Prima puntata: dove si parla del viaggio di avvicinamento attraverso la repubblica Ceka e la Polonia e della settimana di meeting in Bielorussia

30 luglio, mercoledì

Torino - Brno
Michal lavora tutta la notte, io riesco a dormire, un po' agitata, 6 ore. Immancabilmente al mattino succede un casino... uno dei server non va, la banca dice ad Alice che i contanti ci saranno solo alle 11,30. Bisticciamo (non con la banca anche se ce ne sarebbe, con Michal) Dobbiamo anche aspettare il corriere con il passaporto di Vincenzo. Partiamo alle 9 e mezzo, ci fermiamo ancora a comprare i walkie-talkie (2x2)

Telefono a Vincent e gli chiedo se può portarci lui i soldi che Alice ritirerà a mezzogiorno (loro, lui con Francesco, partono poi nella notte)

Incontriamo Massimo e Franco all'autogrill Brembo, io scendo (Michal dorme). Si avvicinano alla macchina, volevano salutarlo ma lo trovano profondamente addormentato, con i piedi sul cruscotto..

[Massimo è un tassista di Milano, molto speciale. Mi racconta che il suo lavoro lo stressa, a lui piace leggere, studiare. Ha deciso di prendersi qualche "anno sabbatico" e trasferirsi in un paese dell'est: ora ha scelto la Bielorussia. Studia da solo il russo.

Di Franco non posso parlare, mi dice che è molto conosciuto e che di tutto questo non ne deve sapere nessuno, anche il nome non è il suo]

A Trento, a Paganella incontriamo gli altri equipaggi:

battute sul taxi, Massimo: ah io quest'anno non ho lavorato molto, ora mi rifaccio.

i quattro del Frontera (che ha sul tetto del fuoristrada un pacco per i bambini in Bielorussia).

Fabrizio con GianPaolo...

Arrivano anche Marco e Vincenzo che non è nemmeno sceso che mi dice...

signora ma quanti kilometri sono? quando si mangia? Io ho mangiato solo pizzette... Voglio un pollo arrosto e patatine

Il gruppo è di 5 macchine (la mia compresa) e siamo in 12... quella sporca dozzina

Al Brennero ci fermiamo di nuovo: compriamo le vignette per l'Austria, ma nella foga generale invece di comprarne una per equipaggio ne comprano doppie e poi stiamo un quarto d'ora per farci rendere i soldi. Vincenzo vorrebbe comprare una bambola per la sua casa nuova

(scrive Michal)

Massimo (ci dice poi che aveva bevuto latte ed aranciata) ha un ispirazione e scarta davanti al Frontera e parte per l'autogrill. Noi aspettiamo dopo il bivio per la Svizzera. Era contento, che gli abbiamo mandato SMS. Non abbiamo ancora i walkie-talkie perché sono da mettere in carica

diesel germania 0.89 dopo 5 km austria 0.79

Frontera si perde a Salzburg. Tutti benzina. Caffè per Betta. Frontera aspetta a WaldSee ??

Linz ...alle 8.00 io dormo, altri a cena. Betta voleva dormire, ma chiacchera con chi salta la cena.

Alle 10 ripartiamo, Wien alla 11. Frontiera .. cambio... poi ci perdiamo: taxi va sulla strada normale, noi per l'autostrada. Frontera segue tranquilla il taxi.

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Valtice, Breclav. Cominciamo a cercarli. telefonate, 6 euro a botta per Fabrizio. Ma dicono, che sono già a Brno. Noi andiamo a Brno, non è facile, e capiamo, che era meglio andare sulla strada vecchia

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Troviamo l'albergo che è bello, col parcheggio custodito. Un sacco di discussioni (anche per il tono di voce di Emiliano che poi impareranno a conoscere, ma a prima vista spiazza)

dormiamo a Brno

30 mercoledì

31 luglio, giovedì

Brno - Varsavia
La mattina presto mentre tutti fanno colazione noi andiamo alla stazione a prendere Marketa che arriva in pullman da Praga.

E' bellissima, alta, sorridente, tutta vestita di verde con i pantaloni a quadrettoni, un'aria divertita e curiosa

[Marketa è una delle sorelle di Michal, gemella di Alena che è venuta con noi nei meeting del '99. Si è appena laureata in biologia e quest'anno ha accettato di essere lei la nostra aiutante in campo. Parla inglese e francese, naturalmente un po' di russo, e negli ultimi tempi ha cominciato a studiare un po' l'italiano. Ma ne sa veramente poco per ora. Riguardo all'agenzia anche ne sa poco, si è fatta raccontare qualcosa da Alena, ora anche da Michal]

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Poi andiamo a riprenderli, ora con Marketa siamo 13 e Michal ed io abbiamo dormito nella stanza numero 13... (Franco, del quale non posso parlare ci racconta di aver dormito in macchina, nel suo letto ha trovato gli scarafaggi!)

Dotiamo tutte le macchine del walkie-talkie e per mezz'ora tutti si parlano, è divertente, arriviamo in frontiera alle 13,30 c'è una coda di circa 1 kilometro

In Polonia capiamo che il taxi preferisce andare da solo, lo perdiamo sempre, gli altri borbottano, poi ci fermiamo in un bar sulla strada e li troviamo che si stanno facendo un panino!!

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Arriviamo finalmente a Varsavia e cerchiamo all'ingresso in città se per caso ci fosse un albergo più economico, desistiamo subito e andiamo al nostro solito contando gli incroci e segnandoci la strada per dirlo poi a quelli che arriveranno stanotte

A cena in un bel ristorante vicino all'albergo Vincenzo è irrequieto, vuole la pasta... ma dov'è il pane? quando glielo portano scuro: questo qua è al cacao.... Mia mamma sì che sa cucinare, in Sicilia sì che si mangia bene e in Romagna anche. (in poche parole lui è nato e ora vive nelle due uniche regioni italiane dove la cucina si salva)

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

[Direi che Vincenzo quest'anno sarà il nuovo Brave-heart, non perché gli somigli, (con il mitico non ha niente in comune), ma perché è un tipo che proprio non può passare inosservato. E' giovane, 33 anni, siciliano, ha una ditta di costruzioni a Piacenza con 4 dei suoi tanti fratelli. Lavora come muratore e spesso ci racconterà di quanto sia duro il suo lavoro, ma questo non gli impedisce di trovare il tempo per divertirsi. E' sempre elegantissimo, all'ultima moda, un sorriso a 5000 denti, una coppola che si toglie solo per dormire e una grande sicurezza del suo fascino con le ragazze. Non parla nessuna lingua straniera, ma nei 40 giorni di meeting imparerà a farsi capire in inglese e russo, inframmezzando con colorite frasi in siciliano. E' un po' permaloso, spesso avrà da dire con gli altri, mai con Marco, il suo compagno di viaggio, col quale diventerà amicone.

Di Marco non c'è più tanto da dire, è un ingegnere romano, molto simpatico, è venuto ai nostri meeting già altre volte, lo conosciamo bene. La novità di quest'anno sarà solo che farà innamorare Marketa... ]

Io, con gli sms, guido Vincent e Francesco, che hanno fatto una volata da Torino, e sono già in arrivo

Noi torniamo in albergo, Marketa va in giro per Varsavia con Marco e Vincenzo

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Siamo già a letto quando arrivano Vincent e Francesco che ci portano la borsa con i soldi e una quantità di altre cose (vetri spessi per i fari, altri cavi) che Alice ci ha mandato. Sono stanchissimi, dicono, ma euforici e allegri

Siamo abbastanza tranquilli, io ho perso tre quarti dell'ansia per la strada e dormo come un angioletto

31 giovedì

01 agosto, venerdì

Varsavia - Grodno

Mi sveglio con un dolore preoccupante al braccio e mi immagino un infarto e Michal che deve continuare i meeting senza di me, lui dorme come un ghiro e io fisso il soffitto e l'ansia mi riprende, ma a colazione magicamente mi consolo

Partiamo per la Bielorussia: ora siamo 15 e le macchine sono 6, mancano i romani (ci telefona Andrea che sta arrivando, calcoliamo i tempi:: forse ce la fa a raggiungerci in frontiera, invece di Emilio nessuna notizia) Il polacco (lo chiamo così anche se è italianissimo, ma lavora in Polonia) ci dice di andare avanti che lui ci raggiunge che ora non può ancora partire

Ci fermiamo una decina di kilometri prima della frontiera in un grande supermercato per fare qualche provvista, so che passeremo molto tempo ad aspettare ed è meglio avere con noi da mangiare e bere. Arriviamo in frontiera alle 2 del pomeriggio. Troviamo una fila lunghissima e i soliti tipi che vogliono venderci i posti avanti. Non accettiamo, sappiamo che si risolve poco, sono dei brutti ceffi e non ci fidiamo. Con pazienza aspettiamo il nostro turno. Bisogna però fare attenzione che ogni volta che la macchina precedente procede di qualche metro non bisogna lasciare lo spazio libero altrimenti qualche furbo ci si mette di prepotenza. Fa caldo, siamo sotto il sole, Marco sfoggia un cappello e somiglia a Tex Willer. Chiacchera con Marketa

Francesco che fa lo sconsolato e si lamenta autocommiserandosi li vede e dice

va beh, almeno uno l'abbiamo piazzato

[Francesco è troppo simpatico, il classico piemontese che fa una battuta dietro l'altra. E' collega di Vincenzo e l'ha preso sotto la sua ala

cioe' pago

dice lui, sembra quello della pubblicita' del telefono: "e io paaago". Tutto questo perche' Vincent ha avuto la bella idea di fare questo viaggio in Bielorussia

ma non ha una lira, l'ho dovuto sponsorizzare io

Ogni volta che, nella lunga attesa, incrociamo gli sguardi, lui alza gli occhi al cielo scuotendo la testa

dove siamo capitati... non e' possibile, dove siamo finiti?]

Il romano continua a mandare sms, ormai è a 50 kilometri, 30... 10, ma noi passiamo. Facciamo il kilometro per arrivare ai gabbiotti e poi Michal ed io torniamo a piedi per chiedere se anche il romano che ormai è in coda può aggregarsi a noi. Niente da fare, dicono che potrebbe dare l'autorizzazione il capo che ora è in città..

Massimo legge un libro

Non scrivo delle ore passate in frontiera, l'ho già fatto decine di volte nei racconti precedenti e il copione è sempre lo stesso. 9 ore di attese, moduli, attese, timbri, attese e foglietti. Ogni tanto ridiamo, come quando vogliono vedere i numeri della carrozzeria dell'auto di Vincenzo, per aprire il cofano lo deve togliere.... L'unica differenza sostanziale questa volta è che mi accorgo (ma Michal non ci vuole credere) che Marketa sta cadendo come una pera cotta innamorata di Marco.

Ha il sorriso fino alle orecchie, lo sguardo perso nel vuoto

Arriviamo a Grodno la sera tardi, nella hall troviamo il terzo Vincenzo che ci aspetta. Bello, alto, biondo, palestrato e molto studiato. Lo conosco già da un po', era venuto in ufficio mesi fa, mi è simpatico e lo trovo molto gentile. Viene guardato con sospetto da tutti gli altri a turno e nel corso dei giorni gli appiopperanno i soprannomi più diversi: Mazinga sarà quello che gli rimarrà addosso

dormiamo a Grodno

01 venerdì

02 agosto, sabato

Grodno
Mazinga fa un volo carpiato in un filo di ferro teso al parcheggio.

Facciamo colazione, Vincenzo non parla d'altro che di mangiare, si lamenta di tutto, ma poi sorride simpatico. Michal non capisce quasi mai quello che dice, chiede sempre a me, dopo, di spiegargli

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Cominciamo a preparare all'una, non mangiamo neppure

Durante la notte sono arrivari anche Fabrizio-il-veterano e Giancarlo, in treno da Varsavia e Andrea-il-romano che (da solo) ha sbrigato le pratiche in dogana molto rapidamente.

Giancarlo è un commercialista romano, gentilissimo, elegante. Forse proprio per il suo lavoro che richiede precisione e attenzione parla molto forbitamente e lentamente. Nella frenesia dei meeting spicca il suo modo di fare

Michal fa le prove con la macchina fotografica, Vincenzo si offre come modello

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Il meeting di Grodno è un successone. Le ragazze sono tante, simpatiche, belle, l'atmosfera è elettrica. La sera nel ristorante dell'albergo i clienti cenano tutti insieme e siccome nel ristorante non ci stanno, preparano loro un tavolo in una sala adiacente la discoteca.

02 sabato

03 agosto, domenica

Grodno - Minsk

Oggi la partenza è decisa per le 8; Mazinga non c'è, ha detto che ci raggiungerà a Minsk, ma preferisce viaggiare solo e dormire. Noi siamo tutti pronti per partire, la frontera, la punto, il taxi, (Vincent e Francesco dormono fino alle 10, viaggeranno da soli) forniamo le tre macchine del walkie talkie quando arriva Gian Carlo che ci dice di aspettare Andrea che si aggregano anche loro. Allora io esco velocemente e giro nella stradina del parcheggio per dire ad Andrea di fare veloce e che il parcheggio costa 15.000 bielorubli per le due notti, poi torno e le tre macchine sono sparite... Non ci hanno più visto, non hanno capito dov'eravamo andati e si sono lanciati all'inseguimento... Così facciamo tutto il viaggio soli, noi con l'Alfa con Andrea e Giancarlo

Arriviamo a Minsk e abbiamo ancora il tempo di passare al Mac Drive

All'albergo sono anche arrivati Vincenzo (quest'anno i "Vincenzo" sono 5, c'e da perdersi...), il medico siciliano che ha gli occhi come il mare, ed Emanuele (anche lui vecchia conoscenza, anche lui siciliano)

meeting di Minsk

Durante il meeting Michal passa tutto il tempo avanti e indietro nell'ufficio della belinturist a fare i conteggi per ognuno con i diversi pagamenti per le diverse prenotazioni

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Andiamo a cena noi tre in un bel ristorante all'aperto

03 domenica

04 agosto, lunedì

Minsk - Vitebsk

All'alba vado con Marketa a vedere Minsk. Giriamo in macchina nel centro, poi scendiamo e fa un volo anche lei inciampando in un fil di ferro. Forse mi spiego perché qui in Bielorussia ci sono così tante persone con i denti d'oro... Ovunque si vada ci sono ostacoli non segnalati, fili di ferro tirati a 20 centimetri da terra, buche, asfalto dissestato. A questo aggiungi che qui i denti si incapsulano con l'oro... che non passa precisamente inosservato..

Poi facciamo colazione e parliamo con Emiliano e Marco: qui ci puoi venire in aereo racconta Marco ad Emiliano! Emiliano è innamorato, vuole fermarsi qui, tutti a turno cerchiamo di convincerlo a partire con noi, avrà poi tutto il tempo per tornare e vedere se davvero era la ragazza giusta, come fa a lasciar perdere tutto per poche ore di incontro? Sembra decidersi, ma si vede che è agitatissimo. Finita la colazione infatti lo incontro giù che ha già combinato tutto: si fermerà a Minsk con Luciano e ci raggiungerà poi in Ukrajna. E gli altri due che sono in macchina con lui? Cerchiamo la sistemazione per Rino e G u i d o, il fatto è che c'è già Emanuele che ha chiesto il passaggio a Vincenzo e Francesco, (con la Stilo) e Vincenzo, il medico siciliano che era già d'accordo con Massimo (taxi) che pero' ha già dato il quarto posto a Fabrizio-il-veterano, Rino non sa con chi andare, poi arriva Franco (quello del quale non posso parlare) che decide di fermarsi anche lui perché torna a Grodno dalla ragazza che ha incontrato ieri e così c'è anche il posto per Rino... dimenticavo: G u i d o è in macchina con Giampaolo e Fabrizio. Sia Mazinga che il romano siccome sono nottambuli viaggiano da soli e quindi non li vedremo fino a Vitebsk. Baci e abbracci salutiamo Emiliano e Luciano e partiamo

Partenza benzinaio Francesco ragiona pieno 40 litri allora 20 litri. costano intorno 15.000 allora ordina 15.000. Ma la tipa vuole sapere i litri !

Sbagliamo strada, facciamo 30 kilometri in direzione opposta

Arriviamo comunque in tempo a Vitebsk e troviamo l'albergo che è bello, con un parcheggio custodito, un po' in periferia.

Il meeting non è molto grande ma ci sono comunque molte belle ragazze. A Fabrizio-il-veterano piace la ragazza della reception

04 lunedì

La sera con Emanuele e Svetlana andiamo a cena in centro, si aggrega anche Marco. Poi facciamo una passeggiata per il centro, andiamo in un negozio di dolci, compriamo il gelato

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Verso le 9 mi arriva un sms da Fabrizio: terribile

Elisabetta aiutaci! noi con Massimo siamo stati minacciati da due malviventi, ora siamo scappati dall'albergo, abbiamo lasciato le valigie nelle camere, ti prego Elisabetta aiutaci
Gli scrivo subito in risposta chiedendogli dove sono che noi arriviamo subito. Ci dicono il nome di un altro albergo e ci andiamo di corsa. Lungo la strada incontriamo Mazinga con Vincenzo e tre ragazze. Raccontiamo cosa sta succedendo e ci dicono che arrivano anche loro

In due minuti li raggiungiamo al nuovo albergo e capiamo che la situazione è un po' meno tragica. Sono loro due con tre ragazze e ci raccontano che due ore prima stavano cenando nel ristorante dell'albergo dei meeting e due bielorussi hanno incominciato a importunarli e poi uno dei due è salito sul palco e col microfono ha detto che loro non dovevano portar via le ragazze ai bielorussi. Le ragazze ci dicono che i malviventi erano ubriachi che dicevano che li avevano già seguiti da Minsk..

Adesso la situazione è molto calma e diversa. Fabrizio aveva già deciso che avrebbe dormito nel nuovo albergo, ma più che per paura, per stare insieme alla ragazza con la quale si trovava..

Andiamo all'albergo. Nella hall troviamo Fabrizio-il-veterano che anche lui ci racconta un'avventura.. Stava passeggiando nel viale davanti all'hotel con la receptionista quando sono arrivati i due bielorussi. Hanno cominciato a parlare e si sono messi a correre, la ragazza ha fatto uno scatto ed è corsa nella hall, lui anche si è messo a correre, ma visto che quelli inseguivano la ragazza ha fatto il giro largo ed è rientrato anche lui. Noi chiediamo alla ragazza se non c'è una guardia lì, ci dice che il lunedì è giorno di vacanza

ma perché non hanno chiamato la polizia?
Dice che loro sono abituate, che quei tipi lì..
basta stargli lontano.

Poi vanno di nuovo a passeggiare, ma Fabrizio-il-veterano ci dice che ora ha lasciato il portafoglio in camera... non si sa mai. Noi andiamo al ristorante a chiedere invece come mai non sono intervenuti quando gli altri due sono stati minacciati. Quelli del ristorante ce l'avevano con i nostri due, dicevano che se n'erano andati senza pagare, che gli altri scherzavano, che comunque non erano pericolosi.... che davvero non c'era pericolo e che ora se n'erano andati

Diciamo che non sono tanto tranquilla, vado a posteggiare nel parcheggio custodito la macchina che avevo lasciato nello spiazzo. Mando sms a tutti quelli che hanno anche loro lasciato la macchina lì davanti. Il taxi se ne frega e non la mette dentro

05 agosto, martedì

Vitebsk - Mogiljov

Ci svegliamo in una bella mattina di sole e mentre aspettiamo l'ora della partenza vado con Massimo in centro alla posta, sbagliamo strada, poi fermiamo uno per informazioni e lo carichiamo in macchina perché ci porti. Spedisco tutte le lettere che avevo ancora da spedire. Alla posta c'è anche internet, incontriamo Marco che torna in albergo con noi

Nello spiazzo davanti l'albergo salutiamo Mazinga e Andrea che hanno deciso di fermarsi perché, dicono, è troppo faticoso. Anche Vincent e Francesco tornano già indietro ora, hanno entrambi la ragazza a Grodno e vogliono avere qualche giorno per rivederle

(scrive Michal)

Emanuele quindi ora non ha il posto in macchina, ma si mette d'accordo con un taxi che lo porta a Mogiljov per 50 $. Partiamo, siamo al solito di corsa, sbagliamo due volte strada, arriviamo in città verso l'una. L'albergo è molto grande le camere vanno bene.

Il meeting si svolge in un mini-grattacielo tecnologico. Internet-centre al primo piano, numerazione dei piano dallo 0 (che crea problemi alla gente abituata a premere 1 per pian terreno)

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Durante il meeting Emanuele si secca con Vincenzo, non lo sopporta, dice che è troppo gradasso e naif

certa gente, certa gente...
Vincenzo in compenso lo prende in giro, va dalle ragazze ridendo e dice:
this is my father
Giampaolo è sempre nell'internet cafè, si scrivono con la ragazza di Grodno

Finito il meeting cerchiamo un ristorante e giriamo per il centro a piedi, facciamo tardi e alle 10 tutti i ristoranti sono in chiusura, quindi prendiamo un taxi per rientrare in albergo.

Nell'hotel c'è il ristorante e ci andiamo, ma appena entrati la signorina ci dice che Michal non può entrare perché ha i pantaloni corti, bermuda. Poi alle nostre rimostranze ci relega in un tavolino vicino all'entrata e finalmente mangiamo

Si tratta di una grande sala con il palco con l'orchestra e in centro la pista da ballo. Suonano musica da discoteca e l'atmosfera è molto allegra. Michal vuole ballare e ci buttiamo in pista. La direttrice di sala arriva come un fulmine a bloccarlo... con quei pantaloni bermuda proprio non puo' inoltrarsi nella sala... Che fare? Michal decide di andare a cambiarsi, e sale in camera a mettersi i pantaloni lunghi. Quando torna anche Marketa viene a ballare con noi. Dalla pista ci accorgiamo che anche Vincenzo e Giancarlo sono seduti lì e spingiamo in pista anche loro.

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

E' proprio divertente, ad un certo punto vediamo Marketa che si lancia all'entrata incontro a Rino, Vincenzo, e .. Marco. Li trascina in pista. Il cantante ci dedica la canzone di Cutugno "sono un italiano", e noi saliamo sul palco a cantarla: applausi anche se sappiamo soltanto il ritornello

Quando suonano i lenti, continuiamo a ballare, Rino è avvinghiato a una ragazza alta 20 centimetri più di lui, a un certo punto dico a Michal di voltarsi e vediamo Marketa e Marco che si baciano stretti, stretti! Michal è scosso, la sua sorellina, della quale si sente responsabile...

Ti rendi conto? La tenevo in braccio quando era una neonata..
Me la rido a vedere Michal così preoccupato. Ma di cosa? Più che altro ha paura di trovarsi in situazioni difficili da gestire. Tipo scene di pianto, abbandono, gelosie. Manda un sms a sua mamma, ma non si sbilancia troppo. E' davvero esterrefatto. Io me la rido, voglio proprio vedere cosa capita
Verso l'una ce ne andiamo, facciamo due passi per entrare in albergo, prendiamo l'ascensore, Marketa ci saluta.. e non sale

Michal sempre più esterrefatto

05 martedì

06 agosto, mercoledì

Mogiljov - Gomel

Dopo 18 ore lasciamo questa sorprendente città. Non abbiamo visitato i monumenti, questo mi dispiace. Anzi mentre stiamo lasciando le vie centrali vediamo qualche indicazione per i monumenti, ma non c'è tempo. Della città abbiamo visto un magazzino militare (pieno di cannoni e autoblindo), fabbriche, lo stadio e la zona centrale tra il nostro albergo e technopark dove si è svolto il meeting. Vicino al albergo abbiamo visto uno strano parco con un getto d'acqua. Del Dnepr.

 - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Partiamo per Gomel, ma subito perdiamo il taxi, torniamo a cercarli

Il meeting di Gomel è molto bello e pieno di gente. Marco continua a ricevere proposte, Marketa fa le fotografie con un occhio nell'obiettivo e con l'altro guarda lui...

Usciamo nel piazzale, stanno tutti andando in centro a piedi, anche Marketa segue il gruppo, cioè segue Marco. Noi ci fermiamo a mangiare schaslik nel tendone davanti all'hotel con Vincenzo, il medico e Giancarlo

Riassunto dei costi del parcheggio per una notte:
7.500 Grodno
6.500 Minsk
3.400 Vitebsk
4.400 Mogilov
9.500 Gomel

06 mercoledì


continua continua in Ukraina...

torna all'indice indice


pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

Home page