Andrea

Date: Sun, 9 Sep 2001 21:57:01 +0200

Subject: diario di bordo, primo episodio - tentata rapina

Nel tratto di autostada tra Cestocowa e Varsavia, mentre viaggiavo sulla corsia di destra, ho visto una persona che gesticolava e si metteva in mezzo alla corsia che stavo percorrendo.

Dopo essemi fermato per forza di cose (costretto da come si era messa questa persona), ho abbassato il finestrino per sentire cosa voleva.

La targa della macchina era tedesca, ma con sorpresa questo uomo dalla carnagione molto scura mi parlava in italiano e mi diceva di essere uno studente jugoslavo; poco dopo si tradiva e diceva di essere turco.

Ma in realta' dai tratti somatici posso dire che era uno zingaro, molto abile a parlare.

Diceva che la sua macchina aveva fuso il motore e che aveva bisogno di soldi per ripararla.

Per questo mi offriva un grosso anello "in oro" in cambio di 50mila.

Visto il mio scetticismo estaeva dalla tasca un altro anello in similoro e, per rovinarsi, me li offriva a 100mila.

A questo punto visto il mio rifiuto per dimostrarmi che l'oro era vero prendeva un coltellino e lo passava su un anello, ma ad un certo punto furioso, cercava di aprire la porta della mia macchina che per fortuna tengo chiusa quando viaggio all'estero.

Se la porta fosse stata aperta mi sarei trovato di fronte un delinquente armato di coltello.

Me la "sono cavata" anche grazie alle istruzioni del sito www.maruska, nella sezione "come raggiungere le repubbliche baltiche" in cui si dice che e' molto frequente essere fermati in Polonia da persone che seguono, sorpassano e fermano le macchine con targa italiana per cercare di spillare soldi.

Se veramente la macchina aveva il motore fuso, avrebbe dovuto offrire il suo oro in una autoofficina o perlomeno venderlo a "prezzo di mercato" in uno dei paesi che si possono raggiungere dall'autostrada, interrotta in Polonia da semafori che immettono nei paesi vicini e non "svendere" il suo oro al primo italiano che passava di li.

diario di bordo, secondo episodio: l'ascensore


pagine curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova
Home page