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pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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