Seconda puntata: dove si parla del viaggio e dei meeting in Ukraina: Tchernigov, Kiev, Sumy, Dnepropetrovsk, Crimea

07 agosto, giovedì

Gomel - Kiev
Questa mattina Massimo, Fabrizio e Vincenzo partono all'alba per Minsk. Massimo vuol continuare il viaggio e va a Minsk a farsi fare il visto. Fabrizio ne approfitta per rivedere la sua ragazza, Vincenzo ha l'aereo per il rientro. Sono preoccupata che non si sveglino, alle 6 quindi scendo, ma non ce n'era bisogno, sono pronti per partire.

[Arriveranno poi a Kiev la sera del 9 e passando la frontiera bielorussia-ukrajna a mezzanotte passata (e quindi col visto scaduto).

Ma siamo arrivati alle 11,30 in frontiera... Sono i vostri tempi che ci hanno fatto sforare...!!!

Per fortuna Massimo sa parlare abbastanza bene il russo e riesce a cavarsela ottimamente]

Il gruppo ora è abbastanza ristretto: salutiamo Fabrizio-il-veterano col quale abbiamo poi appuntamento in Russia e partiamo per l'Ukrajna

Alla frontiera le cose vanno un po' meglio dell'anno scorso, mentre aspettiamo il nostro turno Vincenzo si accorge di avere un sacco di soldi bielorussi e vorrebbe cambiarli. Naturalmente non trova più nessuno che glieli piglia, quindi ha l'idea di attraversare la strada e provare ad offrirli alla gente in coda per entrare in Bielorussia. Dopo un quarto d'ora, torna, visibilmente deluso

ma questi sono scemi, ma glieli davo a metà del prezzo
Va ancora a finire che ci arrestano per mercato-nero! Lo convinco a desistere promettendogli di cambiarglieli io.

Facciamo tappa a Tchernigov, al Mac-Donald's e poi Michal quest'anno non perde l'occasione di fare un po' di foto alla splendida città!

Noi che guardiamo le macchine siamo posteggiati davanti ad una scuola e dalle sale dei piani superiori esce una musica assordante da discoteca.

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Arriviamo a Kiev nel primo pomeriggio e andiamo direttamente all'hotel Turist. Chiedo alla reception se è già arrivato qualcuno dei nostri. No, ancora nessuno. Ferdinando il "principe" toscano, Mario, Basilio e Nicola, i ragazzi che arrivano in macchina (Walter, Giampaolo e Marco), il parapendiista (non è Brave-heart), Aurelio, Massimo. Troviamo le camere, Emanuele naturalmente la più costosa, gli altri prendono le doppie a 20 $.

Tutti sono sistemati, poi ci arriva un sms da Aurelio che ci porta il pacco che gli ha dato Alice con le schede dei nuovi iscritti. E' preoccupato perché non sa se troverà il posto in macchina. Si era messo d'accordo col polacco che alla fin fine non è arrivato. Lo tranquillizzo, il posto lo troveremo, e noi andiamo a prendere il nostro solito albergo (quello dei piloti ukraini) vicino all'aeroporto Zhuljani. Ma quando arriviamo c'è una brutta sorpresa, non hanno camere libere per due giorni.. Ci dicono che se vogliamo possiamo fermarci per la notte, poi lasciare in una stanza-guardaroba i bagagli e riprendere poi possesso della camera la sera. Un po' scomodo, ci consigliano anche altri due alberghi economici nelle vicinanze, ma anche lì non troviamo niente.

Decidiamo, prima di tornare al Zhuljani, di provare al U Valentinu, dove eravamo stati nel 95, nel nostro primo viaggio a Kiev. L'U Valentinu era un albergo orribile, direi indecente, tant'è che se non fosse stato per il freddo polare (eravamo stati lì a fine ottobre) io avrei preferito dormire in macchina. Fortuna che ci eravamo portati i sacchi a pelo. Comunque ora speriamo che sia ristrutturato. Delusione, non solo non è ristrutturato, ma costa più del Turist! Sono pazzi. Ce ne torniamo al Zhuljen, e sulla strada Marketa riceve un sms da Marco che le chiede di andare con lui a cena:

settimo cielo!

07 gio

08 agosto, venerdì

Kiev
Appena alzati andiamo all'aeroporto Zhuljani (che è proprio davanti all'albergo) a farci dire i prezzi dell'aereo da/per Simferopol, per Giancarlo. Usciti dall'aeroporto, facendo manovra, tocco un taxi posteggiato di fianco a me. Quello si arrabbia e mi parla con aria minacciosa, io gli dico che sono assicurata e che possiamo scrivere i dati, lui ancora più arrabbiato invece vorrebbe dei soldi... Non ha nessuna intenzione di fermarsi a scrivere il modulo, ora urla, io propongo di chiamare la polizia, al che lui prende e se ne va

Passiamo tutto il giorno in giro per le ambasciate per farci fare i visti per il rientro da sud:

Troviamo prima quella georgiana, in una bella palazzina che stanno ristrutturando, in un grande parco. Faccio manovra davanti al cancello e per un pelo prendo in pieno una macchina consolare che sta uscendo (che mi succede oggi?).

Poi scendiamo e saliamo fino all'ingresso. Nell'ufficio c'è il console (donna), ci chiede perché vogliamo andare in Georgia.

Perché ci piace..
ci guarda sospettosa, ok, ma solo 8 giorni, 50 dollari l'uno, ci vanno le foto. Le andiamo a fare, bisticciando tutto il tempo, perché io non sono sicura di voler fare un giro del genere e adesso si tratta di decidere in due minuti se sì o se no.

Poi andiamo da Mac a mangiare, Marketa uscendo dal bagno col telefono in mano ci chiede con aria inquisitoria

Michal, hai mandato un SMS alla mamma?
Ha appena ricevuto un messaggio ironico/minaccioso sui suoi rapporti con "italiano 45enne"...

Intanto troviamo l'ambasciata azerbaijana che però è chiusa. C'è scritto che riapre alle due. Allora andiamo all'ambasciata armena, che non è distante. Dopo un'ora di attesa ci dicono che non possono farci il visto in giornata, il console non c'è. Torniamo da Mac e poi alle due torniamo di nuovo a quella azerbaijana e troviamo chiuso, ma la donna che aspettava prima è ancora lì e ci dice che arriveranno, infatti dopo un po' ci fanno entrare e visto che abbiamo già il visto Georgiano ci prendono i passaporti e le foto e ci dicono di tornare alle 5 con i soldi.

facciamo allora un giro in città

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Alle 5 è di nuovo chiuso, noi siamo preoccupati, hai-visto-mai che non ci aprono e noi rimaniamo senza passaporti? Aspettiamo un'ora e mezzo e poi (carichi di spesa che abbiamo fatto nel frattempo in un supermercato lì vicino) andiamo nell'hotel dei meeting a vedere chi c'è e come va

Ricevo sms da Giampaolo che ha lasciato i pantaloni belli in un albergo a Budapest e vorrebbe sapere se possiamo telefonare o mandare un email per chiedere se glieli tengono. Scrivo ad Alice che lo faccia lei da Torino, ma l'email torna indietro, riusciamo poi a telefonare

08 ven

09 agosto, sabato

Kiev

Marketa va a fare fotografie in giro per Kiev, noi andiamo in albergo per vedere se ci sono tutti gli altri e all'internet a stampare le schede degli uomini che si sono iscritti dopo la nostra partenza. Troviamo GianPaolo che manda email alla ragazza di Grodno.
0.50 per pagina + 7 grivni l'ora <

(scrive Michal)

Vediamo gli altri: io vedo il biondino e camiccione. Mi fanno ridere perch´ non mi riconoscono. Girano nella hall senza meta. Anzi non si conoscono nemmeno tra di loro.

sono le 9.

Beta comincia a salutare tutti. Il camiccione racconta che ha avuto il passaporto 1 ora prima di partire.

Ah io me ne frego, non parto e quando vedo Maruska la strozzo.

Walter, Marco, GianPaolo (senza i pantaloni).

Decidiamo che io vado a fotocopiare. Dopo dei giri, finisco in metropolitana davanti ad una ragazza di circa 17 anni, con una fotocopiatrice di uguale età, coetanea.

Le ordino 80 copie di 6 fogli. Fa 1 di prova, sembra passabile. programma il bestione per 10 e via. Ma cominciano a venire fuori fogli con righe nere. Si inceppano, deve aprire il bestione. Io mi accorgo che voglio spostare tutto a sinistra per poter pinzare. Lei tutte le volte si pulisce con uno straccio bianco, fa dei versi o in giu o in su. quando arriva a 60, arriva un tizio, abbastanza straccione, con una valigetta trasandata. Credo sia il tecnico, e penso: quarda che veloci. Addesso verranno delle meraviglie. Invece no. Questo 40-enne è solo venuto a ritirare i soldi. Parla nell'orecchio della ragazza, e non si gira mai verso di me.

Quando comincia a copiare il 2o foglio, trovo coraggio (dopo che sono usciti dei fogli con solo parte superiore o inferiore)... a dire: senta, io provo a cercare un altra copisteria. Lei sorride, l'uomo non fa una mossa.

Fanno 18.80. Io tiro fuori 200.... ah. Non ho il resto, dice la ragazza. Nemmeno le colleghe nel negozio (profumeria). Allora io indico la biglietteria della metro, ma la ragazzaa ride e dice: nemmeno li avranno. Io dico, che lascio la roba lì, e vado in albergo, (e un pochino mi viene l'idea diabolica di.. ) ma lei ciappa i soldi e va nella metro. Quando torno in Turist, Beta è già molto agitata. Sono quasi le 11. Io vado in internet a scaricare le foto dei nuovi iscritti, tramite dischetto. Lì con me c'è Marco con Fabrizio che mi racconta, che 1 ragazza gli ha chiesto 18 $ per venire da Vinnica. Lui aveva una sua idea sulla serietà della ragazza, e io credo, che preso dal mio lavoro, con un semplice sorriso, e una mia battuta tipo "ma certo, è normale", ... non gliel'abbia cambiata. Lui le ha scritto: vieni e poi vediamo. MAH.

Scaricata la prima foto dell'ultimo cliente il Floppy ha cessato di funzionare. Glielo lascio al sysadmin. Beta tutta stressata che non abbiamo le caratteristiche. Cominciamo a portare la roba. Marketa appare. Le donne come al solito alle 11.15 cominciano a fare le domande nella sala.

meeting di Kiev

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Il meeting è gremito. Dopo mezz'ora dall'inizio ci sono già le code, per fare le foto, per parlare con me.

Finito il meeting Marketa decide che non viene con noi, si aggrega a Marco e Vincenzo che vanno a cena in centro. Noi andiamo a mangiare al ristorante giapponese, l'unico che troviamo col posteggio visibile dal tavolo: abbiamo la macchina carica, non possiamo fare imprudenze

09 sab

10 agosto, domenica

Kiev - Sumy
L'appuntamento è alle 7 davanti all'hotel. Partiamo per Sumy, il frontera, Giampaolo e Fabrizio, il taxi, Giampaolo alto, il taxi vero con Emanuele che ci segue incuriosito e divertito (il taxi, non Emanuele).

Ad ogni fermata (benzina, caffè) Mario (camiccione, come dice Michal) salta giù dalla macchina e si complimenta...

brava la Maruska, tosta, la Maruska, vedo che corre, marciamo bene, bene organizzato, tosta, tosta

[Anche Mario è proprio simpatico, gli altri dicono che è matto, ma chi non lo è in questa brigata? Non sta fermo un secondo, parla in continuazione, vuol fare sempre tutto cosa vuole lui, ma sa prendersi in giro e ridere di sé stesso. Costruisce case e scrive libri di aforismi, quindi un po' come il Pasquale del grande fratello, cita in continuazione. Vive in Liguria ed è in tenuta da mare, oggi piove, e lui ha i pantaloncini corti, ma corre avanti e indietro, non patisce certo il freddo. A Sumy lo sta aspettando la sua ragazza. Sono tre mesi che si scrivono e non si sono ancora visti, in compenso hanno già bisticciato che va bene, lui non vuole che lei gli scriva per email, dice che non è un uomo virtuale, lui è reale e quindi vuole solo lettere reali. Lei questo non lo capisce molto e così io sto sempre in mezzo a questo battibecco

Le dica che non la voglio la sua lettera email, le dica di SCRIVERMI, non me la mandi che non la voglio nemmeno vedere....
Allora noi chiamiamo lei e dobbiamo spiegarle che la lettera che lei ha scritto e che ha passato a scanner e inviato per email, invece ora deve anche mettera in una busta e spedirla...

Finalmente si incontreranno, lui si è portato dietro i documenti per sposarsi, se va tutto bene... ]

10 dom

Infatti corriamo, forse un po' troppo, ci ferma la polizia e vorrebbe farci la multa....

Dopo un po' di discussioni, nelle quali si intromette anche il tassista ukraino, (andavamo ai 70 all'ora... ma eravamo ancora in centro abitato), dopo un po' di manfrine mie

e daaai, scusateci, andiamo sempre piano, sappiamo bene i limiti, davvero. Non potete perdonarci? Vi facciamo il regalo..
Sembrano irremovibili, quando allora vado in macchina a prendere i soldi per pagare la multa (che io so benissimo che non si può pagare lì, ma al SUD, -che è come un ufficio postale-) di colpo quelli cambiano idea e accettano due (non 1.. sono in 2...) bottiglie di spumante.
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Sulla strada per arrivare comincia a piovere e per terra ci sono le pozze d'acqua, frenata con Emiliano che deve girare fuori per non bocciare, Marco ad 1 mm.

Entriamo in Sumy sotto la pioggia, giro a sinistra per arrivare all'albergo, alcune delle auto dietro sono sulla destra e quindi fanno il cambio di corsia all'ultimo momento. Ci ferma la polizia, vuole farci la multa a tutti, ma piove. Non mi metto a discutere, non ce n'è il tempo, né l'opportunità, piove troppo. Punto subito al regalo e li supplico, daaai, piccolo regalo, e gli mollo di nuovo lo spumante. Si fermano subito le discussioni e umidissimi ripartiamo.

In albergo facciamo la conta per le camere: doppie, singole (solo due) e triple. Basilio e Nicola decidono di andare in un secondo albergo che ha trovato Michal e che ha due singole, quando torna Basilio:

ho preso una singola ma eravamo in 2: io ed il topo.

il meeting di Sumy, pur essendo lunedì, è pieno di gente, si svolge nella palazzina settecentesca a fianco all'hotel, come l'anno scorso.

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Al meeting arrivano anche Mario con la sua Svetlana (in abito lungo da sera bianco). Lui è assolutamente euforico e sempre più agitato.
Maruska, le dica che ho già i documenti e che ci sposiamo, le chieda se mi trova un appartamento bello, confortevole, le chieda se ha capito che ci sposiamo, dopodomani andiamo a Kiev e chiediamo le pubblicazioni, glielo chieda, è felice? Lo trova un appartamento? l'albergo non mi piace, io sono abituato bene

Mi travolge, la ragazza ha l'espressione stupita, ma anche divertita, è molto bella, vicino a lui sembra tranquilla. Ma da lì, a dirle che lui la vuole sposare subito, dopo due ore di incontro... Ci vuole un bel coraggio.

Comunque lei non si scompone

choroschò, choroschò

Prendo Mario in disparte e gli dico di non precipitare, non sono cose che si possono decidere in così poco tempo, è assurdo, secondo me lui dovrebbe pensarci bene prima di decidere e far decidere lei... Non la vedo bene, ma c'è poco da fare. Confido nel buon senso della ragazza, gli ricordo che noi l'indomani partiamo, che può trovarci al cellulare, può mandarci sms.

ma maruskaaaa, io sono un uomo reale, non sono un virtuale, io il cellulare non ce l'ho e non lo voglio...
Li lascio ma non sono così tranquilla..

[Mario (mi racconterà dopo) si ferma poi con Svetlana soltanto due giorni a Sumy, poi giudica i servizi troppo scarsi in questa città e vanno insieme a Kiev. Dopo qualche giorno però il padre di Svetlana la va a riprendere e la riporta a casa...]

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Rientriamo in albergo e troviamo Emiliano agitatissimo: l'hotel ha perso il suo passaporto! E' nervosissimo, devo dire, a ragione, la signora della reception è mortificata, non capisce, magari ha dato il passaporto a qualcun altro, lei dice che man mano che pagavano lei faceva scegliere il passaporto a chi aveva pagato. Magari qualcun altro l'ha preso per sbaglio..

Facciamo il giro delle stanze per chiedere di controllare ad ognuno il passaporto, ma tanti sono fuori.

C'è molto nervosismo, tutti discutono, dicono la loro, anche Vincenzo, fa le sue supposizioni, nel frattempo arriva anche Emanuele e cominciano a piccarsi, finché, seccatissimo Emanuele prende di punta Vincenzo, col dito alzato:

guarda eh.. te lo dico davanti a tutti.....
e Vincenzo:
vai a casa nonno e guardati la televisione!

Andiamo a cena, Marco e Vincenzo vengono con noi. Al ristorante incontriamo Rino con la ragazza, Michal li aiuta a capirsi, non hanno nessuna lingua in comune.

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11 agosto, lunedì

Sumy - Dnepropetrovsk

Facciamo colazione nella sala dell'albergo piuttosto demodè. Ma ci sono i camerieri elegantissimi. Il caffè è buono. Vincenzo ne vuole un altro, si rivolge (ormai ha imparato) alla cameriera:

djevuschka!!
Ma la ragazza non sente, sta rientrando in cucina, c'è anche il cameriere e allora Vincenzo chiama anche lui...
djevuschko (!!?)
Meno male che non ha sentito neppure lui, mi alzo e vado direttamente a ordinare in cucina...

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Ci fermiamo ad un distributore, Basilio e Nicola vogliono cambiare, stiamo mezz'ora a fare i conti se il cambio è buono o era meglio quello di Kiev. Troviamo un passerotto morto attaccato alla nostra macchina.

Vincenzo ci fa morire, prima o poi qualcuno lo picchia, un po' lo invidiano, un po' non lo sopportano, certo che è simpatico. Ora riferisce:

Emiliano mi dice di non stargli al culo e io gli ho detto che non sono io che gli sto al culo, ma è lui che mi sta sul cazzo.

meeting di Dnepropetrovsk

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Massimo ora ha cambiato idea, ci fa scrivere sul cartello nel quale segnamo gli uomini presenti, che lui si trasferirebbe in Ukrajna

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La sera cena sulla riva del Dnepr

11 lun

12 agosto, martedì

Dnepropetrovsk - Simferopol - Sevastopol

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Aspettiamo l'ora della partenza mettendo in ordine le auto, chi pulisce i vetri... Vincenzo racconta delle sue conquiste, ormai parla in russo , ha memorizzato frasi:

dobri den, kakvasavut? ti panimaesch, ja panimaesch, karascò, per me è facile, a queste ragazze, a tutte piaccio... vuol vedere? quella lì, vuol vedere come faccio?
Lo vogliamo vedere: si accoda ad una ragazza e comincia a parlarle camminandole a fianco, lei non lo guarda nemmeno, lui insiste, lei si ferma, riparte, lui la precede camminando all'indietro, sfodera il suo smagliante sorriso, la ragazza ride, lui se ne torna
ha visto? facile!

partiamo per Simferopol a fine mattinata, c'è chi ha passato la notte fuori, chi ha deciso di rientrare a Sumy...

12 mar

Ricomponiamo gli equipaggi e partiamo: un occhio alla strada e un occhio ai ricordi...

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Arriviamo a Simferopol all'imbrunire. Michal vorrebbe andare a Sevastopol, tutti quanti invece decidono di prendere le camere nell'hotel del meeting. Marco e Vincenzo decidono di venire con noi, allora prendiamo una macchina sola?

Scarichiamo quindi quasi tutti i bagagli nella macchina di Vincenzo e con lui e Marco partiamo per Sevastopol. Arriviamo a mezzanotte e cominciamo subito a cercare l'albergo. Non ci mettiamo molto, Michal trova due camere a buon prezzo (le ultime, mentre era alla reception è arrivata altra gente e li hanno mandati via: 64 la doppia e 74 tripla) in un hotel degno dei migliori film degli anni 30. Una hall immensa e tutta marmi e colonne, le finestre con i vetri a mosaico stile liberty, un sogno. Il posteggio è un'impresa. Vado con il ragazzo della reception seduto in macchina che mi guida in un dedalo di viuzze incredibile, (tutto perché la via a lato dell'hotel è a senso unico) e arriviamo in un cortile per accedere al quale c'è una rampa pressoché verticale. Sono terrorizzata. Ma lascio la macchina cosi? Non riesco quasi ad aprire la porta, devo spingerla in su! Rientriamo dal retro nella magnifica hall e saliamo la scalinata larga quattro metri in marmo granito rosso, al piano superiore la stessa hall però piena di poltrone e luci soffuse, veramente splendido... le camere un po' meno. Senza bagno con la brocca dell'acqua e ognuna con quattro letti tipo orfanotrofio, io dormirei, sono esausta, ma la fame... Usciamo a cena e andiamo sul lungomare, ci sono due grandissimi locali, uno pieno zeppo di gente, senza tavoli liberi e con la pista da ballo sovraffollata, l'altro vuoto, con tre persone, i cuochi?, sedute sconsolate. Quando entriamo si animano e ci servono una ottima cena. Ordiniamo la fondue bourgignonne. Ci portano un vassoio enorme pieno di salse col fuoco in mezzo e la pentola con l'olio bollente. E poi carne e pesce a volontà

Ma bisogna cucinarcelo nooooi!
Vincenzo è inorridito.
E devo pure pagare per cucinarmi la cena!
Finiamo di cenare alle 2 e mezzo!

(scrive Michal)

La fonduta è costata come la camera 65 per due persone. La carne di maiale, perché sempre maiale se ci sono tutte mucche? e perché pesce da acqua dolce ?

13 agosto, mercoledì

Sevastopol - Balaklava - Simferopol - Feodosija
Mattinata in giro per Sevastopol, Vincenzo che ieri sera è andato ancora in discoteca si è innamorato e vuole che lo aiutiamo a telefonare alla ragazza che ha conosciuto la sera prima. Ogni mezz'ora troviamo un telefono e chiamiamo, ma lei non risponde mai (Ci credo, lui è rientrato alle 6 del mattino, dormirà, lei, fino al pomeriggio...)

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Ci dirigiamo verso Jalta e scendiamo al mare a Balaklava.

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C'è un bellissimo porticciuolo, Michal con Marco e Marketa s'inerpicano sulla montagna, Vincenzo ed io anche ci proviamo, ma cambiamo idea ben presto. Fa molto caldo e il sentiero è molto scosceso. Vincenzo guardando alcuni muratori al lavoro si lancia in una sequela di critiche, sia per la maniera antidiluviana nella quale costruiscono, sia per la mancanza del rispetto per il paesaggio considerando che stanno tirando su un muro di mattoni dove lui vedrebbe invece costruzioni in pietra. Scendiamo e decidiamo di andare a fare il bagno. Vincenzo si cambia e sfoggia un costume anni 30, ultima moda. Lo guardo allontanarsi con passo fascinoso e realizzo che sta per tuffarsi. Gli grido....

Vincenzo, attentoooo, l'acqua è bassa
Si capisce che vuole tuffarsi di testa, ma da dove sono io si vede la gente con l'acqua alle ginocchia

.. e Vincenzo fa un magnifico tuffo di testa in 20 centimetri d'acqua... Inorridita aspetto che riemerga, son distante 100 metri da lui, ma lo vedo riemergere con la faccia tutta insanguinata... e sorridente

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Anche se sorride (soprattutto perché gli secca essersi fatto la figura) io sono molto preoccupata e chiamo col walkie-talkie Michal e gli altri che, preoccupati anche loro, scendono dalla montagna

Medichiamo Vincenzo, poi anche Marketa e Michal fanno il bagno

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Torniamo a Simferopol

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Facciamo foto al porto, telefoniamo ancora per Vincenzo, ma della ragazza neppure l'ombra, poi ci accorgiamo che è tardissimo, torniamo a Simferopol alla Schumacher, giusto in tempo per il meeting

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Il meeting di Simferopol è bellissimo, festoso. Io sento soltanto un po' di malinconia perché questa sera si rompe il gruppo che quest'anno è davvero stato unico. Senza nulla togliere ai carissimi partecipanti degli anni precedenti, ma quest'anno è stato proprio imbattibile, solidarietà, complicità, tanta, tantissima allegria. Mi dispiace anche non poter trasmetter questa mi sensazione, soltanto Michal se ne rende conto, perché ne conviene con me.

foto di rito, ma molti sono già usciti, salutiamo tutti, (Basilio mi dice che sono una donna con le palle) e partiamo. Con Marco e Vincenzo c'è Aurelio cui danno il passaggio fino a Rostov

tappa al MacDonald's, facciamo provvista poi cerchiamo di uscire da Simferopol, ma sbagliamo strada. Finalmente la troviamo, dopo un po' mi sembra che non ci vedo niente

vedi com'è il tramonto? mi toglie la vista
e invece mi accorgo che viaggio senza fari... Procediamo lentamente, poi, per una frenata, si rovesciano la coca cola e lo yogurth nella mia borsa, passiamo 10 minuti a pulire

Finalmente arriviamo a Feodosija, proviamo all'albergo che l'anno scorso era pieno e lo troviamo di nuovo pieno, poi proviamo in quello dove abbiamo dormito, ma è diventato carissimo e in più hanno solo due doppie... stringendoci... Ne cerchiamo un altro e lo troviamo. Ha il parcheggio, sembra pulito. Stiamo quasi un'ora a registrarci, la tipa ci dice che doobbiamo pagare la tassa di soggiorno, è un classico, non accetta discussioni, gli stranieri devono pagarla, ridiamo abbastanza, Aurelio ha un po' di febbre, gli do un'aspirina, Vincenzo ha perso il foglietto col numero di telefono di una ragazza, lo cerca dappertutto, non lo trova, poi a dormire

13 mer

14 agosto, giovedì

-
queste sono le foto dei ragazzi che finiscono in Ukraina il loro viaggio e che prima di rientrare sono andati a Jalta

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14 gio


continua continua in Russia

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pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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