Decima puntata:
Vladimir e Mosca

21 agosto, sabato

Vladimir

Ci fermiamo a Vladimir per vedere il duomo e capitiamo in una giornata nella quale aspettano il "Metropolita" di Mosca Alekseij III!! C'è uno spiegamento inaudito di soldati che però alla nostra domanda "cosa capita?" ci rispondono alzando le spalle...

c'è una messa.

Alice è affascinata dall'evento e vuole assistere alla messa, riesce ad intrufolarsi assieme a Guido tra i fedeli all'interno, Guido però viene fermato e rispedito fuori. Alice vede in fondo alla chiesa qualcuno chiudere le due immense ante di una porta dorata poi, da dietro una colonna, uscire uno a uno una trentina di sacerdoti se non di più. Questi, poi, si mettono tutti in fila nel corridoio centrale, il piu alto in grado passa tra di loro per metterli in ordine di grado e renderli presentabili di fronte al metropolita. La chiamamo, ma lei non vuole uscire, poi, gli unici che possono entrare, io e Robertino perché non discinti, insistiamo e lei finalmente esce.

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riprendiamo la strada....

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Siccome è gia un ora che siamo in piedi senza aver fatto colazione ci fermiamo al primo autogrill decente e poi ci dirigiamo a Mosca.

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Arriviamo alla mezza e solito pranzo da Mc Donalds.. Roberto approfitta del tempo libero per lavare la macchina che ormai è completamente impolverata e infangata. Mentre mangiamo veniamo attorniati dai piccioni e quindi diamo da mangiar loro patatine fritte che vengono trasportate ai nidi. Guido esce con una battuta poco signorile per la quale tutti lo sgridano "Dar da mangiare agli uccelli fa bene all'uccello!". Ci tuffiamo nel traffico moscovita.. dopo molti tentativi e sbagli di strada riusciamo ad arrivare al nostro hotel.

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Gianluca ci sta aspettando con la famigliola testè acquisita. Infatti è arrivato a Mosca con la sua fidanzata e con la figlia di questa. La sala per fortuna ha l'aria condizionata. Michal è depresso perché a Mosca si aspettava qualcosa di meglio, ma sappiamo già che abbiamo molto più successo nelle città periferiche che nelle capitali. (infatti a Kiev e a Minsk la maggioranza delle ragazze vengono da fuori città) Alice fa amicizia con una ragazza alla quale non si riusciva a scattare nemmeno una foto con gli occhi aperti. Alla fine risolve il problema togliendo il flash.

Pomi è tutto euforico perche domani mattina alle 7 ha l'aereo per Milano e il 26 sarà a Kiev. Si mette d'accordo coi ragazzi che se riescono a fare il visto si incontreranno il 26 all'hotel Turist.

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Quando finisce il meeting salutiamo tutti per andare a cercarci l'albergo: nessuno viene più con noi, aspettano lunedì e andranno all'ambasciata Ukraina per farsi fare il visto per passare di nuovo da Kiev.

Andiamo poi a cercare l'hotel nel solito quartiere VDNX, sono tutti o completi o più cari di quello che ci aspettiamo, poi andiamo a chiedere al Globus le stanze, hanno un appartamentino per 4 persone all'ultimo piano senza ascensore, il prezzo è buono e l'appartamento molto carino quindi accettiamo. Ci sono due camere da letto, una per le bimbe con due letti molto spaziosi e una camera per noi con oltre ai letti, un divano e una tv; poi un cucinino, un ingresso e due bagni. Subito dopo partiamo per il centro città prendendo la metro. Michal vuole vedere la Ljubianka, la sede del KGB di una volta, ma arrivati lì non capiamo bene quale sia perche non ci sono indicazioni.

Io come al solito sono arrabbiata perché pensavo di arrivare direttamente in piazza rossa e invece mi hanno fregato! Per punizione mi faccio portare sulle spalle per 100 metri. Siamo un pò disorientati e cerchiamo di capire come raggiungere la piazza rossa e cercare un posto dove mangiare. Io suggerisco di prendere un taxi anche perché non ho voglia di fare km a piedi. Le bambine chiedono il prezzo e dicono 200 rubli, Michal ne trova uno abusivo a 100. In piazza rossa facciamo una passeggiata e poi ci fermiamo a mangiare la pizza in un fast food spacciato come italiano "Sbarro". Michal è in paranoia completa perche c'è tanta gente e ha paura che mi rapinino.

Riprendiamo la metro e vediamo un tizio di 100 kg che discute con un tipetto bassotto con rispettivo gruppo di amici e subito dopo parte un pugno che sbatte a terra il piccoletto. Alice, Debora e Michal scappano verso la scala mobile, io che ero indietro di 2 metri decido in un decimo di secondo di non proseguire e infatti mi vola davanti la ringhiera sotto il peso di uno lanciatoci contro. E non basta.. vola anche una bottiglia di vetro che si infrange a terra bagnandomi i piedi. Michal si accorge che non ci sono e torna indietro a "salvarmi", urlandomi "Tu dovevi stare davanti!" tutto inpanicato e Alice ingenuamente si pone il problema di andare ad aiutarli e magari difendere il bassotto che se le stava prendendo di brutto!

Siamo ancora scossi, non passiamo neanche più dal semaforo, attraversiamo il corso in mezzo alle macchine. Andiamo a dormire nella nostra casetta!

22 agosto, domenica

Mosca

Non ci alziamo molto presto e così quando arriviamo in piazza rossa per metterci in coda per vedere Lenin, la fila è già lunga... Speriamo di farcela e con pazienza aspettiamo, Michal fa una corsa pazzesca per andare al guardaroba del Cremlino a lasciare le macchine fotografiche. Poi, quando proprio tocca a noi.. ci chiudono il cancello in faccia ed è finito!! Che delusione! Riprendiamo la macchina e andiamo in collina all'università a vedere il panorama...

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quando torniamo alla macchina, troviamo sul parabrezza un biglietto....

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Un giretto ancora in centro e al mercato dell'harbat e poi torniamo in albergo.

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Ceniamo nel ristorante al pian terreno, un ristorante arabo con spettacolo di ballerine che fanno la danza del ventre...


continua continua ...

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pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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