agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di ottobre 2002

Abbiamo deciso di pubblicare lettere che riceviamo e la cui lettura può essere utile a tutti coloro che vogliono informazioni: sono lettere rigorosamente vere (naturalmente rese anonime per il rispetto della privacy)
[attenzione: qualsiasi prezzo o qualsiasi informazione riguardo a documenti, visti, orari cui si faccia riferimento in queste lettere si riferisce alla data nella quale la lettera è stata scritta]

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ottobre

Date: Sun, 20 Oct 2002 17:04:04 +0200

Subject: Schede internazionali per la Russia

Gentile Sig.ra Elisabetta
vorrei consigliare (a lei e a chi fosse interessato) che con le schede internazionali chiamate GOLD รจ possibile con soli 5 euro per circa 1 ora con qualsiasi località della Russia. Le schede sono acquistabili in alcune tabaccherie ed edicole.
Con la mia fidanzata che vive in una piccola città del Far Est funziona. Chi telefona in grandi città quali San Pietroburgo e Mosca la durata sale a quasi due ore.
Saluti
Raffaele

La ringrazio della comunicazione, effettivamente molti clienti già usano questo sistema, ma non l'avevamo mai segnalato siamo sempre a Sua disposizione, cari saluti Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Sun, 13 Oct 2002 23:36:53 +0100

Subject: Informazioni su visto per la Bielorussia

Salve,

ho trovato il vostro sito attraverso motori di ricerca. Innanzitutto mi complimento con voi per l'ottimo lavoro che state svolgendo.

Sono un ragazzo di Ancona e ho 20 anni. Da ormai 5 anni la mia famiglia e famiglie di amici ospitano ragazzi e ragazze bielorussie in estate. Vi scrivo perché da ormai 2 anni mi sono innamorato (e l'amore è ricambiato fortunatamente!) di una ragazza che oggi ha 17 anni, vive nella regione di Minsk.
Sono anni che ci scriviamo e telefoniamo, e nonostante la lontananza sia lei che io non riusciamo a dimenticarci, anzi. Di lei ammiro molto il carattere, la sensibilità: ormai dopo 5 anni parla e capisce bene l'italiano, e parlando mi sono reso conto della sua infinita dolcezza e umanità, cose che difficilmente trovo nelle ragazze italiane. Leggendo le esperienze su questo sito di altri ragazzi che hanno le mie stesse impressioni, non posso che confermare come queste ragazze siano speciali. Nella primavera del 2001 sono anche stato con la mia famiglia a Minsk per 5 giorni mediante un viaggio organizzato dall'associazione di sostegno umanitario che si occupa di farli venire in Italia, e ho avuto modo di conoscere le famiglie dei ragazzi che ospitiamo, tra cui quella della "mia ragazza". Sono delle persone stupende, molto semplici ma estremamente cordiali, ci hanno trattato veramente bene e sono rimasto impressionato dalla loro gentilezza e disponibilità. E' un paese diverso dall'Italia, ho avuto modo di persona di vedere soprattutto la parte povera (anche gli orfanotrofi e i villaggi con case fatiscenti), ma in ogni modo mi è entrato nel cuore e ne sono incredibilmente attratto.

Vengo al dunque: ovviamente stando lontano da lei soffro tantissimo, e la sua famiglia sarebbe ben felice di ospitarmi per un paio di settimane. La data del viaggio ancora non l'abbiamo pianificata, però vorrei organizzarmi bene e per tempo. Ciò che vi vorrei chiedere è:

1: dovendo soggiornare presso di loro e non in albergo, come posso ottenere il visto d'ingresso? Sul modulo di richiesta del visto c'è uno spazio dedicato alla persona che invita con il suo indirizzo. Devo solo scrivere il loro nome ed indirizzo o necessito di una esplicita lettera di invito della sua famiglia? (Se potete indicarmi le modalità di come devo procedere ve ne sarò molto grato!!!).

2: ho letto anche che è obbligatoria una assicurazione sanitaria: in cosa consiste e come posso ottenerla?

3: Ci sono altre cose particolari di cui devo essere a conoscenza per il mio viaggio?

Sono molto giovane, a volte pensando all'enorme distanza che ci divide mi vengono i brividi e penso "ma chi me lo ha fatto fare di innamorarmi di una ragazza bielorussa? Ma non potevo trovarmene una in Italia?" Ma alla fine l'amore per lei (e le preghiere che faccio tutti i giorni) sono talmente forti che cancellano via le distanze e mi spingono ad andare avanti, e sono sicuro che alla fine riusciremo a stare insieme per sempre.

Scusatemi se vi ho "annoiato" un pò con la mia storia, so che siamo ancora molto giovani e che di strada da farne ce n'è molta, ma i sentimenti che ho durano ormai da anni e vengono dal cuore! Voi siete le uniche persone che ho trovato su internet che sono veramente gentili e disponibili con tutti, spero che lo sarete anche con me!!

Rimango in attesa di una Vostra risposta e ogni consiglio è bene accetto ok?? Grazie Elisabetta e Michal Maruska!!

pubblicherò la Sua lettera perché è molto tenera e cercherò per quel che posso di aiutarLa, vale la pena, e spero in questi anni nei quali le barriere fra gli stati sono ancora così forti che Lei non si scoraggi

Per avere il visto bielorusso bisogna farsi fare un invito ufficiale dalla famiglia che La invita oppure bisogna presentare una prenotazione alberghiera (un voucher che le agenzie di viaggi italiane consegnano dopo l'avvenuto pagamento del soggiorno completo, quindi estremamente caro)

L'invito della ragazza (lei non potrà farlo, lo farà la sua famiglia) è ufficiale, si presenta nella loro questura, viene da loro vidimato e richiede condizioni economiche particolari. Non tutti riescono a farlo.

L'assicurazione sanitaria temporanea può comprarla nell'agenzia di "pratiche e visti" contestualmente alla richiesta del visto
Se non ne trova nella Sua città può rivolgersi all'agenzia Dalu di Roma (l'indirizzo lo trova nei miei link utili) con la quale può farsi fare il visto spedendo la documentazione per posta

cari saluti e tanti auguri
Elisabetta de Carli Maruskova

Egregi signori Maruska,

grazie innanzitutto per la celerità e la completezza delle informazioni! Siete stati molto gentili a rispondermi subito, mi avete dato.... come si dice.... un'iniezione di fiducia (e in questo momento ne avevo proprio bisogno) !!

La mia ragazza è in condizioni economiche abbastanza elevate (ovviamente rispetto alle media delle altre famiglie), hanno una casa grande (più grande della mia qui in Italia!!), quindi spero non ci siano problemi con l'invito ufficiale. Però non darei niente per scontato, ho avuto modo di conoscere parte della burocrazia bielorussa per via di ua pratica di adozione di un bambino di un orfanotrofio bielorusso da parte di una famiglia italiana nostra amica, e devo dire che le cose vanno avanti da almeno 2 anni, anche se ormai tra una difficoltà ed un altra siamo vicini alla lieta conclusione.

E' ridicolo comunque come si possano fare tante formalità per dare una famiglia a un bambino (che inoltre conoscono da anni mediante i soggiorni estivi) senza genitori, che vive in quelli che loro chiamano "internati", dove vivono nella povertà e dove vige la legge del più forte! Pensi che per avere 9 anni è molto muscoloso, per via delle liti e delle scazzotate che fa con gli altri (mi ha detto che i ragazzi più grandi cercano di rubargli il cibo, i doni che porta dall'Italia, ecc.). Inoltre nel mio viaggio in Bielorussia, l'anno scorso, ho avuto modo di vedere anche l'abitazione di un'altra ragazza che ospito (di Valozyn): la "casa" è di legno tutto ammuffito, saranno 20-30 metri quadri, senza bagno, senza acqua corrente, senza telefono.

Sono cose di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza, ma quando vedi con i tuoi occhi cosa succede da altre parti del mondo di cui ignoravi l'esistenza beh.... mi sento veramente triste. Per questo ho ammirazione per loro, per la loro vita. Conoscendoli ho avuto modo di scoprire quanto siano umili, forse addirittura rassegnati. Purtroppo rassegnarsi è un errore, ma chi può non biasimarli? Hanno problemi politici, economici, sanitari (per via di Chernobyl): sembra che la sfortuna si sia accanita su di loro. Spero che i ragazzi che vengono in Italia, che saranno le future generazioni, riescano ad aprire gli occhi, che riguadagnino quel senso di fiducia nell'avvenire che mi sembra che gli manchi.

Questo è quello che penso, mi sento quasi in colpa a sapere che ci sono ancora situazioni del genere, di cui la stragrande maggioranza delle persone dei paesi benestanti nemmeno conosce o non vuole conoscere.

Mi scusi se ho divagato un pò, ma volevo sapesse cosa penso e che cosa sto provando in questo momento.

Grazie ancora per l'attenzione e tanti saluti!


Date: Thu, 10 Oct 2002 16:36:17 +0100

Subject: domande da un curioso

Egr. Sig.ra Maruska,

consultanto la lista delle "iscritte" ho notato che ne risultano 10606 contro le 11469 di quest'estate; cioè 863 (?) in meno. Forse hanno trovato sistemazione.

Una volta confessai ad un amico che alla mia prossima "avance" verso una signorina, anziché presentarmi con frasi romantiche, fiori o cioccolatini, avrei mostrato direttamente il mio 740. Il risultato fu che l'amico mi prese per pazzo. Ma quando sul Suo sito ho visto che chiedete agli uomini il 740 nonché il tipo di automobile, beh, meno male, mi sono sollevato! Allora non sono pazzo! e mi sono messo a ridere. L'unica differenza è che il sottoscritto è materialista ma Lei no. Come si spiegano tali (strane) richieste?

E' opinione diffusa, nonché consuetudine, che gli uomini e le donne lavorino per soddisfare i propri bisogni a partire da quelli fondamentali. Cercherò di spiegarmi: uno lavora, guadagna e con il ricavato acquista ciò di cui necessita. Perciò se oggi, uscendo dal lavoro ho voglia di un caffè, passo dal bar, tiro fuori il portafoglio e pagando lo compro. Ancora non sono riuscito a vedere una persona che entrando in un negozio ne sia uscita con la merce senza aver pagato; a meno che non rubi. Quì sta l'importanza del denaro: se ce l'hai compri, sennò niente. Vengo al dunque: come mai gli uomini iscritti pagano e le donne "iscritte" no?

Una volta su internet mi sono imbattuto su un sito di turismo dove erano riportate notizie geografiche su tutti i paesi del mondo, fra i quali anche la Bielorussia. A tal proposito vi lessi che la parte meridionale del paese era vietata, cioè chiusa al pubblico dominio per una questione da nulla: contaminazione nucleare. Questa informazione l'ho acquisita un po' di tempo fa e non so se oggi sono cambiate le cose. Comunque. Le risulta questa notizia? Quando fate visita da quelle parti in automobile, da dove passate?

Morale della favola: se Lei è giunta a leggere questa mia fino a quì, forse si è già fatta un'idea di come sono. Mi reputo un uomo di mondo, adulto e vaccinato perciò con me i bei discorsi, i grandi proclami, mi lasciano alquanto indifferente. Allora lasciamo da parte per un attimo la retorica idealista e parliamo in termini oggettivi. E' inutile che una bella signorina mi si presenti travolgendomi di allusioni amorose quando poi ha la pancia vuota. Se mi si facesse avanti una donna ukraina e mi dicesse: "Caro Paolino, la mia situazione è questa: non ho lavoro, vivo nella miseria più nera ed ho pure un figlio da mantenere. Portami con te in Italia e mantienimi: in cambio offro fedeltà, rispetto, obbedienza e ti onorerò fino alla morte", potrei anche (dico anche) accettare; ma se accadesse il contrario e cioè facesse sfoggio di facili proclami sentimentali (poi mi si spiegherà come si "flirta" senza conoscere la lingua) al solo scopo di abusare di una situazione economica più vantaggiosa, beh, allora mi tengo le italiane.

Sono acido? diffidente? pessimista? Può darsi, ma l'esperienze della vita portano anche a questo e non sono nato ieri. Con questo è tutto. Ciascuno è libero delle proprie scelte e risponde delle proprie azioni alla sua coscenza, se ne ha una; ma resta il fatto che speculare sulle debolezze e sui sentimenti delle persone, uomini o donne che siano, è la cosa più vile e vigliacca che la mente umana possa concepire. Gentile Sig.ra Maruska, si ricordi che viviamo nell'era dei singles e delle grandi solitudini individuali: lode a coloro che dedicano la propria vita portando aiuto e conforto alle persone sole; ma guai a coloro che su certi problemi ci "marciano".

Codiali Saluti, P.

caro P. ho ancora montagne di lavoro accumulato e quindi non posso rispondere come vorrei alla Sua lettera, né ho potuto leggerla con la dovuta attenzione, ma ci tengo a fare qualche precisazione


> consultanto la lista delle "iscritte" ho notato che ne risultano 10606 contro le 11469 di
>quest'estate; cioè 863 (?) in meno. Forse hanno trovato
>sistemazione.

da aprile, in previsione del meeting estivo, abbiamo evitato di cancellare le ragazze che non ci rispondevano da lungo tempo in modo da averle in data-base a giugno quando avremmo spedito gli inviti
A settembre abbiamo cancellato tutte in una volta le oltre 2000 iscritte la cui scheda risultava poco attuale Nel frattempo se ne sono iscritte altre per questo i numeri sono ribassati solo di 800 (nel prossimo mese ne cancelleremo purtroppo oltre 600, dico purtroppo perché molte di queste ragazze magari sono attuali e intenzionate a sposarsi, ma siccome nessun uomo ci chiede di essere loro presentato noi non possiamo valutare l'attualità o meno della scheda...)


>anziché presentarmi con frasi romantiche, fiori o cioccolatini, avrei mostrato
>direttamente il mio 740. Il risultato fu che l'amico mi prese per pazzo. Ma quando sul Suo
>sito ho visto che chiedete agli uomini il 740 nonché il
>tipo di automobile, beh, meno male,

non abbiamo mai chiesto il 740 (è l'ambasciata italiana che richiede il 740 all'uomo che vuole invitare una ragazza per valutare se se lo può permettere) chiediamo che tipo di auto uno possiede perché è una delle espressioni del carattere di una persona, non certo l'espressione del suo conto in banca, io conosco gente con il bmw che ha meno soldi di altri con la panda

Non facciamo pagare le donne per vari motivi: 1) normalmente lo stipendio nell'est europa è di 50/100 euro al mese, ci sono ragazze che non possono nemmeno permettersi il francobollo (circa 1 euro) per scrivere in Italia Lei si sentirebbe di chiedere un'iscrizione?

2)normalmente le ragazze iscritte hanno una probabilità di trovare il fidanzato di 1 su 100, ce ne sono che in un anno non ricevono nemmeno una proposta di incontro (il numero di uomini è sproporzionatamente basso rispetto al numero di donne) Lei si sentirebbe di far pagare qualcuno per un servizio del quale sa di aver poche probabilità di successo?

3)facciamo pagare agli uomini il costo del nostro lavoro proporzionatamente al lavoro svolto e alle spese sostenute Lei lavorerebbe gratis?


>delle proprie azioni alla sua coscenza, se ne ha una; ma resta il fatto che speculare sulle
>debolezze e sui sentimenti delle persone, uomini o donne che siano, è la cosa più vile e
>vigliacca che la mente umana possa concepire. Gentile Sig.ra Maruska, si ricordi che
>viviamo nell'era dei singles e delle grandi solitudini individuali: lode a coloro che
>dedicano la propria vita portando aiuto e conforto alle persone sole; ma guai a coloro
>che su certi problemi ci "marciano".

Concludo dicendole che le parole conclusive della Sua lettera dovrebbero farLa riflettere, ha perfettamente ragione dicendo che le speculazioni sui sentimenti della gente sono azioni schifose, ma non ha valutato anche che bisogna fare attenzione che anche i pregiudizi e le affermazioni affrettate sulle intenzioni delle persone sono vili e cattive. Prima di parlare e sentenziare generalizzando bisognerebbe conoscere bene le situazioni.

Lei parla delle ragazze per "sentito dire"! Nessuna bella signorina Le si è presentata travolgendola di allusioni amorose con la pancia vuota, queste sono frasi senza senso e inoltre che Le sfido a trovare qualcuno che le ha sentite. Lei probabilmente è uno di quegli uomini che credono, che chi viene in agenzia, si compra la donna, e poi dopo un po' si rendono conto che quelle sono favole e che se la ragazza la trovano è solo perché nel numero è più facile per chiunque trovare la donna giusta per lui e che si innamora di lui, è solo una questione di probabilità

cari saluti Elisabetta de Carli Maruskova

Gentile Sig.ra Maruska,

La ringrazio per il modo tempestivo con cui ha potuto rispondermi, pertanto mi affretto a ribadire alcuni concetti personali, precisando che non ho niente contro di Lei.


>non abbiamo mai chiesto il 740 (è l'ambasciata italiana che
>richiede il 740 all'uomo che vuole invitare una ragazza per
>valutare se se lo può permettere)
>chiediamo che tipo di auto uno possiede perché è una delle
>espressioni del carattere di una persona, non certo
>l'espressione del suo conto in banca, io conosco gente con
>il bmw che ha meno soldi di altri con la panda

Quella sul 740 la prendo per buona a denti stretti; quella dell'automobile la trovo piuttosto originale: è come se nelle pagine di presentazione delle ragazze nel Suo Sito ci fosse indicato per ognuna se sanno rammendare un calzino oppure no. Anche quello sarebbe una "espressione del carattere di una persona". Troppo comodo avere gli hobbies della moda, la musica, la danza ed i viaggi. Purtroppo i matrimoni sono fatti anche di doveri, responsabilità e sacrifici; ma può darsi che all'Est ci siano abitudini differenti.


>Non facciamo pagare le donne per vari motivi:
>1) normalmente lo stipendio nell'est europa è di 50/100
>euro al mese, ci sono ragazze che non possono nemmeno
>permettersi il francobollo (circa 1 euro) per scrivere in Italia
>Lei si sentirebbe di chiedere un'iscrizione?

Io Sì, non mi vergogno a dirlo, anche a costo di sembrare cinico. Se per loro è così importante trovare l'uomo occidentale, pagare è un sacrificio che vale la pena sopportare, tanto poi, una volta sistematesi in Italia, avranno modo di rifarsi.


>2)normalmente le ragazze iscritte hanno una probabilità di
> trovare il fidanzato di 1 su 100, ce ne sono che in un
> anno non ricevono nemmeno una proposta di incontro (il
> numero di uomini è sproporzionatamente basso rispetto al
> numero di donne)
>Lei si sentirebbe di far pagare qualcuno per un servizio del
> quale sa di aver poche probabilità di successo?

Ne deduco che l'uomo ha altissime probabilità di successo, infatti paga. Per quanto riguarda le donne vedasi quanto da me scritto in risposta al punto 1. Facendole pagare si scoraggia quelle "facili" spinte solo da motivi opportunistici, di conseguenza si riduce il numero delle "iscritte" in modo da aumentare le probabilità delle restanti di essere contattate dagli uomini.


>3)facciamo pagare agli uomini il costo del nostro lavoro
> proporzionatamente al lavoro svolto e alle spese sostenute
>Lei lavorerebbe gratis?

Il fatto che gli uomini debbano pagare non era in discussione. La questione riguardava le donne. Ammiro i vosti iscritti: oltre a pagare l'iscrizione sono capaci di spendere un mese di stipendio in carburante ed altro per trovare "l'amore" nell'Est. Devono essere delle gran brave persone. Auguri.


>Concludo dicendole che le parole conclusive della Sua
>lettera dovrebbero farLa riflettere, ha perfettamente
>ragione dicendo che le speculazioni sui sentimenti della
>gente sono azioni schifose, ma non ha valutato anche che
>bisogna fare attenzione che anche i pregiudizi e le
>affermazioni affrettate sulle intenzioni delle persone sono
>vili e cattive. Prima di parlare e sentenziare
>generalizzando bisognerebbe conoscere bene le situazioni.

Anche questo è vero. Diciamo allora che esistono due tipi di pregiudizi: quelli negativi e quelli positivi. Quelli negativi sono indotti dalla diffidenza, sono perciò istinti difensivi ma non credo che siano necessariamente cattivi; quelli positivi invece sono istinti che nascono da una specie di entusiasmo per un certo verso irrazionale, che ci spinge a compiere azioni di per se non cattive ma alquanto azzardate, cioè senza la garanzia sugli esiti sperati od immaginati.
Dalle seconde ci sono già passato e mi sono trovato malino. Per "par condicio" adesso voglio provare le prime, poi vedremo.


>Lei parla delle ragazze per "sentito dire"! Nessuna bella
>signorina Le si è presentata travolgendola di allusioni
>amorose con la pancia vuota, queste sono frasi senza senso e
>inoltre che Le sfido a trovare qualcuno che le ha
>sentite.

Ne è proprio sicura? Eppure è stata Lei, all'inizio, a parlare di una situazione economica disperata, dove le ragazze non hanno i soldi neppure per un francobollo. Ma sono davvero così affidabili persone per le quali è un lusso spendere 1 euro?


>Lei probabilmente è uno di quegli uomini che
>credono, che chi viene in agenzia, si compra la donna, e poi
>dopo un po' si rendono conto che quelle sono favole e che se
>la ragazza la trovano è solo perché nel numero è più
>facile per chiunque trovare la donna giusta per lui e che si
>innamora di lui, è solo una questione di probabilità

Se mi potesse ripetere questo concetto Le sarai grato, perché non mi pare di aver capito troppo bene. Comunque nella sostanza quanto da Lei scritto è vero. Sì; in agenzia si compra la donna e più alto è il numero più è probabile trovarla, ma ripeto che se una donna ha bisogno di un uomo che la mantenga non c'è niente di male; come non c'è niente di male a sfruttare le leggi matematiche per raggiungere certi obiettivi. L'importante e capire che cosa s'intenda per mantenimento e soprattutto bisogna essere corrisposti.

SalutandoLa Le faccio notare che nella Sua manca sorprendentemente la risposta ad un mio quesito, quello sui divieti in territorio bielorusso; nonché come corrispondere con una persona che parla un'altra lingua. Ma sono sicuro che mi degnerà di soddisfazione.

Cordialmente,

Delivery-Date: Thu, 10 Oct 2002 20:36:19 +0100

Caro signore, buongiorno.

Sono la figlia della signora Elisabetta. Ho letto la lettera che ha scritto a mia madre, e la risposta di quest'ultima alla Sua. Mi permetto di risponderLe anch'io che invece di tempo ne ho molto di più. Posso?

Lei pone più domande e una polemica che tutti i giorni, o quasi, viene mossa da più persone. Come Lei sa bene, di persone vaccinate e di mondo non ce ne sono ormai più così poche, e soprattutto di persone diffidenti.

Innanzitutto in riferimento a quanto da Lei annotato riguardo al numero di nostre iscritte, leggendo tra le pagine del nostro sito potrà constatare che, come quanto Le dico ora, le nostre clienti non sono vincolate a noi per quanto riguarda la ricerca di un partner. Coloro che vengono "cancellate" dalle persone in ricerca potrebbero essersi sistemate, così come potrebbero essere persone che ormai non rispondono più alle nostre lettere, o ancora persone che, cambiando indirizzo, non ce lo hanno comunicato. E' quindi piuttosto semplice capire il motivo per il quale i numeri cambino in fretta.

Una Sua successiva domanda riguardava la Bielorussia.. Noi per ragioni tecniche ci siamo sempre dovuti recare fin laggiù in automobile.

Sinceramente non so quando Lei si sia imbattuto in quel sito, in ogni caso posso dirLe che in quel paese il problema dell'inquinamento nucleare esiste ancora, ma non ci è mai stato vietato il transito in nessuna zona, nonostante i numerosi viaggi verso quel sud che Lei indica come "pericoloso". Quindi l'informazione non era sbagliata, ma neppure propriamente corretta. Gli unici "sintomi di malattia" sono ripetuti annunci alle radio locali che invitato a non nutrirsi di funghi o comunque prodotti da orto, né di bere acqua di fiume. Questo 5 anni fa. Non sono mai stata comunque così allarmista da credere che consumare prodotti di quei luoghi sia tanto più nocivo che consumare gli stessi in Italia. Se si soppesassero i danni creati dalla nube nucleare al tempo di Tchernobil e quelli prodotti dai pesticidi utilizzati nelle nostre coltivazioni da molti decenni sarei dubbiosa sul risultato.

Per la polemica più grossa che Lei propone invece, nascondendo un po' un sorriso, Le rispondo ora. Senza usare allusioni poi, ricordo che Lei accusa, a fondo mail e indirettamente, che la nostra agenzia "marci" sui problemi di solitudine delle persone.

Chiede dapprima il perché nell'agenzia gli uomini paghino e le donne no. Il motivo è semplice. Nei paesi dell'est, come Lei, uomo di mondo, ben sa.. il potere di acquisto della moneta è piuttosto inferiore al nostro. Questo significa che la loro possibilità di "comprare" un servizio è molto scarsa. Considerando poi che il servizio che noi rendiamo alle donne, seppure gratuito, è nettamente differente da quello che un uomo iscritto riceve.
Aggiungendo a questo il fatto che il numero di donne, rispetto al numero degli uomini, è nettamente inferiore. Cosa, questa, che fa sì che le probabilità che una donna trovi il partner sono di gran lunga inferiori a quelle che ha un uomo. Alla luce di questi due motivi io sinceramente non credo che l'agenzia possa richiedere un onorario per il lavoro svolto. L'uomo, invece, paga, come Lei, visitando il sito, potrà ben vedere, in proporzione a dei servizi che noi effettivamente rendiamo. E le probabilità di successo sono piuttosto alte.

Un'altra problematica da Lei affrontata è questa: in poche parole dice di preferire un'italiana, metaforicamente una pancia piena, piuttosto che una donna dell'est, pancia vuota.
Io in risposta a questo non posso assicurarLe che tutte le donne iscritte siano anime sante in cerca dell'amore vero. Ma non posso farlo neppure in riferimento alle italiane che Lei può aver frequentato o conosciuto. Donne in cerca di agiatezza economica ce ne sono molte. Ma ragionando con logica mi dico che se io fossi quel tipo di donna non mi iscriverei a questa agenzia. Perché vede, in quei paesi di persone che sfruttano questo business senza neppure nasconderlo ce ne sono molte, Infinite!, oserei dire..
In questa agenzia le ragazze invece rimangono, di norma e per i tempi che tutta la procedura richiede, iscritte per anni..
Superato questo problema, però, se una ragazza ha la pazienza di aspettare, accidenti! potrebbe anche trovare il mecenate della sua vita..
Me ne convinco anche io a volte, sa?
Poi le vedo.. spesso rifiutano di trasferirsi in Italia per paura della nostalgia, per paura di lasciare il loro lavoro.. e chiedono all'uomo di trasferirsi lì da loro.. Pochi accettano, c'è da dirlo..
Ma con quanto stupore ricevere questo rifiuto, per un uomo!

Perché, vede, molti uomini iscritti all'agenzia (probabilmente, a quanto credo, con la Sua stessa idea dell'est) si sentono, all'inizio, sicuri di arrivare nelle vite di queste ragazze come dei gran principi salvatori.

E invece no.. Lì le fanciulle scrivono ad una agenzia matrimoniale straniera o locale solo per avere la possibilità di conoscere gente straniera: è solo una possibilità in più di entrare in contatto con altri paesi. Chi può dire che non si possa incontrare la propria anima gemella anche in altre parti del globo? Perché non darsi questa possibilità? Tenendo conto della penuria di uomini in quei paesi, sia per ragioni di nascita, che di emigrazione... senza dimenticare la piaga dell'alcool.
Nessuna retorica.. ma la realtà è questa. Lei ha mai pensato di immaginarsi nei panni di una di queste ragazze in maniera realistica?
Non nelle immagini che le vengono mostrate, ma nei veri paesi in cui vivono.
Chieda ad una ragazza italiana e ad una di un qualsiasi paese dell'est se è contenta della situazione del suo paese. La risposta può essere la stessa. Perché mettersi dalla parte di chi giudica migliore la sua, di realtà, senza aver vissuto in entrambe?

Cordiali Saluti, Alice

Ho accolto volentieri e La ringrazio sinceramente, la Sua mail, anche se ho avuto modo di leggerla in ritardo per via di problemi tecnici. Nel frattempo avevo risposto a Sua madre scrivendo da KataWeb e mi piacerebbe non perdere il filo del discorso perché penso che questa conversazione possa essere interessante ed io non ho intenzione né di molestarVi né di provocarVi: l'accusa di "marciare" era rivolta in modo generico. Considerato che ammettete la presenza di operatori "disonesta"% non aveva niente di personale contro la Sua agenzia; mentre per quanto riguarda i "sorrisi un po' nascosti" visito il Vostro Sito proprio per questo; e sorrido tanto. In realtà% ho solo voglia di capire: discutere mi fa bene e mi piacerebbe facesse un po' bene anche a Voi, sempre senza recarVi offesa, per carità. Ecco perché m'intrattengo adesso con Lei, approfittando della Sua disponibilità, disponibilità che mi pare oggi giorno stia diventando sempre più rara fra le persone. Infatti scrivendo a certe agenzie o non rispondono, o bene che vada, rispondono scrivendo tre righe fredde. Se fossi un potenziale "cliente" di certo non andrei poi a bussare alla loro porta.

Certi punti sono già stati da me chiariti nella mia precedente da KataWeb e ritengo inutile tornarvi sopra. Ribadisco soltanto che, secondo me, il fatto che la donna paghi è sinonimo di garanzia per l'uomo, ma evidentemente mi sbaglio.
Più che altro ero interessato alla questione bielorussa: anche se viene sottovalutata la radioattività dei luoghi non intendevo dire che passando da certe zone, diciamo "sconsigliate", si muoia a vista; così come riconosco la nocività di certi prodotti italiani. Però, magari, l'evitare certi posti sarebbe forse meglio; inoltre, guarda caso, consigliate a chi vi segue di portarsi l'acqua da casa. Ma gli iscritti sono informati? e se sì, cosa pensano?

C'è poi la questione diciamo "economica" ossia quella delle pance piene e delle vuote, ma anche delle donne italiane cattive e di quelle dell'Est se non buone, almeno meno cattive. Quest'ultimo punto comincio a credere sia il vero e proprio cavallo di battaglia delle agenzie e la colpa, tanto per cambiare (ahimè), è degli uomini. Forse avrò modo in futuro di ritornare su questo discorso, per ora volevo solo ribadire un concetto in merito alle "pance piene" ed a quelle "vuote".
Nella mia precedente mi pare di aver ammesso senza mezze parole che è benvenuta la donna dell'Est in cerca di benessere materiale purché dichiari esplicitamente quali sono i suoi problemi, le sue esigenze ed i suoi obiettivi e soprattutto contraccambi dal profondo con i propri sentimenti, il che equivale a mantenere una condotta più che corretta nei confronti dell'uomo. Inoltre Lei afferma che non s'iscriverebbe all'agenzia se fosse alla ricerca di agiatezza economica. Posso permettermi allora di farLe una domanda indiscreta? Mi dica la verità: sposerebbe un uomo iscritto alla Sua agenzia? o Le è mai successo di essersi innamorata, attratta o almeno aver trovato interessante un iscritto? A volte ho la sensazione che gli uomini più odiati e detestati dalle donne siano proprio quelli iscritti alle agenzie; e le prime a detestarli siano proprie le titolari delle stesse. Passiamo oltre. Ho notato una parte interessante nella sua risposta: è la parte riguardante una certa nostalgia che può cogliere le "iscritte". Il fatto che ci siano ragazze che rifiutano il trasferimento in Italia o per nostalgia o perché legate da vincoli lavorativi, familiari od altro e cosa da me accettata in termini assai positivi e la ritengo sinonimo di correttezza. Trovo in questo un che di naturale e spontaneo che onora chi si comporta così. Ho deciso d'iniziare a valutare i rifiuti femminili in termini positivi: questa è la sfida che mi sono proposto, ma chissà se la vincerò. Per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento da parte di un italiano, la ritengo negativa. A ciascuno il proprio contesto, la propria realtà: un italiano trapiantato in un paese dell'Est perderebbe le proprie attrattive ed i propri motivi d'interesse. Che fine potrebbe fare un impiegato postale italiano a Kiev? La stessa fine che farebbe se accogliesse in Italia una donna dell'Est dopo che essa si rendesse conto di cosa significa essere moglie di un uomo "imbrattacarte" qualunque. Dia retta a me, perché mi pare di capire che Lei è giovane: parecchie voglie, parecchi sogni, passano. Quando inizia ad arrivare a casa il conto della luce, dell'acqua; i costi per la casa, i costi della spesa, senza contare i figli..., quando per vivere c'è da lavorare, anche in Italia! vedrà che molte signorine o si rivolgeranno presso uomini più facoltosi oppure rimpiangeranno il paese d'origine; perché l'italiano che è ricco a Kiev non è detto che sia ricco a Milano e tantomeno a Molfetta. Altro che viaggi, moda, cene fuori e disco-dance. Questa volta sono polemico, sì. Però ce l'ho con quelle signorine fra i 19 ed i 22 anni che mandano all'agenzia foto in costume da spiaggia: io non sono fra quelli che credono gli uomini italiani come i "principi salvatori" delle donne dell'Est; ma chissà cosa penseranno davvero queste ragazze. Di certo so cosa penso io di loro: è gente senza futuro perché non ha fiducia nel futuro. Detesto queste persone: quando a soli 20 anni ci si rifugia già in un'agenzia vuol dire che non si crede nel proprio futuro e non si ha voglia di lottare per cambiarlo; chi non crede nel proprio futuro non crede in se stesso e chi non crede in se stesso non può credere neppure nel prossimo. Mi dispiace per i paesi dell'Est, ma ragionando in questi termini mi sa che quei popoli dovranno soffrire ancora per un bel pezzo. Tanto di cappello a coloro che rinunciano all'Italia perché prigioniere della nostalgia; ma a chi, per opportunismo, rinuncia ad i normali sacrifici ed alle piccole lotte che la vita quotidiana impone a tutti, il disprezzo più assoluto. Se fossi un titolare d'agenzia rifiuterei in blocco qualsiasi donna minore almeno ai 28 anni.

Restando in attesa di Sue eventuali nuove delucidazioni.

Cordiali Saluti

Buongiorno. Mi spiace deluderla ma questa volta, per scelta di mia madre, che dice che lei è un provocatore, rispondo io ad entrambe le Sue email.

Innanzitutto riprendo la questione dell'auto. Lei non fa riferimento al fatto che "che tipo di auto possiedi" è una domanda che viene posta anche alle ragazze iscritte. Il fatto che poi la maggior parte di loro non abbiano neanche la patente fa sì che la riposta non compaia nella scheda.

Per quanto riguarda la questione del pagamento da parte delle donne invece ribadisco quanto mi pare di averLe già detto nella scorsa missiva. Parlando a mia madre, infatti, fa riferimento all'"importanza" per queste ragazze di trovare l'uomo occidentale. Come Le ho già detto, invece, penso che queste ragazze si iscrivano solo per avere una possibilità in più, non credo che ripongano le speranze di un futuro in questa chance. Le riterrei stupide, sinceramente. E in ogni caso ci tengo anche ad aggiungere che a parer mio introdurre un pagamento non sarebbe garanzia per l'uomo. Anzi! Forse vorrebbe dire proprio privilegiare quelle ragazze che nell'idea di un nuovo e miglior futuro altrove ripongono ogni sforzo. E ragioniamo così anche per quanto riguarda gli uomini. Noterà infatti che nel nostro listino prezzi compaiono molti sconti, anche del 50% (nel caso degli extracomunitari, per esempio).

Altro punto.. gli uomini che pagano un mese di stipendio per trovare l'"amore" nell'est. Non lo fanno tutti, c'è da puntualizzare. Chi partecipa sono soprattutto coloro che per i paesi dell'est hanno una vera e propria passione. (anche da aggiungere che spesso incentiviamo i nostri clienti ad approfondire la conoscenza dell'est studiando il russo, ad esempio).


>Lei probabilmente è uno di quegli uomini che
>credono, che chi viene in agenzia, si compra la donna, e poi
>dopo un po' si rendono conto che quelle sono favole e che se
>la ragazza la trovano è solo perché nel numero è più
>facile per chiunque trovare la donna giusta per lui e che si
>innamora di lui, è solo una questione di probabilità

Credo che mia madre si riferisse al fatto che spesso gli uomini che si sistemano in agenzia rimangono il più delle volte col dubbio che la ragazza stia con loro solo per danaro. Dopo un po' si rendono invece conto che non era così.

Non c'è sicuramente nulla di male ad ammettere di avere bisogno di sostentamento economico. Ma io trovo che cercare una persona per questa ragione non sia corretto. Non lo accetterei. Io mi accorgo che le ragazze che si maritano in questa agenzia, per lo meno quelle che conosco, non sono quel genere di persone. Ci sono stati solo tre divorzi: tutte e tre le ragazze avrebbero potuto rimanere in Italia, perché ormai erano perfettamente integrate in questo paese, ma solo una è rimasta (ed oltretutto è ancora molto amica col suo ex marito). E c'è da aggiungere che tutti e tre gli uomini sono tornati ad iscriversi in questa agenzia.

Per quanto riguarda la comunicazione con una persona che parla un'altra lingua.. era una domanda sfuggita anche a me, credo. In ogni caso non penso di dovermi dilungare troppo.. sono testimone di un matrimonio misto da almeno dieci anni, perché, come dovrebbe sapere, mia madre è sposata con un ceco. Innanzitutto o si parla con una lingua che conoscono entrambi o uno dei due conosce la lingua dell'altro. Spesso le ragazze fanno molto in fretta ad imparare l'italiano. Altre volte, invece, sono iscritte alla nostra agenzia proprio perché amanti della cultura italiana al punto da essersi studiate da sole la lingua. Ci si sforza indubbiamente di più a capire l'altro. E ci si scusa più che in un matrimonio tra connazionali, perché si tende a giustificare maggiormente le ragioni dell'altro. Alcune volte, non numerose, gliel'assicuro, sono rimasta invece colpita da coppie che riuscivano a comprendersi senza conoscere, per lo meno al principio, l'uno la lingua dell'altro, né tantomeno una lingua comune. Sarà capitato due, massimo tre volte, e sono situazioni sfociate in matrimonio.

Mia madre non le ha risposto sui divieti in bielorussia, incaricando poi me di riprendere quel punto, non ne abbia a male. Noi consigliamo a chi ci segue di portarsi l'acqua da casa per questione di gusto. Chi è abituato ad acqua italiana (quindi molto ben abituato, a mio parere), si trova alcune volte a dover sopportare il gusto d'un acqua locale non molto buona, per esempio quella della Georgia, salata come lo era dieci anni fa anche quella imbottigliata in Spagna. Gli iscritti sono informati, sì, anche perché quando ci seguono in viaggio notiamo che spesso sono molto ben documentati.

Quest'anno, comunque, siamo passati da un'altra zona a richio. Sapeva che nel 1957 a Tcheliabinsk c'è stato un disastro paragonabile a Tchernobil? A non so quanti km dalla città di Tcheliabinsk, infatti, la nube si è poi depositata in un lago, che si è poi prosciugato. Oggigiorno le guide raccomandano di non recarvisi perché respirare quell'aria per un'ora causerebbe la morte. I posti sono belli, ma bisogna stare attenti. Quello che mi diverte della cosa, sinceramente, è il fatto che mentre molti genitori portano i figli in vacanza alle terme o al mare, mia madre mi porti ogni anno alla scoperta di un disastro nucleare nuovo.

Le italiane più cattive delle ragazze dell'est? No, se ho fatto trasparire questo concetto, dal mio discorso, me ne scuso. In ogni caso la questione è diversa, e si rifà all'idea della donna dell'est più orientata verso la formazione della famiglia. In Italia, come posso testimoniare io stessa, le ragazze tendono a negare l'idea di una futura famiglia, di figli, matrimoni, e concetti di questo tipo. Nell'est no. A 24 anni una ragazza nubile è già "zitella". Cosa da noi impensabile, non trova? Mi domanda poi se ho mai provato interesse per un uomo iscritto alla nostra agenzia. Se le rispondessi di sì mi crederebbe? Forse no, ma è così. Innanzitutto spesso si sono iscritti ragazzi giovani, quasi miei coetanei. Da un altro punto di vista invece ho trovato, nei numerosi viaggi ad est a cui ho partecipato, molte persone interessanti con cui dialogare. E credo che sia la stessa risposta che darebbe anche l'altra ragazza che quest'anno è venuta in viaggio con noi, Debora, che purtroppo oggi non c'è (in ogni caso verificherò).

Una questione che riporta al termine dell'email indirizzata a me riguarda sempre l'aspetto economico della situazione. Negando io che le ragazze si muovano per trovare agiatezza e lussi, nego anche l'idea che una ragazza andrà poi a cercare un uomo più facoltoso altrove. La nostalgia da casa è normale e noi cerchiamo sempre di risolvere il tutto presentando ragazze traferitesi nella medesima città italiana. Senza contare che spesso anche i nostri iscritti, soprattutto se partecipano ai meeting, diventano buoni amici. Di modo tale che, alla fine, coppie che si son formate nella nostra agenzia continuano a frequentarsi. L'integrazione per la ragazza diventa così più semplice, avendo qualcuno del proprio paese a cui far riferimento.

Le ragazze in costume da spiaggia. Rido, perché dovrebbe vedere quanti uomini ci mandano foto in costume da bagno, coi pettorali in bella vista, oppure in immersione, in moto, con l'auto, la foto della casa, la foto del gatto.. E quasi sempre pagano fior di quattrini per un servizio fotografico (non a noi, che le facciamo gratis, sia a uomini che donne). Le ragazze a volte mandano foto tessere minuscole, a volte quelle del matrimonio con una loro amica, a volte in costume (da qui la necessità di incontrarle ai meeting). Non credo lo facciano con malizia. Anche perché non sempre hanno quel fisico che i mass-media tendono a imporre. Per quanto riguarda l'età spesso ci mandano la loro scheda anche ragazze sedicenni. Noi ovviamente non le iscriviamo. Ma questo è per farle notare che già a quell'età le ragazze cerchino un compagno. Come già scritto, si sposano giovanissime.

Ora le pongo io alcune domande. Perché, secondo lei, ragazze che abitano qua in Italia, quindi che hanno già, a Sua opinione, raggiunto la loro meta, si iscrivono ugualmente? Come mai è tanto incuriosito dalla dinamica delle agenzie matrimoniali? Da quanto dice sembra che lei abbia già posto diverse domande a numerosi indirizzi..

Mi spiace essere stata sconclusionata, ma per rispondere prima ad una, poi ad un'altra email mi sono ripetuta più e più volte.

In ogni caso termino qui,

Alice de Carli Enrico


Date: Sun, 13 Oct 2002 03:15:05 +0200

Subject: Un_punto_di_vista?

Gent.le Sig.ra, vorrei se possibile controbattere alle affermazioni fatte dal Sig. P..

Premetto che non sono un cliente dell'agenzia Maruska e non ho nessun particolare interesse nel difendere la titolare od altre agenzie. Il mio è un punto di vista che dovrebbe propendere per le tesi del Sig. P., visto che in passato ho avuto 2 relazioni con 2 ragazze dell'Est conclusesi in maniera negativa per motivazioni puramente "economiche". Mi trovo invece in disaccordo con il pensiero espresso dal Sig. P..

Il punto principale, caro Sig. P., è che lei, come feci io del resto, pensa che il fatto di essere in una posizione privilegiata, almeno dal punto di vista sociale ed economico, la metta in una condizione in cui può disporre come meglio crede di queste ragazze, dandole un valore solamente in base alle sue esigenze.

Lei dice che è uomo di mondo, ed allora saprà benissimo che una bella ragazza, non voglio generalizzare ma spesso è così, o sta insieme ad un altrettanto bell'uomo oppure sta insieme ad un uomo facoltoso. Lei rientra in queste 2 categorie? Se è così ha buone possibilità di trovare la donna bella, fedele, gentile, accomodante, altrimenti dovrà ripiegare su una ragazza normale, senza troppe pretese.

Perché io ho il dubbio, caro Sig. P., che lei sia un uomo "normale" ma che voglia la donna "speciale", bellissima, intelligente, fedele ad oltranza, altrimenti perché pensare di rivolgersi ad una agenzia matrimoniale dell'Est?

Sicuramente ci saranno anche belle ragazze che non sono così materialiste ed interessate, ma trovarle deve essere proprio una bella botta di c..., fortuna!!!

Per cui tutti i suoi discorsi sulla pancia piena e la pancia vuota, secondo me si riassumono in un'unica domanda: che tipo di donna vuole? Comunque in ogni caso non si scoraggi, io penso che ognuno possa ambire a ciò che desidera, e quindi anche a traguardi molto difficili, ma per fare questo bisogna essere disposti ad offrire il giusto scambio.

Io sono certo che una donna si innamori sempre e comunque dell'UOMO, non del suo portafoglio o del suo aspetto, per cui se lei si dimostrerà veramente interessato ed interessante, si prenderà cura dei suoi problemi, la coccolerà, l'amerà nonostante i suoi difetti, mettendo da parte pregiudizi e sospetti, non esisterà nessuna donna al mondo che si negherà al suo affetto, mi creda, ed allora lei e la sua compagna sarete la coppia più bella e felice del mondo.

Le faccio i miei migliori auguri perché ciò diventi la sua prossima realtà.
Pier Paolo


Date: Mon, 14 Oct 2002 12:36:59 +0100

Subject: Gentile Sig.ra Alice

mi dispiace essere passato per un semplice provocatore agli occhi di Sua madre, ma me l'aspettavo. Mi dispiace inoltre che basti qualche mails fuori dagli schemi consueti per causare reazioni di stizza. Invece penso che dibattere in modo libero e rispettoso, anche se magari a volte severo può essere assai utile e vantaggioso per tutti. A parte questo devo nuovamente ringraziarLa per la cortesia di avermi risposto, ma a quanto vedo, abbiamo delle serie divergenze d'opinione. Cominciando dal discorso sull'auto: capisco il risvolto psicologico della domanda ma potrebbe dar luogo a fraintendimenti da parte della ragazza che legga la scheda dell'uomo. Comunque, mi scusi il consiglio, non sarebbe poi davvero una cattiva idea, sempre con lo stesso spirito, aggiungere nella scheda delle ragazze la domanda: "Sai attaccare un bottone?". Sarebbe infatti rassicurante (credo) leggere, da parte dell'uomo, il possesso di certe qualità; ma chissà come la prenderebbero le interessate.

Sul fatto del pagamento da parte delle donne siamo proprio distanti anni luce. L'idea secondo cui l'iscrizione pagata sarebbe il contrario di una garanzia per l'uomo mi sembra un pò contraddittoria: allora nemmeno il pagamento da parte dell'uomo è una garanzia per la donna; ritorniamo al concetto di agenzia come mercato d'acquisto delle mogli. Trovo più credibile l'ipotesi che non le facciate pagare perché non potete; è il mercato del settore che lo impone. Potrò anche sbagliarmi ma non esistono agenzie che facciano pagare le donne: se ce ne fosse soltanto una non avrebbe nemmeno un'iscritta perché tutte andrebbero dove l'accesso è gratis. Se quanto da me scritto fosse vero perché non ammetterlo?

Per quanto riguarda la passione degli uomini verso i paesi dell'Est bisognerebbe sapere a quali paesi ci si riferisce. Se alla Russia allora devo ribadire raddoppiando i miei Auguri verso di loro: storicamente chi ha amato la Russia ha sempre avuto soddisfazioni (poche) e delusioni (tante); mentre per quanto riguarda l'aspetto affettivo essa è un'incognita, cioè non molto di buono.

Per quanto riguarda l'aspetto del sostentamento e dei metodi di approccio fra uomo e donna, beh, non so che dire, tutto può essere nella vita; solo che mi sembra tutto troppo (e sottolineo troppo) bello. Sembra di vivere una favola, dove persone che oserei dire abbastanza povere s'innamorano di altre non ricche ma che stanno bene; dove bastano piccole gesta o segni per capirsi senza conoscere la lingua. In effetti trovo questo molto bello, ma credo che chi è schiavo dei bisogni materiali, intendendo vittima della povertà, della precarietà, della mancanza di risorse per realizzarsi, non può essere un idealista. Non mi faccia ripetere il concetto della pancia vuota: ci siamo già intesi. Ma per quante coppie potrà essere vera la realtà da Lei descritta? il 90%, il 60%, il 10%? In merito alla questione della radioattività non ero al corrente del disastro di Tcheliabinsk, ma so che di disastri nucleari in Russia ce ne sono stati tanti. Mi ricordo ad esempio di aver letto che nel dopoguerra l'allora responsabile del progetto atomico Lavrentj Beria, georgiano di Mingrelija, condusse tests nucleari in Kazakstan senza curarsi minimamente della popolazione. Gli esperimenti continuarono anche nei decenni successivi, col risultato che ancora oggi nascono bambini menomati e lì, per davvero, bere l'acqua è tutto meno che un sorso di salute.

Sulla "precocità" delle donne dell'Est quanto da Lei scritto conferma quanto già di mia conoscenza; ma per spiegarmi dovrà scriverLe un pò dei fatti miei, sperando di non annoiarLa. Lo so perché me lo disse una donna che polemizzava con gli italiani perché, a suo dire, rimanevano fidanzati per anni ed anni eppoi quando c'era da sposarsi rinunciavano. Invece in Russia, senza pensarci tanto, già ci si sposa in giovane età e poco importa se dopo qualche anno tutto finisce con un divorzio ed un figlio da mantenere. Ciò denota una diversità nei costumi e nella mentalità che non è detto non possa essere di ostacolo fra chi voglia unirsi. Infatti quella persona continuò chiedendomi che razza di gente sono gli italiani e parlandomene come se si trattasse di bambinoni legati alle sottane delle madri. La mia reazione? Rimasi di sasso. Speriamo che non tutte le donne dell'Est considerino gli italiani come invece temo che vengano considerati: se così fosse è meglio per loro se si sposano un americano, un tedesco od un canadese. Comunque ieri sera ho visto il "Pinocchio" di Roberto Benigni, così la prossima volta che una slava mi chiederà di spiegarle gli italiani saprò cosa rispondere. Gli italiani non sono altro che tanti Pinocchi; cioè allegroni, giocherelloni, bambinoni (perché no?), capricciosi, monelli, creduloni, bugiardi; quelli che fanno le promesse e puntualmente non le mantengono; quelli che giurano di non cascarci mai più eppoi ci cascano sempre, che fingono obbedienza eppoi sono disobbedienti; ma, nel profondo, sono generosi, buoni, ricchi di sentimento e di sentimenti, di poesia. Negli italiani bisogna crederci. Ora la fortuna di Pinocchio fu che aveva la Fata Turchina, così, grazie a lei diventò da burattino una persona in carne ed ossa. Invece il guaio degli italiani e che manca la fata. Per logica le donne italiane dovrebbero ricoprire quel ruolo, ma pare che abbiano abdicato dall'incarico e che i Pinocchi siano venuti ormai a noia. Siamo destinati a restare dei burattini di legno? Speriamo di no. Di certo non vedo le donne dell'Est nei panni della Fata Turchina. Sono contro la donna materna, ma le vedo più vicine ad Alexandra Kollontaj; cioè tutta un'altra cosa rispetto alle fate.

Vengo ora alle Sue domande, che accetto con piacere. Purtroppo non so rispondere alla prima perché non ho capito a quali ragazze iscritte ci si riferisce, se italiane o straniere. In merito alla seconda dico che svolgere un servizio come quello dell'agenzia è un compito di grande importanza sociale. Sarebbe bello se tutto ciò che le agenzie fanno immaginare fosse vero: saremmo tutti a fare la fila per iscriversi. Il fatto è che esistono tantissimi operatori che nella sostanza dicono tutti la stessa cosa, perciò a chi ha davvero bisogno risulta difficile distinguere il serio dal meno serio. Il Vostro è un settore senza leggi e senza controlli che consente in tal modo a chiunque di approfittare sulla credulità dei tanti "Pinocchi" in circolazione. Ho scoperto che c'è chi chiede 750 euro d'iscrizione ed altri 750 in caso di buon fine per far incontrare persone assoldate apposta a scopo di semplice intrattenimento; tutto ciò senza il diritto di vederle prima per foto e senza la libertà di scegliere chi incontrare. C'è chi per 300 euro vende un nome con un numero di cellulare su un pezzettino di carta e se magari uno si lamenta non viene nemmeno ricevuto. C'è chi, alla domanda via mail se le iscritte sanno cosa significa matrimonio, non rispondono. Altri rispondono due volte ma in modo contraddittorio, denotando così una falsa solidarietà ed uno spirito da mercante. Io non so se Lei, leggendo tutto ciò che ho scritto fin quì, sarà alla fine comprensiva oppure se la riderà di gusto sotto i baffi, cosa di cui non mi meraviglierei (senza offesa);

resta il fatto che il Vostro rimane tuttora un settore con dei lati molto oscuri e se davvero il Vostro lavoro ricopre quel ruolo sociale che, ingenuamente o no, credo io, sarebbe l'ora che lo Stato intervenisse giuridicamente in maniera seria una volta per tutte. Altrimenti il rischio è che rimaniate bollati per tutta la vita come il servizio per gli "acchiappa-citrulli".

Cordiali Saluti


> mi dispiace essere passato per un semplice provocatore agli occhi di Sua madre,
>ma me l'aspettavo. Mi dispiace inoltre che basti qualche mails fuori dagli schemi
>consueti per causare reazioni di stizza. Invece penso che dibattere in modo libero e
>rispettoso, anche se magari a volte severo può essere
>assai utile e vantaggioso per tutti.
certamente, sono utili i dibattiti e molto spesso sono costruttivi, ma se Lei nota leggendo le lettere che pubblico sul sito si accorgerà che la Sua non è una "mail fuori dagli schemi", bensì la solita mail con idee e frasi trite e ritrite che ricevo o ascolto pressoché giornalmente.

Su gran parte delle Sue affermazioni ho già risposto ampiamente e pubblicato sul sito, non credo che il mio lavoro consista nel convincere le persone che vivere di pregiudizi è sbagliato, quello è un compito della società, della scuola, non mio. Il mio lavoro è quello di offrire i miei servizi e la mia esperienza a quanti intendono trovare una compagna così lontano.


> Cominciando dal discorso
>sull'auto: capisco il risvolto psicologico della domanda ma potrebbe dar luogo a
>fraintendimenti da parte della ragazza che legga la scheda dell'uomo. Comunque, mi
>scusi il consiglio, non sarebbe poi davvero una cattiva idea, sempre con lo stesso spirito,
>aggiungere nella scheda delle ragazze la domanda: "Sai attaccare un bottone?".
Nelle schede delle ragazze c'è la risposta "mi piace cucire", ma probabilmente Lei le schede non le ha lette o se lo ha fatto l'ha fatto superficialmente perché in 888 schede c'è scritto che la ragazza ama cucire,
2259 ragazze scrivono che amano lavorare a maglia e
2518 di loro amano fare i lavori di casa, in risposta alle nostre domande.
Purtroppo il fatto che soltanto 87 donne possiedano un'automobile ha creato (in un uomo pieno di pregiudizi) il convincimento che noi si faccia una diversificazione tra uomo e donna

>non le facciate pagare perché non potete; è il mercato del settore che lo impone. Potrò
>anche sbagliarmi ma non esistono agenzie che facciano pagare le donne: se ce ne fosse
>soltanto una non avrebbe nemmeno un'iscritta perché tutte andrebbero dove
>l'accesso è gratis. Se quanto da me scritto fosse vero
>perché non ammetterlo?
Tutte le agenzie dell'est (ad eccezione di quelle che lavorano esclusivamente via internet) fanno pagare le donne, come vivrebbero se no? Per contro molte agenzie dell'est non fanno pagare gli uomini e offrono gratuitamente gli indirizzi (molto spesso filtrati) delle loro iscritte facendo poi pagare i servizi che rendono

>Per quanto riguarda la passione degli uomini verso i paesi dell'Est bisognerebbe
>sapere a quali paesi ci si riferisce. Se alla Russia allora devo ribadire raddoppiando i
>miei Auguri verso di loro: storicamente chi ha amato la Russia ha sempre avuto
>soddisfazioni (poche) e delusioni (tante);
Anche questa è un'affermazione gratuita, non conosco una persona, anche tra quelle che non hanno trovato la fidanzata che a tutt'oggi mi parla male della Russia o dintorni

Anzi Le dirò che ricevo innumerevoli lettere di persone che hanno avuto grandi delusioni amorose che comunque sono innamorati ancora della russia e della loro gente Mia figlia Le ha detto che abbiamo avuto tre divorzi nella nostra agenzia, ebbene tutti e tre gli uomini si sono di nuovo iscritti


>può essere nella vita; solo che mi sembra tutto troppo (e sottolineo troppo) bello.
>Sembra di vivere una favola, dove persone che oserei dire abbastanza povere
>s'innamorano di altre non ricche ma che stanno bene; dove bastano piccole gesta o
>segni per capirsi senza conoscere la lingua. In effetti trovo questo molto bello, ma credo
>che chi è schiavo dei bisogni materiali, intendendo vittima della povertà, della precarietà,
>della mancanza di risorse per realizzarsi, non può essere
>un idealista. Non mi faccia
Chi è schiavo dei bisogni materiali siamo noi occidentiali che più abbiamo e più vogliamo, non lo sa, non glielo hanno raccontato i Suoi genitori o nonni com'era diversa la vita quando anche da noi non c'era il superfluo?

Ho decine di esempi di persone che si sono innamorate senza avere una lingua in comune, le ricordo perché sono coppie che a distanza di anni sono insieme e vengono, mano, nella mano a trovarci, e insieme ricordano i giorni in cui è iniziata la loro storia d'amore con noi ad aiutarli. Certo capisco che chi non ha nessuna esperienza o ne ha poca possa pensare che sia troppo bello, però Lei pensi invece che io "quotidianamente" assisto a miracoli del genere e sono assolutamente certa di quello che dico e quindi a volte trovo davvero troppo faticoso dover controbattere a email come la Sua

P.S.

Trovo delinquenziali i comportamenti delle agenzie cui Lei allude, ma penso anche che se lo dice "per sentito dire" Lei ricaschi nei soliti pregiudizi di cui la Sua lettera è piena, se invece lo dice per esperienza diretta trovo che Lei se ne è in qualche modo reso complice non denunciando alle autorità competenti quello che sa.

E' troppo comodo dire che sarebbe ora che il governo faccia delle leggi eccetera eccetera, le leggi ci sono e in Italia sono un esempio da seguire, rispettano sia la privacy delle persone sia le regole di buon senso che dovrebbero essere alla base di ogni attività.

Il fatto è che noi "italiani" poi ci lamentiamo tanto del pubblico, ma non ci vogliamo mai esporre, sappiamo solo criticare e poi nessuno fa nulla per aiutare a cambiare.

siamo sempre a Sua disposizione,
Elisabetta de Carli Maruskova



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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova & Alice de Carli Enrico.

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