sesta puntata

una levataccia per arrivare a Krivoj Rog, il sesto meeting, la jacuzi, Nikolaev e Simferopol gli ultimi due meeting ukrajni
dal dodicesimo al quindicesimo giorno di viaggio

Kiev, domenica 11 agosto 2002

Sveglia alle 4.20, faccio il caffè e vado a prendere la macchina, carichiamo e partiamo alle 4 e 50, poche parole, siamo tutti come degli zombi. Arriviamo al Turist, scendo e trovo tutti gli altri nella hall pronti. Perfetto, saliamo in macchina e mi volto ancora a contare le macchine

non manca nessuno? sì il Luca-il-toscano! Eccolo che arriva...

Alle 5.20 partiamo, quest'anno facciamo un'altra strada, a sinistra del Dnepr, Michal pensa sia meno trafficata.

Appena usciamo da Kiev ci fermiamo al primo distributore. Facciamo le foto a tutte le macchine con noi, Aurelio scende a fumare perché in macchina non può... ma al distributore nemmeno!! Si allontana cento metri

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Emilio fa una corsa e fotografa la carovana che esce dal distributore

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Le ragazze dormono. Verso le 9 e mezzo cerchiamo un posto dove fare colazione.
Sostiamo in un baretto carino, Alice compra una tavoletta di cioccolato scaduta, poi imbratta tutta la macchina rovesciando il latte dal mio finestrino.
Chiaccheriamo con Emilio che ormai chiamiamo Er-lacoste, sia perché si è rotto le costole, sia perché è sempre elegante come chi porta la Lacoste, sia perché è romano e sia perché la "Er" c'è anche nel suo cognome e lo ricorda per assonanza.

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Anche quest'anno continuiamo a vedere i nidi delle cicogne..

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sterminati campi di girasoli

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L'andatura è sempre sostenuta, pur rispettando i limiti, ad eccezione di punti dove procediamo a passo d'uomo. Infatti all'ingresso dei paesi troviamo la freccia che indica la strada principale, noi la seguiamo e ci troviamo nella tangenziale, fatta di buche e sterrato...
Dopo un po' ci facciamo furbi e all'ingresso del paese tiriamo diritto.
Marco-il-romano che di queste deviazioni è già esperto dall'anno scorso, ci affianca e ci dice con aria complice

..questa volta non ci hanno fregato!

entriamo in Krivoj Rog, la città fantasma..
L'anno scorso non abbiamo visto nessuno per le strade, forse perché era domenica? Anche quest'anno ci siamo venuti di domenica!

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ora abbiamo "soltanto" più una settantina di kilometri di città da fare, si alternano fabbriche abbandonate, verdi ed estesi campi, centrali elettriche, statue di Lenin

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Ci fermiamo ad aspettare Brave-heart che fa benzina, tutto serio..

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meno 50 km.....

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Arriviamo a Krivoj Rog alle 12.20.
Per arrivare all'hotel "Bratislava" ci abbiamo impiegato più di un'ora, 65 km.
Krivoj rog è una città assurda, che alterna una fabbrica a boschi interi, le case non si vedono (saranno nascoste dietro a tutti quegli alberi....??)

Il meeting inizia alle 15.
Ci fermiamo a mangiare al Mac Drive, ma perdiamo dei clienti che invece si fermano a mangiare ai tavoli interni. Siamo di fretta, prima che inizi il meeting dobbiamo ancora scaricare ogni cosa, organizzare le stanze da dividerci e tutto..
I clienti decidono tutti di prendere la camera in quell'hotel. Noi cominciamo a scaricare.

meeting di Krivoj Rog

Il salone è lo stesso dell'anno scorso, a trecento metri dall'hotel, ma quest'anno abbiamo mezz'ora di tempo, un gran lusso! Vogliamo anche far circolare (per quel che si può) l'aria e aprire più sale possibili. L'anno scorso sono entrate tutte le donne prima che si potessero disporre i tavoli e quindi in una sala dopo 5 minuti non si respirava più per il caldo, inoltre non c'era corrente, quindi c'era afa e si soffocava.

Nella sala Alice trova un topo morto, a due metri dalla scrivania dove dovrei lavorare io!
Io non oso entrare nella stanza, Michal non osa dirlo al tipo, Alice lo chiama e glielo indica... Lui, per niente imbarazzato va a chiamare la custode che con uno scopettone lo porta via...
Sono assolutamente disgustata, butto via la sigaretta perché mi sembra di mettermi in bocca un filtro sporco di topo, chiedo al tipo dov'è il bagno, mi dice che ce n'è uno sotto, ma che lui ce ne riserva un'altro solo per noi qui sopra... e precedendomi mi accompagna per almeno cento metri di corridoi, indicandomelo poi infine trionfante. Mi lavo le mani per cinque minuti!
Torno poi nelle nostre sale, spero che Michal faccia il video di questo posto, alle pareti decine e decine di fotografie di militari con i nomi sotto, cartelli, stemmi, fotografie con scene forse gloriose, forse solo tragiche...
Al piano terreno c'è un salone che è grande come questi tre che usiamo noi messi insieme e aa fianco c'è anche un teatro. Ci avevano offerto quello l'anno scorso, ma era troppo buio e tetro e le sedie tutte scricchiolanti. Non che quelle del piano di sopra non lo siano, ma almeno sono singole, credo che sedersi su una fila di 20 sedie attaccate e scricchiolanti sia ben peggio...
Alice e Debora ora preparano l'enorme salone di destra per fare le foto, con un quadro svedese, una sedia e una scalinata. Non hanno neanche bisogno delle luci e applicano un grande cartello con scritto "STOP" all'entrata, organizzandosi per bene a fare entrare una sola donna alla volta.

Ore 15.. la guerra!! Entrano tantissime ragazze..

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Michal fa le riprese generali e le interviste video..

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Le ragazze, come al solito, hanno la coda di donne che vogliono fare le foto..

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Alle 20 cominciamo a ritirare..

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Le ragazze son stanchissime, ma hanno lavorato bene e professionalmente, ormai son diventate delle esperte in foto, pose e luci!!
Questo è il nostro amico dell'anno scorso, ve lo ricordate??  - a questa immagine è collegata l'immagine ingrandita

Ricarichiamo piano, piano tutta la macchina, siamo stanchi morti..
Andiamo a cercare l'albergo, che dovrebbe essere l'hotel Viktorija, ma non lo troviamo, non conosciamo neanche la via..
Chiediamo informazioni e ci informano dell'esistenza nei paraggi di un nuovo hotel.. proviamo ad andare a vedere..
che figata!
L'albergo si chiama Krivoj Rig, le ragazze non ci credono quando diciamo loro che dormiremo lì, sembra troppo bello, ed infatti lo è!
È su due piani: al piano terra c'è la reception, al primo vi è un salotto e il "ristorante", al terzo le camere, che sono solo 5 con due bagni in comune.
I due bagni in questione hanno uno la doccia e l'altro la jacuzi!!!
Inutile dire che siamo tutti entusiasti: le bimbe stanno mezz'ora ciascuna nella vasca..

jakuzi_krivoj_rog

La camera ha anche il regolatore della temperatura.. ci sono spazzolini, il frigo, le ciabatte.. e ci danno un accappatoio che sembra un cappotto.
Oltretutto siamo gli unici ospiti.. e costa meno del "Bratislava"
Ceniamo lì, cucina la stessa receptionist che ci ha accolto.
Gnocchi e carne, riso e carne.. tutto molto buono.. Siamo a pancia piena e soddisfatti..
Alice e Debora ora provano, inutilmente, a telefonare in Italia con una scheda che hanno acquistato alla posta di Kijev, ma non ci riescono..

Krivoj Rog, lunedì 12 agosto 2002

(scrive Alice )

Ci siamo svegliate diverse volte
Alle 8 c'è la sveglia definitiva..

Debora ora posa con l'accappatorio e le pantofole dell'hotel

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(scrive Alice )

Mami e Michal invece vengono svegliati alle 7 per la colazione, della quale rimangono un poco delusi, rispetto alla cena della sera precedente..
Quando ci svegliamo noi quindi loro hanno già fatto colazione e noi scendiamo da sole: succo acidulo che non beviamo, miele che sembra fegato.. beviamo thè e mangiamo pane, burro e marmellata.. Il che non è affatto male..

Mami litiga un po' con Michal perché è tornato a dormire, lei è invece ansiosa di partire..

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Si parte intorno alle 9, siamo già in ritardo coi clienti, li troviamo davanti all'hotel "Bratislava", dove loro hanno dormito.
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il carro armato Katjuscha, col quale i russi hanno vinto la guerra

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la strada è orribile, tutta un buco, e la macchina pesa..

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La multa presa sulla strada da Sumy a Kiev ha dato i suoi frutti: ora viaggiano tutti con i fari accesi, siamo più di tre macchine, ci conosciamo e quindi siamo una colonna..

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(scrive Alice )

Salutiamo uno dei ragazzotti che parte e ritorna a Kiev. Ha appuntamento con Andrea ed Edoardo e torneranno in macchina insieme. Andiamo a far benzina.
Alle 10.07 (precisissimi) partiamo per Nikolajev, ci arriviamo senza troppi problemi, pranziamo nel ristorante dell'albergo dei meeting. Incontriamo il mitico Salvatore, che pranza con noi. Tutto è ottimo. Nonostante questo io soffro di una terribile nausea..

Arriviamo a Nikolaev intorno all'ora di pranzo: il primo problema è che la sala è piccolissima, il secondo è che le camere costano esageratamente..
Michal si fa un giro intorno per vedere se ci sono altre sale, ne trova una, grande, nel palazzo di fronte e così torna e si mette d'accordo con le donne della reception. Il palazzo è anche quello nel complesso dell'hotel, ce lo danno però soltanto se paghiamo le consumazioni dei partecipanti, Michal, che ci riesce a mente, fa il calcolo e decide che vale la pensa, l'altra sala è veramente minuscola.

Poi dico a tutti che noi questa sera andremo via da lì, è troppo caro prendere le camere, chi decide di venire con noi non la prenda...

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meeting di Nikolaev

Iniziamo a scaricare il materiale per il meeting, che inizia alle 15. Alice per sbaglio finisce in un'altra sala piena zeppa di donne ognuna delle quali con un leccalecca, intente ad ascoltare un'altra signora sorridente sul palco..
Ritorna stupitissima, e imbarazzata.. che strana conferenza!

Cominciano ad arrivare le ragazze.. Sui tavolini ci sono coca cole, aranciate e cioccolatini, io ne mangio uno dopo l'altro, alla fine sto male
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le ragazze si mettono a fare le foto nel cortile, bellissimo..
L'unico loro problema è che con gli spostamenti del sole risulta per loro più difficoltoso orientare bene le luci..

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Il meeting termina alle 19, in mezz'ora abbiamo già risistemato tutto e partiamo.
Dobbiamo fare benzina, ma fatte poche centinaia di metri ci telefona Armando chiedendo perché non li abbiamo aspettati.

..ma noi siamo ancora a Nikolaev, cerchiamo benzina! Siamo sulla strada principale, ci raggiungete? Vi aspettiamo
Armando ci dice che fa lo stesso.

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Ci fermiamo davanti ad un mercato e mentre Michal va a comprare qualcosa da mangiare e le sigarette, io aspetto fuori con Brave-heart e Graziano. Alice e Michal si comprano i gamberi di fiume che poi mangiano in macchina con le mani! A me prendono un gelato..

Ci dirigiamo verso Cherson, che non è distante, ma almeno conosciamo un albergo economico e siamo già sulla strada per la Crimea.
Arriviamo lì alle 21.30, oramai conosco la strada, bisogna scendere verso il fiume sulla strada principale, poi poco prima del fiume si gira a destra fino al semaforo e poi a sinistra di nuovo verso il fiume, bisogna attraversare il passaggio a livello e...

fermaaaaaaaaaaaaa!

Michal lancia un urlo terribile e meno male che ho presenza di spirito così invece di fermarmi (ero già sulle rotaie) accellero e mi tolgo per un pelo. Il treno andava ai 2 all'ora, non credo che mi avrebbe preso, comunque lo spavento è stato grande e scendiamo dalla macchina (l'albergo è subito lì) con le gambe tremolanti (tutti tranne Alice, che dormiva e che si è svegliata con l'urlo).

Il padrone dell'hotel si ricorda di noi (ci credo, con tutto il casino che avevamo fatto), saliamo in camera e andiamo a dormire

(scrive Alice )

Debora ed io usciamo con Brave-heart e Graziano per andare in un internet cafè. Ci arriviamo alle 22.30, chiude alle 23.. il commesso ci fa collegare solo per un quarto d'ora, che tristezza, tutti i miei tentativi di sentire Gas sono sempre un poco vani.....

Poi andiamo con gli altri in un ristorantino lì vicino, ceniamo con Brave-heart, che ci racconta dettagliatamente di tutte le sue fidanzate che lo aspettano a Torino e che piange per la ragazza di Gomel, Ekaterina (tutti gli consigliamo di tornare da lei). Poi ritorniamo in hotel, ma chiaccheriamo ancora tra noi e andiamo a dormire verso le 2.

Cherson, martedì 13 agosto 2002

Ci svegliamo alle 7.10.
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La partenza per Simferopol sarebbe stata prevista per le 7.30, ma partiamo in ritardo per via di un problema: arriva un sms da Enea che recita (o meglio sbraita)

io mi fermo qui, che ne faccio del romano?

Cavolo, Enea decide di fermarsi a Nikolaev ed Er-lacoste rimane a piedi..

Cerco di mettermi in contatto con Er-lacoste, ma non riesco, penso allora a chi c'è a Nikolaev che questa mattina partirà per Simferopol.. Marco-il-romano. Glielo chiedo, mi risponde che ha deciso di andare direttamente a Doneck (dove doveva andare a trovare una ragazza), non verrà a Simferopol (grande disappunto di Brave-heart che ieri gli ha prestato una cintura e che ora chissà quando gliela rende..). Scrivo allora a Luca-il-toscano chiedendogli se ha lui un posto in macchina fino a Simferopol.
Fortunatamente è molto disponibile, tutto risolto..

Partiamo, ma non facciamo 20 kilometri che ci telefona l'Avis di Minsk: Giuseppe non ha ancora riconsegnato l'auto!!
Oggi riceviamo notizie una peggio dell'altra.. Questo perché, dulcis in fundo, a Emanuele hanno sequestrato tutti i soldi alla frontiera (?!?)

Arriviamo a Simferopol, preoccupati, intorno alle 12.30.

(scrive Alice )

Ci fermiamo a pranzo nel ristorante dell'albergo dove si terrà il meeting e senza pensarci ci intrattieniamo più del dovuto a chiaccherare anche coi clienti, che ci fanno compagnia.. Michal, esausto per il viaggio, si addormenta con la testa sul divano del ristorante..
Non ci accorgiamo di quanto tempo passa e facciamo saltare tutto il programma che Michal aveva di passare il pomeriggio al mare sulla costa sud della Crimea..
Così quando Michal si sveglia e vede che ormai sono le 4 (c'è da dire che ci hanno anche impiegato tanto a servirci) si arrabbia furiosamente e litiga con mami..
Io e Deb cominciamo a diventare nervose pure noi: la mamma si parcheggia e non si muove più, Michal non apre bocca..

Troviamo una soluzione: non ci muoviamo? Bene.. allora io e Deb ora prendiamo una camera all'hotel Ukrajna (lì vicino) pagandocela da noi (e c'è pure un centro internet subito a fianco aperto 24h su 24!!).
Per noi è l'ora del giudizio: dobbiamo andare a prendere una camera chiedendo da sole le informazioni!

Ci spieghiamo a gesti, la receptionist non parla nessuna lingua se non l'ukrajno, ma capisce cosa vogliamo: due doppie (una per mamma e Michal, loro stanotte dove dormono altrimenti?).
Questa ci dice che c'è una tripla per 180 grivni e ci fa salire al primo piano (che per loro è il secondo) per vederla..
È molto carina, spaziosa e pulita. L'unico difetto è che io Deb ora dovremmo dormire insieme su di un letto a una piazza e mezzo, mentre Michal e mamma nei due letti singoli.
Usciamo per avvisare gli altri in macchina, ma la situazione è sempre più critica e sembra non volersi risolvere entro breve..
Allora facciamo che prendere una doppia a 160 grivni con acqua calda e colazione inclusa, c'è anche un bel televisore!
Usciamo verso le 6, dopo esserci di buon gusto riposate, per farci un giro nel centro di Simferopol e vedendo un cartello che indica Mac Donald's a 200m.
Fantastico! Ci incamminiamo..
Cammina, cammina.. niente Mac Donald's..
Incontriamo un altro cartello che indica ancora 800m di strada!!
Disperate torniamo indietro, abbiamo una sete blu, una fame mostruosa e i piedi distrutti..
Chiediamo informazioni ad un signore che passa e che, sorprendentemente, ci risponde in un perfetto inglese! Ci consiglia di prendere uno dei pullmini che passano e scendere alla stazione.
So che sembrerà stupido, ma è la prima volta dall'inizio del viaggio che ci sentiamo veramente in Russia..

E così prendiamo uno di quei fantomatici pullmini, siamo tutte sorridenti e felici e la gente ci guarda un po' stranamente.. (forse non sono neanche molto abituati ad aver turisti?).
Scendiamo alla stazione e finalmente arriviamo alla tanto agognata meta!
Quando torniamo notiamo che la macchina è ancora lì.. e mia madre pure! Michal? In giro con la viedocamera..
Mia madre è oltretutto arrabbiatissima, proviamo a parlarle ma non ne ha voglia..
Facciamo che andare allora al centro internet, dove rimaniamo per 4 ore buone.. (Debora è sempre più sfortunata, perché non riesce mai a mandare essemmesse dal sito della Omnitel (che non funziona mica tanto bene...). Io, invece, riesco finalmente a sentire un poco Gas via chat..

Usciamo di lì alle due di notte, stanche ma felici. Corriamo a nanna in hotel.

E nel mentre notiamo che Michal e mia mamma stanno dormendo in macchina.

Simferopol, mercoledì 14 agosto 2002

Ieri Michal ed io abbiamo bisticciato e non ci siamo più parlati. Non siamo nemmeno andati in albergo a dormire. Lui è andato con la telecamera e la macchina fotografica fino sulla montagna vicino a Simferopol. Questa mattina è andato di nuovo a filmare in giro per la città, io invece sono dal parrucchiere. Mi faccio tagliare i capelli.
Ieri si è arrabbiato perché abbiamo perso troppo tempo al ristorante a chiaccherare, lui si era addormentato, e così non abbiamo fatto, nell'unico giorno libero, il giro in Crimea. Quest'anno pensavamo di arrivare di nuovo a Evpatorija.. Quando Michal si arrabbia io mi arrabbio più di lui e così è un'escaletion di arrabbiatura.

Ci svegliamo alle 11, gli altri prima.. La colazione è schifosissima: salsicciotti, pane, burro, the per me; ravioli, pane, burro, due fette minuscole di prosciutto e the per Deb. Lasciamo la stanza d'albergo alle 13 circa, torniamo alla macchina e Michal è nuovamente sparito. (lo vediamo andar via..), mia madre invece di mattina presto ha approfittato per andare dalla parrucchiera e così ha trovato cinque nuove clienti!!
Decidiamo di andare a fare la manicure che costa solo 6 grivni, però è un lavoro troppo lungo per il tempo di cui disponiamo (il meeting inizia alle 3) quindi dobbiamo far capire all'estetista che non possiamo finire la manicure, ma che dobbiamo andare..
Debora si vergogna.. alla fine le paghiamo comunque l'intero servizio, quindi non crediamo che lei si sia offesa (oltretutto alcune ore dopo l'abbiamo vista al meeting, a cui ha partecipato con le sue colleghe).

Verso le 2 mia madre (doveva per forza esserci un imprevisto all'ultimo momento) riceve un essemmesse da Luca-il-toscano che dice di essere stato bloccato dalla polizia e che non sa se ha dimenticato il passaporto in albergo o se lo ha perso, allora noi andiamo in albergo a chiedere (Michal non c'è ancora) e ci dicono che il passaporto è lì.
Sospiro di sollievo...

Arriviamo all'albergo del meeting di corsa, ci è arrivato un essemmesse da Luca-il-toscano che è stato fermato dalla polizia a Jalta senza passaporto. Non lo vogliono lasciar andare.. Per fortuna il passaporto non è perso, è qui in albergo e quindi gli scrivo le frasi da dire ai poliziotti che non lo vogliono lasciar andare

meeting di Simferopol

(scrive Alice )

Noi cominciamo a scaricare l'attrezzatura dalla macchina e allestiamo il meeting, Michal arriva subito dopo (anche se non aiuta per un fischio).
Il meeting inizia alle 15 e termina alle 19.

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La sala è quella dove abbiamo pranzato il giorno prima, piena di tavoli, con una buona illuminazione e molti specchi.
Così, io e Deb ora, esaltate per questa cosa, studiamo nuove pose per le foto che sfruttino l'immagine riflessa. Alcune foto vengono veramente bene!..

Il meeting finisce dopo le 7, c'è ancora tanta gente, ma ci fanno uscire, devono allestire il ristorante per la cena.
Nel piazzale antistante cominciano i saluti, stasera noi ce ne andiamo e invece quasi tutti restano. Er-lacoste non sa ancora cosa fare, l'unico che viene con noi è Brave-heart, ma tutto il pomeriggio, alle mie domande, ha continuato a rispondere

signora, ho la macchina piena, non si viaggia bene in due, ho davvero troppa roba...

Io insisto prospettandogli quanto sarà bello fare il viaggio in compagnia, poi di Er-lacoste... E' così gentile, simpatico, parla così bene, è spiritoso e poi non ha pressoché bagaglio..

Brave-heart continua a svicolare, non risponde, oppure mi dice che poi ci pensa. Ora siamo al dunque. Vado vicino alla sua macchina e controllo.. Effettivamente ci vuole un ingegnere per gestire i bagagli e ordinarli in modo da far posto a Er-lacoste... Ma Brave-heart è simpatico e inoltre è anche buono e raccontando ogni valigia, ogni attrezzo, mi dice che

sì vediamo di farlo stare...
Vado a dire a Er-lacoste di lasciare la camera e di prendere i bagagli.

Alice mi chiama, sta parlando con una coppia: Paolo! lo svizzero! Non posso mica urlargli, ci fa piacere vederlo, finalmente se ne va il patema di chissà cosa gli è successo, ma certo che ci ha fatto un bello scherzo...

signora, ho rotto il cellulare, non potevo chiamarvi, non sono poi venuto in macchina, ma direttamente in aereo e direttamente qui, abbiamo preferito saltare Kiev e fare qualche giorno di vacanza..
Sembra allegro e soddisfatto abbracciato alla sua Irina

Saluto Roberto, Aurelio, i ragazzotti e Luca-il-toscano che è appena arrivato, ha perso il meeting, ma per fortuna l'hanno lasciato andare..
Torno da Brave-heart che sta spostando le taniche per far posto ad una sacca, nel baule ha ancorato la valigia, sta faccendo entrare la piccola valigia di Er-lacoste.. ma dove?
sembra un bambino alle prese col lego

ce la faccio, ce la faccio
E' quasi buio quando partiamo, attraversiamo la città e andiamo velocemente a cena da Mac Donald's, poi ci mettiamo in viaggio verso Feodosija

(scrive Alice)

Quest'anno Brave-heart ha partecipato ai meeting venendo da solo sul suo "Suzukino"..
Ci illudevamo che la sua macchina, viaggiando lui solo, fosse meno carica..
Sogni infranti..
Sul "Suzukino" ci sono: sui sedili posteriori lo zaino e "qualche" valigia.. nel bagagliaio "qualche" valigia, l'argano (lungo come tutta la larghezza dellamacchina) nel portapacchi (sì, c'è anche il portapacchi!) borse, due taniche da 20 litri, pala, picozza, funi e una quantità tale di altri oggetti che non capisco (perché non sono un'esperta) a cosa servano, che ogni volta che ci fermiamo lui apre questo baule perché la roba dentro, ballando, fa un rumorino che gli dà noia. Sul sedile davanti, di fianco al posto di guida, quando non porta nessuno c'è il frigo, bellissimo, ultimo modello, sembra un grosso uovo, ma si può aprire con una mano sola...

l'ho pagato 300 mila lire!
Devo dire che poter aprire, mentre viaggi, il frigo con una mano sola, sarebbe molto utile anche a mamma: ogni volta che vuole bere o simili devo chiederlo a Michal che quando dorme non è niente contento.

Arriviamo a Feodosija e cerchiamo un albergo dove dormire..
Essendo un posto di mare piuttosto turistico chiediamo in tre hotel senza successo.. Alla fine ne troviamo uno, anche piuttosto accogliente nonostante il modico prezzo di 80 grivni a camera.
Nella camera mia e di Deb i letti sono ad una piazza e mezza e tutto è colorato di blu, sembra di essere fra le nuvole..
Il bagno è in comune con le altre stanze, ma è pulito e ci sono solo due camere per ogni depandance..

La stanchezza si fa sentire per tutti.. Si fila subito a dormire, domani sveglia presto..
Al solito..

Conosciamo già Feodosia, ci siamo venuti nel '99 con Leandro, Valerio e lo stesso Brave-heart. Chiediamo se c'è posto nel primo albergo che vediamo e la tipa ci dice che sarà difficile trovare, oltretutto è mezzanotte. Giriamo in tondo 3 volte per il centro e la strada parallela, poi decido di salire e di arrivare al lungomare, imbocco una stradina pazzesca, in salita, speriamo che sia senso unico, chiediamo a una tipa terribile, senza denti che si mette a correre urlando e indicando un sentiero con pendenza 95 per cento lì a destra

è quì, è quì

Non ci possiamo entrare in retromarcia quindi arriviamo fino in fondo alla strada per fare inversione, dopo 50 metri la strada di colpo è in discesa e arriva al mare. Facciamo inversione tra centinaia di persone che stanno passeggiando sul lungomare, al suono assordante delle musiche che escono da ogni bar/discoteca

Torniamo sulla stradina minuscola e finalmente siamo all'hotel. Michal va a chiedere, Brave-heart scende dalla macchina ballando al suono della musica e accompagnandosi cantando

tumpf, tumpf, tumpf, tumpf

Le ragazze dormono, Er-lacoste è divertito, Brave-heart continua come se fosse su un cubo in discoteca, Michal intanto esce senza le camere, ce ne sarebbe solo una, ma mi hanno dato l'indirizzo...
Riprendiamo la strada e andiamo dove ci è stato indicato, costeggiando però la montagna e ammirando uno spettacolo meraviglioso perché siamo di nuovo alti circa duecento metri sopra il lungomare illuminato.

Sono proprio esausta e ho paura di non trovare.. Quando arriviamo all'albergo consigliato scendo anche io. E' mezzanotte e mezza, sembra tutto chiuso, è buio. Suoniamo il campanello e viene una tipa ad aprirci.

Ci sono solo due camere doppie, la macchina si può mettere nel cortile recintato.

Io e Michal pensiamo che ci toccherà dormire nuovamente in macchina, ma quando torniamo con le macchine e posteggiamo la signora ci dice che si è liberata un'altra stanza, due ragazzi georgiani partono stasera... (li vediamo i ragazzi, sono alti due metri). Le camere sono decenti, si tratta di bungalow ognuno con due camere, 1 bagno e una doccia. Le ragazze hanno portato le lenzuola e i cuscini anche per noi. Non faccio neanche la doccia, sono troppo stanca, è l'una passata. Con Michal siamo ancora arrabbiati.


continua continua

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pagina scritta e curata da Michal Maruska, Elisabetta de Carli Maruskova & Alice de Carli Enrico .

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