agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di luglio 2001

Abbiamo deciso di pubblicare lettere che riceviamo e la cui lettura può essere utile a tutti coloro che vogliono informazioni: sono lettere rigorosamente vere (naturalmente rese anonime per il rispetto della privacy)
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luglio

Date: Wed, 18 Jul 2001 10:42:20 +0200

Subject: comunicazione

Signora Elisabetta, per la legge sulla Privacy, non faccia il mio nome ma può pubblicare nel suo sito ed inviarlo a chiunque. Grazie
UNA TRISTE VACANZA IN UKRAJNA
Con molto entusiasmo di trascorrere una bella vacanza in un paese dell'Est "Ukrajna" con la speranza d'incontrarmi con amiche conosciute in internet, sono stato costretto dopo pochi giorni, al ritorno al mio paese, "l'Italia" perché la polizia e i militari ukrajni, hanno usato un continuo comportamento da "banditismo" nei miei riguardi.

E' assurdo!, sono stato fermato da tutti i poliziotti e i militari, che ho incontrato durante il percorso, perché venivo accusato, sempre ingiustamente, di non rispettare la segnaletica stradale. Un'accusa molto semplice senza appello, addirittura certe volte mancavano le condizioni necessarie e sufficienti. Purtroppo, per essere graziato della multa dovevo dare a loro una somma di soldi " possibilmente in dollaro " , altrimenti rimanevo per molto tempo accantonato vicino ad un marciapiede in macchina oppure in piedi finché io non mi convincessi a trattare una somma di denaro per l'infrazione che ero stato accusato ingiustamente, ma con lo scopo di rubare i soldi ai turisti.

Più volte sono riuscito a superare questi incontri scoraggianti, con la scusa che dovevo ritornare a casa, perché non avevo più soldi, ma 5 volte mi hanno minacciato anche di arrestarmi, e preso dalla paura ho dato a loro una somma complessiva di lire 222.000.

Mi sottolineavano sempre la stessa cosa che viaggiavo in una macchina di prima classe e dovevo sborsare i soldi altrimenti per me erano guai.

La cosa più triste da raccontare, al ritorno, alla frontiera Ukrajna -Ungheria , ho fatto presente i brutti episodi alla polizia, ma la situazione non è cambiata, anche loro mi hanno chiesto soldi, visto che io non ho accettato la loro proposta, cercavano di crearmi problemi nel passaggio dall'Ukrajna all'Ungheria. Ho resistito a tutti i loro comportamenti scorretti nei miei riguardi, perché aspettavano un mio errore per ricattarmi, ma non ci sono riusciti, e dopo tanto tempo mi hanno dato okey al passaggio all'altra nazione.

Alcuni miei amici mi hanno chiesto che cosa ho visto di bello in ukrajna, ho risposto a loro. di aver visitato molte caserme.

Date: Tue, 10 Jul 2001 21:47:10 +0200

Subject: ci sono anch'io

Ho letto le lettere che altri Le hanno scritto per ringraziarLa e voglio anche io aggiungere le mie parole. La prego però, non solo di non mettere il mio nome (non ho dubbi sulla Sua discrezione) ma anche di cambiare il nome di mia moglie, così facilmente riconoscibile. Pensi che scorrendo l'elenco delle Sue innumerevoli iscritte non ho trovato nessuna ragazza che si chiami così! Mia moglie comunque di unico non ha solo il nome, tutto quello che si riferisce a lei si può definire unico e insostituibile.

Lei pensa che io parli così perché obnubilato dall'amore? Io direi che invece l'amore mi ha aperto gli occhi e ogni giorno mi rende più chiara la situazione. Ho incontrato e conosciuto questa meravigliosa ragazza ai vostri meeting. Parlo, credo, dei primi meeting che organizzavate, quando la vostra organizzazione non spaziava ancora, come adesso fa, nella sconfinata steppa Ukraina. A quel meeting di uomini eravamo solo in due e devo dire che eravamo più che stupefatti per l'accoglienza cui eravamo sottoposti. Nugoli di ragazze festanti ci accoglievano e sorridendo si facevano avanti con incerte frasi in italiano o certissime domande in inglese. La nostra titubanza lasciava ben presto il posto ad una sicurezza e ad una baldanza alle quali non eravamo avvezzi nei rapporti con le ragazze. E quando lei mi chiamò per presentarmi E., capii in pochi secondi che quella sarebbe stata la ragazza che volevo conquistare.

Non parlava una parola di italiano e il mio inglese era terribile. Forse proprio questo ci aiutò all'inizio, trovarsi senza le parole, cercarle affannosamente sul vocabolarietto lasciava spazio alla mente e agli occhi di correre e costruire dolcissime fantasie. Non l'ho lasciata più. Non mi sono più lasciato avvolgere dal clima festoso e invitante. Ho preferito cominciare da subito la costruzione di questo magnifico rapporto che ora è già ai piani alti.. ci avviciniamo al cielo, signora, ogni giorno che passa io ringrazio il destino, ringrazio la mia temerarietà che mi ha fatto partire per luoghi così lontani, ringrazio mia moglie che con grande coraggio ha lasciato la sua terra e che è riuscita e riesce a rendermi così felice e infine, ma non certo ultima, ringrazio Lei che con il suo durissimo lavoro è riuscita a organizzare questa magnifica impresa


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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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