agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di novembre 2001

Abbiamo deciso di pubblicare lettere che riceviamo e la cui lettura può essere utile a tutti coloro che vogliono informazioni: sono lettere rigorosamente vere (naturalmente rese anonime per il rispetto della privacy)
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novembre

Date: Sat, 24 Nov 2001 23:40:10 +0100

Gentile Signora Elisabetta,
Dopo alcuni mesi di silenzio, dall'ultimo meraviglioso viaggio in Ucraina in agosto, mi faccio risentire. Non starò a tediarla con le mie vicende sentimentali, ma vorrei riprendere qualche ricordo del viaggio di agosto.

Ho letto il resoconto del vostro viaggio in nottuna verso Charkov. Comprendo il vostro disagio, ma non è stato nulla rispetto al nostro passaggio notturno da Doneck a Kiev (750 Km).
Tutte le guide del viaggiatore, sconsigliano di viaggiare di notte in Ucraina. In verità dovrebbero proibirlo, pena il rischio della vita stessa.
E' come viaggare semi-bendati, guidando un carrozzone del luna park impazzito. Di notte, nel centro dell'Ucraina, non esiste illuminazione, nemmeno nelle grosse città. Dnepropetrovsk poi è una città da incubo. Siamo entrati, per attraversarla, alle 19.30, ne siamo usciti alle 23.00, ma solo perché, ad un certo punto, presi, dalla disperazione, dopo ore che giravamo in tondo al buio, e dopo essere capitati in strade sterrate, sui binari del treno, sul precipizio di un fiume (ove terminava la strada principale), e dopo che tutte le indicazioni dei passanti (che parevano degli zombi viventi, capaci di vedere e di camminare rapidi al buio) ci facevano solo girare in tondo, abbiamo costretto un taxi a fermarsi, e con una lauta mancia gli abbiamo chiesto che ci facesse strada, e ci portasse fuori da quell'inferno. Viaggiare di notte in Ucraina è come giocare ad un video game, il cui scopo è cercare di evitare i numerosi ostacoli che si presentano lungo il cammino, ciclisti ubriachi a decine, persone al buio ferme a parlare in mezzo alla strada, animali di tutte le specie, buche pofonde dappertutto. E tutto questo in condizioni di visibilità nulla. Per non parlare delle vetture che si incrociano, alcune senza fanali, altre dotate di fari che dire abbaglianti è poco, alcune monoabbaglianti, altre biabbaglianti. La segnaletica stradale e l'illuminazione, è inutile dirlo, sono assenti. La porzione peggiore è quella intorno a Krivoj Rog, la più brutta città che ho mai visto nella mia vita, penso, e l'urbanistica e le condizioni delle strade sono all'altezza, se è possibile, della bruttezza della città.
La saluto calorosamente.


ho già inserito la sua durissima descrizione sul sito, ma mi dispiace molto che quello che traspare (e mi corregga, ne spero, se sbaglio) è una sorta di scontentezza generale. Forse è l'incipit della lettera nella quale mi dice che non vuole tediarmi con le Sue vicende. Forse la mancanza totale di autoironia nella descrizione di fatti, che sono sì, comunque oggettivi, ma, mi creda, non solo prerogativa delle strade ukrajne.
Io penso che noi italiani siamo troppo abituati a viaggiare in autostrada. Penso anche che se Lei provasse a fare 750 kilometri di strada normale in Italia le Sue conclusioni non sarebbero tanto diverse.
Approdando quest'estate a Brindisi, all'uscita dal traghetto all'una di notte (anziché alle 11 come ci avevano preannunciato) noi abbiamo girato inferociti per le strade deserte della città bestemmiando perché non trovavamo le indicazioni. E Lei ha mai visto Brindisi? E' bellissima normalmente, ma tutt'ora l'impressione che Michal ne ha (lui l'ha vista solo in quel frangente) è di una città con le strade strette, piene di macchine posteggiate sui marciapiedi e agli angoli delle vie che rendono difficile la circolazione e senza cartelli segnaletici.
Noi siamo stati nel '95 due giorni a Dnepropetrovsk e ce la ricordiamo molto bella, c'è un centro con i viali alberati e un sacco di bei negozi e alberghi, un lungo-Dnepr romantico anche se un po' trasandato e naturalmente basta non cominciare a girare in tondo nella sconfinata periferia per considerarla una bella città.
Ma ha mai provato a girare di sera per l'hinterland milanese?

Va beh, scusi per la risposta un po' esagerata, ma sapesse come mi è dispiaciuto leggere che Lei pensa al suo viaggio con così brutti ricordi...


Gentile signora Elisabetta,
del mio viaggio in Ucraina non ho affatto brutti ricordi, non lo avrei definita, a più riprese, ed anche nell'ultima mail, un'esperienza meravigliosa. La mia lettera era, per così dire, un consiglio per quanti si trovassero in Ucraina, a non mettersi in viaggio di notte, e questo alla luce di un'esperienza vissuta.
Non voleva essere una filippica contro l'Ucraina, nè mi sembra opportuno tirare in ballo paragoni con Brindisi o altre realtà italiane o estere, perché lo scopo non è quello di effettuare confronti, e dimostrare quanto sia meglio o peggio viaggiare in Ucraina di notte rispetto l'Italia, in modo di assegnare etichette di valore in una sorta di classifica comparata tra le varie nazioni; ma si voleva semplicemente riportare una testimonianza.

La mia lettera non è "durissima", voleva essere un po' ironica ( e per questo ho usato tinte forti ed aggettivi pesanti), ma forse sono stato preso troppo sul serio. Trovarsi a guidare (da solo per tutta notte, dalle 18.00 alle 11.00 del mattino successivo, perché gli altri dormivano) in quelle condizioni, non è certo stato piacevole; ma comunque a quei ricordi, anche a quelli meno piacevoli, e ai quei luoghi sono legato da un profondo affetto. Come potrei non amare i luoghi in cui vive la donna che amo?

Vede mi sono cari anche i grattacieli della periferia di Kiev, nonostante il loro altissimo livello di degrado (lei li ha visti anche se forse non ci ha vissuto).Io vi ho dormito per qualche notte, preferendoli all'hotel (già pagato), e non mi pento della scelta. Ma questa è un'altra storia che le racconterò un'altra volta.

Senz'altro rifarei tutto ciò che ho fatto (forse evitando, però, di viaggare di notte). Di ricordi piacevoli ne ho numerosi, riferiti non solo alle persone ma anche ai luoghi. Mi riprometto di spedirle qualche lettera a proposito
Ho un po' maltrattato Krivoj Rog e Dnepropetrovk, ma ho semplicemente riportato le impressioni che ne ho avuto in una situazione particolare, e in un momento particolare, in cui si viaggiava per raggiungere una meta che appariva sempre più lontana. Forse avrei parlato anche peggio di Milano o Torino, se mi fosse capitato di entrarci in una notte di inverno, in piena nebbia. Ma non è questo il punto. Se qualcuno parlando di Milano la descive come una città di fantasmi, perché vi si è imbattuto in una particolare situazione di disagio, penso si debba concedergli di esprimere il suo parere perché questa è la sua esperienza, magari invitandolo a riconsiderare gli aspetti piacevoli della città in altri frangenti. Ma Milano è anche questo. Il consiglio che può emergere è: non girate da soli nell'hinterland milanese, in una notte di inverno, in piena nebbia. Nessun milanese dovrebbe offendersi per questo.

Gentile Elisabetta la saluto allegando il link di un sito ove ho trovato una compagnia che offre viaggi in pulmann verso l'est europeo, tra cui anche: SALERNO - Napoli - Roma - Firenze - Bologna - Ferrara - Padova - Venezia - Udine - Lvov - Rivne - Zitomyr - KIEV http://www.sae-sira.it/l_inters.htm Non conosco ne modalità ne prezzi.


Date: Thu, 22 Nov 2001 18:23:31 +0100

Subject: Altre notizie utili

Cara Bettina,
ti mando qualche notizia che forse ti potrà essere utile. A Milano la presenza ukraina è così forte (quasi tutte donne che assistono anziani) che alcuni privati ukraini hanno istitui to servizi di trasporti merci da e per l'Ukraina. Il punto di riferimento è il piazzale del capolinea della metropolitana 1 che si chiama Molino Dorino. Lì ogni domenica mattina dalle 8.00 alle 13.00 arrivano e partono piccoli furgoni che trasportano di tutto.
C'è una piccola (si fa per dire) folla di donne ukraine che inviano ai loro parenti tutti quei generi di consumo che è difficile reperire là. Io ho visto inviare anche un piccolo frigorifero ! Nel piazzale gli uomini che guidano questi furgoni portano dall'Ukraina giornali, generi alimentari tipici e perfino sigarette che vendono su appositi banchetti. So questo perché una delle persone che ho conosciuto tramite te, quella Irina di Radechov di cui..., mi aveva chiesto di inviarle due stampelle per la zia paralitica, perché è impossibile trovarne di buone là, e mi aveva indicato lei il luogo. Devo dire che in certi momenti mi è apparso pittoresco e struggente, mi ha ricordato certe scene di noi meridionali alla Stazione di Milano negli anni Sessanta. Purtroppo la zia non ha potuto godere molto delle stampelle perché è morta due settimane dopo, lasciando ad Irina tre case in pietra e legno che qui avrebbero un valore di 200 milioni ciascuna e invece a Radechov valgono 2.000 dollari l'una.

Un altro posto di ritrovo per gli ukraini milanesi la domenica pomeriggio è il parco di Porta Venezia, dove, incuranti del freddo (che rispetto al loro è evidentemente assai mite) queste energiche signore quarantenni apparecchiano e imbandiscono tavole sul prato, invitando persino i passanti a bere un bicchiere di vino (vero è anche che qualcuna di loro eccede col vino). In queste due circostanze mi sono reso conto del margine di tolleranza che c'è in questo momento, perché ben poche di esse hanno un permesso di soggiorno (non si capisce che cosa avverrà a febbraio quando entrerà in vigore la legge nuova). Un terzo punto di ritrovo è il piazzale della fontana della stazione centrale la domenica dalle 18.00 in poi ma di quello parlano molto male per la presenza di uomini di malaffare russi. Buon lavoro e grazie per la traduzione.


Pubblico la tua lettera di nuovo, oltre al bel colore della descrizione, sarà utile per i milanesi sapere dove ci sono questi pulman
cari saluti
Bettina


Date: Thu, 22 Nov 2001 09:54:23 +0100

Subject: informazione

Cara Maruska!
Sono italiano. Se io sposo una donna straniera (della Russia), che sta in Italia senza permesso di soggiorno, dopo il nostro matrimonio lei avrà il diritto di soggiorno in Italia. E a quale legge si riferisce?
Distinti saluti


Tra i documenti richiesti per sposarsi c'è il "nulla osta" e l'ambasciata russa rilascia il "nulla osta" soltanto se il permesso di soggiorno è in corso.
Quindi la ragazza deve tornare in Russia. Se mai potete sposarvi là: una volta sposati la ragazza otterrà il visto per entrare regolarmente in Italia
trova la legge qui http://www.esteri.it/polestera/italstra/dgeas/visti/visti1.htm

saluti e auguri
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Wed, 21 Nov 2001 13:21:35 +0100 (CET)

Gent Sig Elisabetta

riguardo la puntata di Tema che c'era ieri il mio amico Fabrizio ne ha visto una parte durante il lavoro, mi ha raccontato che non è riuscita a convincere il pubblico. Lo credo, se erano maggior parte donne, non accetterebbero bene il suo lavoro!
Su una cosa sono d'accordo con lei riguardo che lei ha messo insieme italiani con ragazze avvenenti ma normali non delle topmodel, infatti il mio caso è così ho trovato una ragazza bella, ma normale come le altre, che non spicca, è semplice. Mi dispiace di non esser stato con lei a questo programma, mi sarebbe piaciuto spezzar una lancia in suo favore per il regalo che mi ha fatto con Nadja....

Sinceri Saluti Marco


Date: Sun, 18 Nov 2001 21:18:38 +0100

Subject: GIORNALI UKRAINI

Cara Bettina,
al seguente indirizzo puoi trovare tutti (credo) i giornali ukraini e di qualunque altro paese. Dopo essere andata sulla home page devi cliccare su Europa e scegliere il paese di cui vuoi visionare i giornali. Magari può essere utile alle ragazze ukraine in Italia. Buon lavoro, Giovanni.

http://www.internazionale.it/


Caro Giovanni,
ti ringrazio, è un sito davvero utile, evita un sacco di ricerche...
grazie


Date: 15 Nov 2001 23:39:05 +0000

Subject:

Sono un esperto di computer eppure nel vostro sito mi sono impantanato e non sono riuscito a capirci nulla.
Non potreste essere un po' più semplici?

Per esempio, dopo avere scelto le caratteristiche, far subito apparire le foto in sequenza come fanno tutti?
Con simpatia.


... come fanno tutti quelli che gestiscono 800 schede. Noi gestiamo un data-base con decine di migliaia di schede... Inoltre il nostro data-base è in "tempo reale"

Una volta le foto apparivano subito, poi i clienti ci hanno chiesto se si poteva diversificare il "tempo della ricerca" dal "tempo della visione" in quanto

  1. una stessa ricerca si può visionare secondo ordinamenti (in ordine di età, di città, di attualità di scheda...) diversi.
  2. si può partire o meno dall'inizio.. Se Lei visiona 1500 schede e il giorno dopo vuole continuare senza dover rivedere le prime 15 pagine, per esempio
  3. Lei può fare (in quella pagina) anche 50 ricerche diverse tra loro, nominarle (per distinguerle) e confrontarle, prima di decidere se e quale visionare
  4. mentre scrivo però mi viene in mente che ci potremmo mettere un'opzione, alla fine della ricerca, per chiedere se si vuole visionarla subito oppure tornare prima nel menu.. Ora ne parlo con mio marito
A prima vista in effetti mi rendo conto che il sito presenta difficoltà notevoli, noi siamo comunque sempre disponibili a dare consigli e a guidare (bisogna anche tener conto che più spiego, a volte, e peggio è), QUASI a qualsiasi ora...


Date: Fri, 2 Nov 2001 20:39:09 +0100

Subject: non_mi_pare_di_essermi_già_registrato...?

Gentili signori

confesso di aver visitato il vostro sito numerose volte, un po' perché sono abbastanza indeciso e anche perché trovo molto divertenti e interessanti descrizioni dei vostri viaggi!

Ho anche sbirciato le ragazze, ma solo quelle che venivano portate 'ad esempio', senza chiedere la login per tutto il catalogo. Almeno, che io ricordi. Va bene che sono distratto, ma se l'avessi fatto me lo ricorderei, credo...

Stasera (venerdì) mi ero finalmente deciso a chiedere la registrazione temporanea gratuita, ma risulta che io sia già registrato, con tanto di username e password. Come mai? Ho abusato della vostra pazienza?

Se fosse possibile riavere la possibilità di visionare il catalogo gratuitamente per un tempo limitatissimo, ve ne sarei grato. Ma se la faccenda è complicata fa niente, tutt'al più vorrà dire che se alla fine mi decido, pagherò. (O che mi collegherò da un'altro PC... eh eh eh...)

Già che ci sono, ci terrei in primo luogo a complimentarmi per l'incontenibile simpatia che trasuda da tutto il vostro sito. Si vede che è una cosa fatta in casa, con tutti i difetti (pochi) e i pregi (molti) che questo comporta!
(Magari un sistema di tariffe un po' meno bizantino sarebbe di aiuto).
Le foto dell'alluvione torinese sono veramente impressionanti. Invece la Moldavia è bellissima!

Ho anche visitato il sito del dott. de Carli, padre della signora Elisabetta, che mi ha molto interessato (sono un medico anch'io). Credo che scrivere la storia della vita di qualcuno sia un atto di grande affetto e generosità, soprattutto in un'epoca dove la memoria e il senso della famiglia sembrano essersi un po' persi.

Scusate il tono un po' familiare, ma a furia di bazzicarvi mi sembra quasi di conoscervi di persona!

Per finire, mi permetto un consiglio (non richiesto... mandatemi pure al diavolo...)

Negli USA ci sono dei siti appositi delle mogli russe, dove le ragazze possono conoscersi, chiacchierare, scambiarsi opinioni e informazioni utili, confortare le "nuove arrivate" che ancora non parlano la lingua... (pare che i primi tempi siano un po' duri per loro, poverette, le capisco benissimo). Sono sicuro che se qualcuno creasse una cosa del genere anche in Italia, otterrebbe un grande successo. Non dico di farlo voi, ma possibile che fra le centinaia di ragazze che avete conosciuto, non ce ne sia qualcuna che abbia la voglia, il tempo e la capacità di fare una cosa del genere, per "dare una mano" alle coppie di nuova formazione?

Va beh, vorrà dire che se alla fine mi decido e la cosa funziona ci penserò io (ogni promessa è debito). Per adesso, ho comperato un corso di russo per autodidatti. "Un cammino di mille verste, comincia con un passo"

affettuosi saluti a tutti

PS Poi il tizio di Firenze che voleva vendere il vecchio stemma dell'URSS ci è riuscito? Me lo sono sempre chiesto.
PPS Signora Elisabetta, smetta di fumare. Mi dia retta, so quello che dico... (ex-fumatore anch'io).


la chiusa della Sua lettera ha rovinato tutto il clima simpatico che aveva creato... fare accenni al fumo, con me proprio è pericoloso. Scherzo.. (ma non troppo)

La ringrazio delle parole di simpatia e del suo interesse che mi fa proprio piacere e la ringrazio anche di aver questo pensiero per le ragazze russe che sono fuori dalla loro terra.
Sappiamo molto bene cosa sia la nostalgia che accompagna sempre (e non solo sentimento) il distacco dalla propria famiglia, amici... ecc. Facciamo noi, nel nostro piccolo, tutto quello che possiamo per aiutare a creare una rete tra le ragazze che conosciamo e che vengono in Italia. Effettivamente ci sono molte coppie che si conoscono e si frequentano e che aspettano e chiedono spesso se si sta aggiungendo qualcuna al loro "gruppo"
La Sua idea è molto carina, ma credo che per ora avrebbe poca storia.. Sono così poche le ragazze che accedono via internet al nostro sito, dall'Italia, pensi, nessuna! Comunque ora ne parlo in giro

Le mando la lettera per la visione schede, Le ho dato un numero nuovo e sinceramente non capisco cosa sia successo, il sistema di assegnazione dei numeri è molto complicato

siamo sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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