martedì 31 luglio

Alle 4 del mattino, con la solita ansia, scendo nel parcheggio e comincio a caricare. Ne approfitto per l'immancabile caffè e per continuare ad attaccare le fotocopie della foto del cliente-ultimo-aggiunto su altri libri. Non vedo la macchina di Marcello e Brave-Heart, non vedo nemmeno il furgone Mercedes. Comincio a preoccuparmi. Alle 4 e mezzo arriva il furgone e ne scende un elegantissimo Stefano con l'aria sorridente e un po' sbattuta, che mi dice...
faccio la valigia, sveglio gli altri e scendo...
Quando partiamo, alle 5, Marcello e Brave-heart non ci sono, si vede che hanno preferito dormire a Riga, eppure avevano già pagato la camera per due notti... Arriviamo alla frontiera verso le 7 e qui comincia l'attesa.. aspetiamo per oltre due ore. Alle 9, una macchina alla volta ci fanno passare. Prima ci fermiamo al controllo passaporti, poi proseguiamo 500 metri all'altro controllo.
Noi aspettiamo Marco-il-romano e la macchina di Andrea, poi dobbiamo proseguire, vediamo arrivare il furgone, diciamo ad Andrea di spiegare anche a loro cosa fare e passiamo al punto successivo. Bisogna fare l'assicurazione. La facciamo: 50 dollari a macchina! Lì possiamo posteggiare e aspettarli, ma aspetta, aspetta, il furgone non arriva. Michal rifà di corsa i 500 metri, io, un po' preoccupata anche (ma non di corsa) e troviamo il gruppo in tensione.. Leopoldo non ha il visto per la Bielorussia! Continua ad andare avanti e indietro ripetendo senza sosta:
Io che sono un tipo previdente e controllo sempre tutto.. chiudo anche il gas quando esco di casa, sono perfino pignolo. Proprio non ci avevo pensato a controllare il passaporto. Mi sono fidato.. L'ho mandato a Roma, come mi ha detto Lei, ma mi ha fatto soltanto il visto Ukrajno! Ma come ho fatto a non controllare...
Terribile! Ora lui non passerà. Noi non possiamo tornare, se no anche il nostro visto (con un solo passaggio) scade, e poi anche se potessimo, abbiamo il meeting fra 4 ore..
Non c'è niente da fare, forniamo Leopoldo ddi tutti i telefoni e gli indirizzi che possiamo immaginare (ambasciata, albergo, meeting successivi) e gli scriviamo su di un foglio le frasi in russo da mostrare alle biglietterie è lui possa arrivare a Lvov o a Kijev senza dover passare dalla Bielorussia. La possibilità che lui ritorni e faccia in tempo a farsi fare il visto a Vilnius, secondo me non c'è. Telefoniamo a Brave-heart che ci dice che sono già in coda alla frontiera quindi anche il suo aiuto è sfumato..
I doganieri fanno caricare un Leopoldo veramente desolato, quasi in lacrime, su di una macchina russa di passaggio e noi proseguiamo.
Io continuo a rimuginare per capire se ho io delle responsabilità dell'accaduto. Poi appena aprirò il computer troverò la lettera con la quale gli davo istruzioni per i visti e mi rendo conto che l'errore è stato solo suo. E anzi l'errore più grosso è stato di non essersene accorto prima, e altrimenti ci sarebbe stato tutto il tempo per fare questo visto il giorno prima.

Ma la sorpresa più grossa ce la fanno Marcello e Brave-heart che dopo due ore ci chiamano dicendo che anche loro stanno tornando a Vilnius e anche loro sono senza visto!

Ma Brave-heart cosa dice?! Non è possibile, sono assolutamente certa che sia Lei che Marcello avevate il visto in ordine, il Suo l'ho visto con i miei occhi, quello di Marcello no, ma me lo ha confermato la signora dell'agenzia visti! Non è possibileee!
E' invece era così: ora si spiegava il loro grande ritardo ad arrivare.. Da Varsavia per arrivare a Riga, invece di passare direttamente in Lituania, hanno preso una strada che era attraversata da un pezzo di Bielorussia. Quindi "senza accorgersene" (ma possibile!?) loro avevano già usufruito, due giorni avanti, del loro visto di transito in Bielorussia valido per un solo passaggio! Ah se avessi indagato un po', quando mi raccontavano delle code alle frontiere.. mi era sembrato strano, ma li avevo visti stanchi e un po' provati e siccome con Brave-heart si scherza sempre, ci si prende (a vicenda) in giro, in quel momento non avevo voluto insistere nel fargli raccontare di un così lungo ritardo. E così non mi avevano raccontato che per arrivare a Vilnius invece di 1 frontiera da Varsavia ne avevano passate due!
Se l'avessimo saputo anche solo due ore prima avrebbero potuto aiutare anche Leopoldo. Invece Leopoldo, da solo, è rientrato a Vilnius e si è poi preso un aereo per Kijev direttamente. Loro due sono tornati a Vilnius, hanno preso un tassì, si sono fatti portare all'ambasciata bielorussa e in mezza giornata si sono fatti fare un secondo visto. Sono quindi arrivati a Minsk alle 4 del mattino....

Noi ci dirigiamo un po spediti a Minsk, tanto spediti che dietro una curva ci ferma la polizia. Il tipo viene al finestrino, prende i documenti e mi dice di seguirlo al suo banchetto. Lì mi mostra la pistola-megafono (è un misto tra una pistola e un megafono.) con la quale misurano la velocità: 118 km all'ora!
Questo è un disastro. Non posso farmi fare la multa e non abbiamo soldi bielorussi (non abbiamo cambiato alla frontiera, ce ne siamo completamente dimenticati), e come è già successo al furgone tra Vilnius e Riga, ci manderebero a "cambiare". Siamo troppo in ritardo. Non ce lo possiamo permettere. Quindi tiro fuori tutta la fantasia, l'inventiva, la faccia-tosta, il coraggio che ho e comincio a convincerli che

"no, non è possibile che io andassi a oltre i 90 all'ora, vi sarete sbagliati, prima passava una macchina rossa, non ero io quella che avete spara/fotografato, era la macchina rossa che ora è andata... "
(e in russo) io già 4 volte in Bielorussia in macchina, io conosco che in città massimo 50, fuori città massimo 90. No possibile, io no veloce. Io lenta. Io conosco.
E gesticolo e ripeto 20 volte le stesse 10 parole in russo e le stesse 50 parole in italiano e mi sbraccio
guarda quelle macchine, anche loro italiani, anche loro con me (brava furba, così se la fa a me la fa anche a loro) anche loro piano piano, no veloce, io conosco bielorussia, io studio russo
Non lo mollo più, non gli lascio dire una parola, dopo un po' di questo teatrino arriva il suo capo e quindi mi tocca di nuovo ricominciare. Il capo però sorride e mi dice ...
italiana?

sì italiana, ma io conosco, io 4 volte......

padarek italianec? (vuol dire: "regalo italiano?")

Ce l'ho fatta! Torno di corsa alle macchine e cerco un regalo italiano da poter loro fare per tirarci fuori da 'sto pasticcio. Trovo solo un'insalatissima.. abbiamo soltanto insalatissime riomare e fagioli rossi!
Non oso dargli solo l'insalatissima e quindi vado nella macchina di Andrea a chiedere a lui
se vuole ho dei crackers
di bene in meglio... ha i pompelmi, una cassetta di pompelmi nel sedile posteriore. Prendo un pompelmo, l'insalatissima, i fagioli, li metto in un sacchetto e corro festosa a riprendermi i documenti. Via, via prima che ci ripensino!

Mi sento un misto tra un eroe e un verme. Tutto sommato più un eroe e quindi il morale si riassesta e arriviamo all'una a Minsk. In città faccio un po' di gimkana tra le macchine, così che Marco-il-romano, per seguirmi, per un pelo viene preso in pieno da uno che corre nella sua corsia. Mi sgridano, rallento. Oramai siamo arrivati. Andiamo subito all'hotel dove dormiremo, lo conosciamo,. è il meno caro tra quelli decenti. Così lasciamo un po' di bagagli. Appena arrivati , prendiamo le camere, Andrea no, lui ha deciso questa sera di partire per Gomel, ci raggiungerà al meeting di Lvov senza dormire questa notte per andare a incontrare una ragazza con la quale si sta scrivendo e che abita lì.

Poi carichiamo nelle varie macchine i passeggeri del furgone e Stefano che deve incotrare una ragazza di Minsk ha deciso di non venire al meeting

mi ha detto che se vado al meeting lei non mi vuole neanche incontrare..
Il cellulare non prende, Alice impazzisce... perde tutti i messaggi che ora, dopo ora, le mandavano tutti i suoi amici. Il suo cellulare può solo ricevere e in Bielorussia non riceve più nulla!

Il meeting di Minsk è, al solito, bellissimo. Non so cosa sia, forse l'atmosfera del teatro con le luci soffuse, il velluto rosso, o il carattere delle ragazze bielorusse, ma in questo meeting parlano tutti sottovoce e le persone sembrano tutte dolcissime

Non riusciamo a venir via prima delle 8 e mezza, siamo esausti. Marco-il-genovese ci chiede se può venire in macchina con noi e gli altri accompagnano due ragazze, torniamo all'albergo e andiamo a mangiare nel ristorante che c'è al pianterreno. Michal sale in camera, non ha fame. Noi andiamo anche con Andrea al quale consiglio di dormire fino verso le due o le tre e di partire a quell'ora per Gomel, così non viaggia col buio e arriva riposato a Gomel a un'ora decente per incontrare la ragazza. Sarà sufficiente partire da Gomel verso le 2/3 del pomeriggio per avere buone probabilità di poterci raggiungere a Lvov.

Il ristorante ha anche l'orchestra e la pista da ballo. Suonano 3 canzoni poi si fermano 5 minuti e poi riprendono. Quando suonano il rumore è talmente assordante che non riesci a capire nulla di quello che ti dice il tuo vicino. Negli intervalli quindi ordiniamo. Siccome è scritto tutto in russo soltanto ci orientiamo tutti quanti verso l'unica pietanza che conosco come si scrive: la bistecca con l'insalata. Ordiniamo un'acqua minerale a testa e ci portano 4 bottiglie da un litro di un liquido melenso, maleodorante e tiepido. Ho la gola riarsa. Bevo tappandomi il naso. Marco-il-genovese si lamenta, non capisco cosa dice, ma il senso si capisce dalla faccia. La bistecca è buonissima. A un certo punto arriva una bionda al nostro tavolo e ci saluta tutta contenta:

io sono cliente maruska, io sono stata oggi al vostro meeting, complimenti, complimenti
Che carina, mi dice che l'amica che è con lei anche avrebbe voluto iscriversi, ma non poteva, oggi, giorno lavorativo, assentarsi dal suo posto. Mi commuovo, vado nel posteggio e scarico i questionari e un libro-con-le-schede-degli-uomini dalla macchina e glieli porto. Le dico che se l'amica vuole può venire l'indomani mattina prima delle 8 a portarmi indietro il questionario e il libro, e che posso farle anche la fotografia

mercoledì 1 agosto

Foto a Ljuda alle 7 del mattino -  a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita
Alle sette del mattino sono già qui, davanti alla porta della camera, tutte e due. Le raggiungo nella hall del piano e in mezzo a una foresta di piante rampicanti faccio le fotografie. Foto a Ljuda alle 7 del mattino -  a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita

Poi scendo a vedere se ci sono gli altri.
Trovo Andrea che dorme ancora in macchina..

ma non doveva partire per Gomel?

No, ieri sera i discorsi di Marco-il-genovese mi hanno spaventato e depresso e qundi ho deciso di venire dietro a voi. Dice che trovo i banditi, la polizia mi arresterà...

(.. quando lo vedo mi sente...)

Nessuna notizia ancora di Marcello e Brave-heart. I telefonini non prendono. Decido di provare all'albergo dei meeting e infatti li trovo. Sono arrivati alle 4 del mattino. C'era una coda pazzesca alla frontiera...

Adesso vogliono dormire, ci incontreremo a Brest, alla fortezza all'una.
E' tutta autostrada. Viaggiamo tranquilli sui 120, ci fermiamo a fare colazione in una tavernetta-autogrill

all'autogrill (da sin.: Maurizio, Marco di Genova, Marco di Roma e, di spalle, Andrea).. - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita all'autogrill (da sin.: Maurizio, marco di Genova, Marco di Roma, Alice, Michal, Stefano  e, oscurato, Andrea).. - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita
all'autogrill, Alice - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita a metà dell'autostrada ci beviamo un caffè (io no, preferisco il mio della macchinetta)
Andrea non vuole farsi riconoscere, per questo scurisco la sua faccia (tra l'altro anche il suo nome è di fantasia)


Sappiamo già che c'è una corta strada che permette di evitare il secondo dei due pedaggi. L'altra volta che l'abbiamo fatta era tutta sterrata e piena di fango che ci aveva completamente imbiancato la macchina, ma l'alternativa sono 7 dollari a macchina di pedaggio. Faccio il referendum e poi partiamo per lo sterrato che (evviva) adesso è asfaltata. In due minuti siamo in città.

All'arrivo a Brest ci sono i monumenti alle 13 "città eroe": Brest, Minsk, Kertch, Kijev, Odessa, Sevastopol, Leningrad, Moskva, Murmansk, Novorossisk, Smolensk, Tula, Volgograd
Abbiamo l'appuntamento con Brave-heart e Marcello all'una. Noi arriviamo alle tre.. figuriamoci quando arriveranno loro...
Posteggiamo davanti alla fortezza. Entriamo tutti.

Giriamo tra le rovine, i monumenti, facciamo le foto e ascoltiamo la musica. Tutto molto triste, si respira un'atmosfera irreale. Brest - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita
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Torno alla macchina, Michal va a visitare il museo.
I telefonini prendono di nuovo, ce lo dice Alice che comincia a ricevere messaggi e gliene arrivano una trentina tutti insieme. Verso le 4 e mezzo arrivano Brave-heart e Marcello! Bene ora possiamo partire.
Brest - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita
Passiamo vicino alla frontiera polacca, quella dove due anni fa successe un incidente terribile, una donna cadde dentro il buco che serve per guardare sotto le macchine. C'è una coda interminabile. Facciamo la fotografia: a sinistra c'è la coda con le "nostre macchine" e nello sfondo invece si vede la fine della interminabile coda che va alla frontiera.. la coda - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita

Per fortuna noi andiamo alla frontiera ukrajna.. Facciamo tutti benzina, soprattutto per finire i bielorubli e poi arriviamo prestissimo alla frontiera. Non ci sono macchne in coda. Il soldato del gabbiotto ci chiede la ricevuta del pagamento dell'autostrada. Noi non ce l'abbiamo (non abbiamo più nemmeno il primo), ma cosa c'entra? Lui, tutto serio:

problem, problem. five dollar
Figuriamoci se dò a questo qua 5 dollari. Gli dico che non è possibile che lui ci chieda il tagliando dell'autostrada, siamo a 20 kilometri dall'uscita e in più che ne sa lui da dove veniamo noi? Gli faccio una discussione di 10 minuti, mentre Michal fa finta di cercare il biglietto. Lui vuole che io me ne vada per chiedere il "regalo" a Michal, io dico
neanche per sogno la macchina è mia e non mi muovo di qua.
Lui dice che allora ci perdona (?!!?)
Noi partiamo però prima diciamo alle macchine che ci seguono di non tirare fuori una lira
Pagheranno tutti.. Comunque lui chiede soltanto più 2 dollari per "perdonarli"

Andiamo nel gabbiotto dove fanno l'assicurazione. C'è una poliziotta. Le chiedo quanto costa, se costa un tanto al giorno lei scrive e non mi risponde. Io le dico

voglio sapere prima quanto costa e non so quanto mi fermo e lo decido anche in base al costo.
Lei niente, non me lo dice. Le chiedo allora quanto costa per 14 giorni. Mi risponde 30 grivni. Allora io voglio tre assicurazioni. Comincia a scrivere, dopo che li ha scritti tutti e tre Michal guarda e c'è scritto la data dal 1 all'8 agosto. Glielo facciamo notare e lei sbuffando butta le tre assivurazioni e ne fa altre tre, nel frattempo stava già facendo quella di Andrea .. Mi chiede 120 grivni, io penso che comprenda anche quelli di Andrea e glieli do, poi esco e lei li chiede anche ad Andrea. Allora torno e mi faccio rendere i miei 30 grivni. Lei continua a sbuffare. Intanto arriva un poliziotto che mi dice che deve controllare i passaporti. Io voglio controllare cosa fa la truffona, ma lui dice che io e Michal dobbiamo andare con lui per tradurre.
No, ci posso stare io a tradurre, Michal tu stai a guardare cosa scrive e cosa chiede agli altri questa qua
E assistiamo al più idiota interrogatorio che io abbia mai ascoltato.
Il poliziotto nel gabbiotto chiede a me di tradurre ad Andrea

poliziotto Come ti chiami? (in russo)
io Come si chiama?
Andrea Andrea
poliziotto dove abiti? (in russo)
io dove abita?
Andrea a Pavia
poliziotto e dov'è Pavia? (in russo)
io e dov'è Pavia?
Andrea e dove vuole che sia, in Italia
poliziotto qual è la capitale dell'Italia? (in russo)
io qual è la capitale dell'Italia?
Andrea ma mi prende in giro?
io No, ma dice che Lei sembra un turco, non un italiano
Andrea ma devo rispondere?
io e Lei risponda
Andrea Roma
poliziotto Dove gioca Scevtchenko? (in russo)
io Dove gioca Scevtchenko? e chi è Scevtchenko?
Andrea nel Milan
poliziotto ed è bravo Scevtchenko?
io ed è bravo Scevtchenko?
Andrea sì è bravo Scevtchenko
io fai una firma qui
Andrea faccia una firma lì
..e fa la perizia calligrafica..

Michal ha controllato e anche col complice la tipa non è più riuscita a fregare nessuno, ora facciamo la solita gimcana tra i vari uffici compilando tutti i foglietti, facendoli timbrare, riportandoli.... un poliziotto dice a Stefano:

italiano? mafia?

no, italiano, pizza

a un certo punto della caccia al tesoro uno mi dice che dobbiamo andare a pagare la tassa dell'ecologia e portare il foglietto timbrato.
Ci vado, in un gabbiotto un tipo mi dice 5 grivni e 40 oppure un dollaro per ogni macchina. Chiamo tutti, mi faccio dare i dollari, consegno i libretti e chiedo la ricevuta. Lui mi dice che se non gli dò i soldi non mi timbra il foglietto. Io voglio la ricevuta. Lui, tutto arrabbiato mi scrive una cosa su un foglio e mi manda in coda in un altro gabbiotto. Lì mi fanno un altro foglio col quale, dicono, devo andare a pagare nella banca lì di fianco. Io dico che voglio 5 ricevute il poliziotto mi chiede i foglietti timbrati. Torno nel primo gabbiotto e il tipo non me li vuole dare. Dopo una bagarre di mezz'ora il risultato è che io devo pagare 5 grivni e 40 e oramai mi hanno scritto la richiesta di pagamento in banca e invece le 4 altre macchine non devono più pagare nulla e (non vuol fare altre 4 ricevute) ci fa un piacere di non farcela pagare...!!!
Michal è furioso. Andiamo in banca sotto la pioggia, paghiamo, poi ci lasciano uscire, cioè, entrare..

Siamo in Ukrajna, Alice è arrabbiata e continua a dire

I love Bielorus
l'arcobaleno - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita l'arcobaleno - a questa immagine abbiamo collegato l'immagine ingrandita

continua ....

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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.
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