agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di gennaio 2003

Abbiamo deciso di pubblicare lettere che riceviamo e la cui lettura può essere utile a tutti coloro che vogliono informazioni: sono lettere rigorosamente vere (naturalmente rese anonime per il rispetto della privacy)
[attenzione: qualsiasi prezzo o qualsiasi informazione riguardo a documenti, visti, orari cui si faccia riferimento in queste lettere si riferisce alla data nella quale la lettera è stata scritta]

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gennaio

Date: Sun, 26 Jan 2003 21:54:30 +0100

Cara Elisabetta, mi servirebbero mettermi in contatto con qualche camionista che va a Kiev in Ukraina, ti scrivo da roma non so se mi puoi aiutare, so che non è di questo che ti occupi. ciao

Non conosco personalmente camionisti che vanno a Kiev, ma so che molta gente segue il mio sito e molti di loro vanno a Kiev
se tu fossi più precisa e mi scrivessi per cosa ti serve io potrei pubblicare la lettera e così magari qualcuno si mette in comunicazione con te

Grazie della sollecita risposta, sono un Lui (Antonio). A Kiev c'è un'azienda la "Aeros" che costruisce dei bellissimi Deltaplani. Io vorrei andarci per comprarne uno. È vero che c'è anche un importatore (solo al Nord Italia) oltre ai problemi sui tempi della consegna non è un pilota di delta quindi non sa darmi le informazioni che voglio, non si può provarli (ce ne sono più modelli).

Per una serie di ragioni quindi ho deciso che se posso, quella del camion mi è sembrata una soluzione pratica per ragioni di costo, provo ad andare a prenderlo personalmente nella loro azienda di Kiev. Se qualcuno si offre di darmi un passaggio gli sarei quindi molto grato.
Io sono di Roma
Grazie, ciao

Pubblico la richiesta sul sito, vediamo se qualcuno risponde...


Date: Mon, 13 Jan 2003 22:01:40 +0100

Subject: Autocertificazione per l'Ucraina

Cara signora Elisabetta,

tempo fa mi scrisse che per andare in Ucraina basta un'autocertificazione (le allego il suo messaggio)

Considerato che potrebbe essere utile a molti, perché non ne parla nella FAQ del suo sito?
Penso che sia una cosa interessante e comoda rispetto al visto rilasciato dall'ambasciata.
Cordialmente, Luca.

----- Original Message -----
From: "Elisabetta de Carli"
Sent: Tuesday, February 26, 2002 8:23 PM
Subject: Re: Siete super!

>
> Caro Luca,
> La ringrazio molto delle belle parole e sono molto contenta
> che abbia questo bell'approccio con le ragazze dell'Est e
> direi con l'Est in generale. Le frontiere cadranno
> quando avranno finito l'opera di occidentalizzazione che
> probabilmente farà crescere persone diverse...
> Quindi ne approfitti, queste generazioni sono ancora immuni
> dal mostro del consumismo e dell'appiattimento culturale al
> quale ci condannano i mass-media
> La burocrazia non è quel mostro che sembra, inoltre per
> andare in Lituania non è nemmeno necessario il visto..

>Per l'Ukrajna ora basta un'autocertificazione.
> Si faccia un giro e ne sarà entusiasta, glielo garantisco
>

> siamo a Sua disposizione, cari saluti
> Elisabetta de Carli Maruskova
>

Caro Luca, non mi sono spiegata bene... per l'Ukrajna è sempre necessario il visto (è la Lithuania che da due anni non lo richiede più), però ora si può fare in ambasciata a Roma, semplicemente producendo un'autocertificazione nella quale si dice di andare ospiti di amici o conoscenti e non è più necessario produrre un voucher prepagato di un albergo. Il cambiamento rispetto agli anni passati è appunto questo, si evita la "lettera di invito" che richiedeva un sacco di tempo, oppure il pre-pagamento di hotel che hanno prezzi spropositati (rilasciano il voucher solo gli alberghi più cari)

Da ciò che mi scrive comunque ne deduco che Lei non è ancora andato.. cosa aspetta?


Date: Tue, 07 Jan 2003 11:01:44 +0100


Buongiorno.. Le faccio innanzitutto i migliori auguri di buon anno, ed in secondo luogo vorrei ringraziarla per le due proposte di incontro inviatemi nella prassi visibilità. A tal proposito mi è venuto un dubbio. Se decido di iniziare una o anche più corrispendenze tramite posta elettronica per cercare di conoscere meglio le ragazze che hanno dimostrato un qualche interesse nei miei riguardi e di capire se l'interesse può essere reciproco, devo informarvi?
Chiedo questo perché ho letto che cancellate quelle persone che dopo la terza proposta di incontro non danno alcuna risposta, sia affermativa che negativa.

Attualmente ho scritto ad entrambe le proposte giuntemi, e proprio stamattina mi è arrivata una risposta da parte di una di loro. Vi devo informare anche quando dopo qualche scambio di e-mail decido (o lei decide) di interrompere la corrispondenza?

In attesa di una risposta che mi chiarisca le idee, la ringrazio anticipatamente... soprattutto per la pazienza!

Distinti saluti

quella regola vale per le donne che hanno l'iscrizione gratuita ad libitum e quindi ci interessa sapere se non sono più interessate a ricevere le schede.
Gli uomini invece hanno sempre iscrizioni a tempo, quindi non è necessario che mi informi dei Suoi scambi epistolari..

siamo sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Date: Sun, 05 Jan 2003 15:58:53 +0100

Subject: rigidissimo inverno russo

Gentile e cara signora,

sono appena tornato dopo un viaggio conclusosi in modo alquanto avventuroso. Il mio bravo agente ha pensato bene di lasciarmi senza albergo a Mosca e dunque alla mia partenza da Tcheliabinsk ieri sera alle 22,20 (ora locale) non avevo nessuna certezza di poter dormire da qualche parte a Mosca giacché tutti gli alberghi risultavano pieni a motivo delle feste.
Ho deciso quindi di tentare di partire un giorno prima fidando nella fortuna.
Sono arrivato a Mosca alle 23,30 ore locali (meno 15) e dopo un abbondante nevicata. Una ragazza tedesca di madre russa mi ha aiutato portandomi per mano al bus navetta dell'Aeroflot dal terminale 1 a quello 2 dell'aeroporto di Schermetievo. E dunque a mezzanotte e un quarto sono finito su un pulmino che si è avventurato in mezzo alla neve in strade secondarie. All'una però ci siamo ritrovati all'Hotel Holiday Inn. Vi era stata una incomprensione e l'autista pensava che il nostro gruppo fosse quello destinato all'albergo e non al terminal n 2. Si è accesa una discussione abbastanza vivace tra i passeggeri e l'autista. Non ho capito molto se non che si è imprecato come turchi con vari smoccolamenti di diverso genere. Alla fine il pulmino è ripartito sempre in mezzo alla neve e sempre in strade molto molto secondarie. Un viaggio nella steppa innevata..... . Siamo arrivati al terminal 2 verso l'una di notte e il Buon Dio mi ha aiutato perché una gentile signora dell'Aeroflot addetta alla biglietteria (l'unica anima viva nel terminal addormentato) è riuscita a trovarmi il posto in un volo strapieno. Breviter sono arrivato a Roma alle 11 ora locale avendo viaggiato in businnes class.

[.. omissis.. ]

Bene carissima signora,
per ora non ho altro da aggiungere. Del viaggio infatti nulla le dico. Lei può immaginare da sola.

A Kiev stavamo al caldo a meno 15 e poi a zero gradi il giorno della partenza. E questo perché a San Pietroburgo mi ha accolto una temperatura eccezionale anche per loro: meno 28 - meno 30. I festeggiamenti di Capodanno organizzati dal Comune nelle strade centrali sono saltati per l'eccessivo freddo ed io per vero a momenti ci lascio le penne quando la sera del 31 all'improvviso tutti i bar ed i negozi hanno chiuso all'unisono alle 20. Mi sono ritrovato in una strada dritta, larga e all'improvviso vuota senza raccapezzarmi dove fosse la metro. Un bravo Ivan, falegname e padre di famiglia mi ha preso a ben volere e mi ha portato alla metro quando già la mia mano destra mi doleva parecchio. Infatti a meno trenta i guanti di lana non servono praticamente a nulla. Ma questo è servito. Infatti ormai mi sono affrancato dal circuito turistico. Riesco a prendere la metro da solo e a mangiare lo sceeslik (squisito quando si è stati in giro in queste condizioni) insieme agli operai che affollano le stazioni della metro e che prima di tornare nelle loro case si rinfrancano con vodka e sceeslik appunto nei chioschi riscaldati, che stanno alle uscite delle varie fermate.
A Tcheliabisnk stavamo a meno 28, ma lì il clima è secco e dunque il freddo si sente di meno. Il giorno della partenza poi solo a meno sei. Praticamente una passeggiata sulla spiaggia.

La lascio dunque rinnovando i miei auguri a lei, al caro Micael ed alle ragazze per il nuovo anno che spero pieno di traguardi raggiunti e di soddisfazioni professionali realizzati
Un caro saluto
Emilio

caro avvocato, oltre al lavoro che mi impegna senza tregua adesso ho pure l'influenza: c'è di bello che non scendo in ufficio. Ho quindi ripreso la corrispondenza e riletto la Sua ultima bellissima lettera. Non credo me ne voglia se ne pubblico una parte (quella che non riguarda i Suoi incontri, ma solo le avventure metereo-patiche). Illustra infatti un po' i problemi che hanno avuto e mi hanno raccontato quasi tutti i viaggiatori in questo durissimo inverno.


Date: Sat, 04 Jan 2003 21:16:15 +0100

Egregia Sig.ra Elisabetta

Mi consenta innanzitutto di augurare a lei e alla sua famiglia un felice anno nuovo, sia pure con qualche giorno di ritardo.
Forse lei si ricorda ancora di me; mi chiamo Giovanni, e le scrissi la prima volta circa un anno fa a proposito della relazione che avevo avuto con Svetlana e del fatto che questa relazione si era improvvisamente interrotta per motivi che non riuscivo a comprendere.
Poi seguì una visita nella sua sede. In quella occasione, lei mi incoraggiò a riconquistarla.

Ho seguito il suo consiglio e nel mese di marzo andai da lei; il mio viaggio è stato molto utile a fare capire quelle che erano le mie vere intenzioni e potere così ottenere di nuovo la sua fiducia. Il mio viaggio in Russia fu molto utile, fece ripartire la nostra corrispondenza elettronica e nel corso dell'estate del 2002 ci siamo sposati. Le telefonai durante il mese di giugno per chiedere informazioni sulle formalità burocratiche necessarie per arrivare al matrimonio. Con l'arrivo del nuovo anno mi piacerebbe fare un bilancio dei primi mesi di matrimonio.

Per quanto riguarda l'intesa personale tra me e Svetlana, questa è senza dubbio buona anche se lei ha difficoltà ad adattarsi alla nostra realtà di vita. I veri problemi riguardano l'ambito lavorativo, nonostante il suo curriculum di tutto rispetto, (è laureata in lingue e ha avuto una esperienza come interprete di italiano di quasi 2 anni) non è riuscita a trovare alcun lavoro degno di questo nome. Lei ha molta voglia di lavorare e si adatta a fare anche mestieri meno qualificati, ma purtroppo tutto quello che è riuscita a trovare sono stati un paio di impieghi di brevissima durata alle dipendenze di loschi personaggi decisi a pagare poco o addirittura nulla in cambio di molto lavoro e forse (penso) anche di qualche cosa in più..Forse pensano che trattandosi di una straniera, sono di fronte a una persona in condizioni di estremo bisogno da cui possono ottenere tutto!? Inutile dire che dopo queste esperienze la sua fiducia sul futuro lavorativo ha subito un discreto calo, e io posso capirlo, le avevo fatto molte promesse sulle grandi possibilità lavorative che avrebbe avuto in Italia ed ora io stesso stento a credere di come sia possibile tutto questo.

No, Sig.ra Elisabetta, non le sto scrivendo per ottenere tramite lei un posto di lavoro per mia moglie, penso che sarebbe comunque impossibile a causa della distanza che ci separa. Il motivo della mia lettera riguarda i progetti futuri di me e mia moglie. Le sue cattive prospettive lavorative unite al fatto che anche io non navigo in buone acque da un punto di vista professionale (il mio lavoro come dipendente ha subito un forte calo e la prospettiva futura è di una probabile cessazione) hanno riportato a galla l'antico progetto di una attività imprenditoriale orientata verso il mercato russo.
Per potere realizzare concretamente tutto questo sono necessarie varie informazioni e poi ritengo che sia molto utile potersi confrontare con persone che partendo da presupposti simili ai miei hanno progetti simili o meglio ancora li hanno realizzati.
Mi riferisco a persone che hanno una moglie russa e che hanno idee imprenditoriali rivolte a quel mercato. Penso che la maggioranza di coloro che hanno sposato una moglie dell'est Europa hanno in progetto di basare la loro vita in Italia continuando a svolgere la precedente attività ma una minoranza di persone con idee simile alle mie credo possa esistere.

Mi piacerebbe molto potermi mettere in contatto con persone che hanno questi progetti (specialmente se vivono dalle mie parti) e le sarei molto grato se lei me ne potesse dare notizia. Lascio a lei la scelta delle modalità di scambio dei nominativi. Sarebbe utile sapere anche di enti o associazioni che offrono consulenza per tali progetti. Inoltre sono interessato ad avere notizia sulla esistenza di associazioni o circoli che raggruppano persone russe che vivono in Italia. Ne esistono nella mia regione?
Spero di non chiedere troppe cose e mi auguro che lei possa dare qualche risposta ai miei quesiti.
Le rinnovo i miei complimenti per la sua agenzia molto professionale e mi scuso per non averle mandato le foto del matrimonio, spero di farlo presto.
Distinti saluti

Purtroppo ad una richiesta come la Sua bisognerebbe rispondere con un lavoro di ricerca e presentazione non indifferente che, considerati gli impegni non riuscirei in nessun modo a soddisfare.

Penso che la maniera più esaustiva che potremmo trovare sarebbe la pubblicazione della Sua lettera (naturalmente opportunamente resa anonima con opportuni tagli).
Potrei quindi successivamente metterLa in contatto con le persone che lo richiedessero e questo non comporterebbe un dispiego di tempo eccessivo

cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova



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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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