agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di gennaio 2001

Abbiamo deciso di pubblicare lettere che riceviamo e la cui lettura può essere utile a tutti coloro che vogliono informazioni: sono lettere rigorosamente vere (naturalmente rese anonime per il rispetto della privacy)
[attenzione: qualsiasi prezzo o qualsiasi informazione riguardo a documenti, visti, orari cui si faccia riferimento in queste lettere si riferisce alla data nella quale la lettera è stata scritta]

indice delle altre lettere


gennaio

Date: Thu, 18 Jan 2001 13:01:33 +0100

Subject: ROMA/ODESSA/ROMA via Sofia 550000 itl

Gentili Signori,
in caso che siete interessati Vi informiamo che abbiamo una tariffa speciale per Odessa a 550000 itl.
Balkan Airlines
064814489
Vincent Gluharov

Siamo interessati in quanto ogni tanto abbiamo dei clienti che devono andare a Odessa piuttosto che a Kijev.
Posso consultare il vostro sito, avete il listino prezzi anche per Sofia o altre destinazioni?
cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova

Ringraziando per l'interessamento La informiamo che abbiamo voli Balkan -Roma-Sofia-Roma e Milano-Sofia-Milano (in collaborazione con Alitalia).
Ci sono varie tariffe ed offerte secondo il periodo, la destinazione etc.etc.
Di volta in volta in caso di necessità può contattare i nostri uffici allo 064814489 e Le daremo l'offerta migliore per il momento.
Per informazioni generali può collegarsi al nostro sito WWW.BALKAN.COM
Distinti saluti
Balkan Italia

[nota del 2002: la Balkan Airlines non ha mai effettuato, né pare abbia in programma di effettuare questo volo]


Date: 15 Jan 2001 08:16:39 +0000

Subject: Salve

Gentilissimi, mi permetto di disturbarvi, visto che è da un po' che mi diletto a visionare il vostro sito, poi, ultimamente, ho provato quel discorso di 48 ore dove si possono visionare le schede impostandone i parametri. Ecco, in riferimento a scheda n.20106, il vostro commento finale (dopo il profilo della ragazza) adotta il termine "pura" e volevo sapere cosa si intendesse perché ora ho 24 anni e il mio desiderio è trovarmi una donna così: bella e pura e... grazie in anticipo per la risposta

il nostro commento finale riporta quello che la ragazza dice di sé. Lei però deve considerare che difficilmente le traduzioni, a meno che non siano particolarmente accurate e particolareggiate, rendono con precisione quello che la persona intende. Dicendo questo naturalmente non voglio smentire quello che la ragazza afferma, bensì puntualizzare che per cercare conferme o smentite a domande così personali quali Lei allude, non sono sufficienti le brevi note che le ragazze mettono (o a volte noi mettiamo) in calce alla scheda
cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Sat, 13 Jan 2001 22:35:40 +0100

Cara signora de Carli Maruskova,
non so se si ricorda di me, può comunque andare a consultare nei suoi archivi, sono un suo vecchio cliente siciliano. Le scrivo perché mi sono comprato da poco il computer e navigando un po' in internet sono capitato nel suo sito. Devo premettere che io mi sono sposato nel 1997 con una ragazza conosciuta nella sua agenzia, abbiamo una bambina di 3 anni e siamo molto contenti. Ora arrivo al punto, mi sono accorto, leggendo le innumerevoli pagine che avete scritto che la vostra non è una ditta commerciale, ma un servizio socio-culturale svolto con una inconsueta partecipazione personale. Non l'avevo capito a suo tempo perché, essendo io una persona molto riservata, avevo usato i vostri servizi in maniera un po' asettica, fra le tante risposte che avevo ricevuto avevo incontrato soltanto la mia futura moglie e siccome le cose sono andate subito molto bene non vi ho contattato più. Mi dispiace quindi moltissimo far parte ora di quelli che non vi hanno mai annunciato il loro matrimonio e nemmeno vi hanno ringraziato a dovere del lavoro che avevate fatto. Lo faccio adesso insieme a mia moglie e vi prometto che quando passeremo dal nord Italia, d'estate, per il consueto viaggio dai suoi genitori, Vi verremo a trovare. con stima

mi ha fatto veramente piacere ricevere la Sua lettera, La ringrazio delle belle parole e sarò felice di conoscerLa quando verrete a trovarmi. Ho ritrovato la Sua scheda e immagino quindi che Sua moglie sia Natalia, che ho conosciuto a Riga nell'estate del '95
cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Thu, 11 Jan 2001 18:29:45 +0100

Gentile agenzia. Maruska,
vi scrivo per chiedervi consiglio riguardo all'espletamento di pratiche burocratiche per contrarre matrimonio con una cittadina russa in quanto mi sono reso conto che non è facile trovare tutte le informazioni necessarie anche se dal vostro sito ho ricavato numerose e utili informazioni. Purtroppo nonostante questo i dubbi e le domande rimangono numerose. Pertanto mi sono deciso a scrivervi nella speranza di un aiuto.

La mia intenzione è di sposarmi in Italia con la mia fidanzata che abita in Russia. Per dare inizio alle pubblicazioni senza far fare il viaggio alla mia fidanzata avevo pensato ad una procura speciale, così come suggeritomi dal ministero degli Esteri italiano. E possibile farla direttamente all'ambasciata Italiana a Mosca? Oppure va fatta da un notaio russo e poi fatta legalizzare all'ambasciata? Il mio comune di residenza dice che è possibile ma non sanno dove è possibile produrre tale procura.

E' possibile produrre il nulla osta o documento equipollente anche direttamente in Russia? Sul sito del comune di Firenze comune di Firenze sembra che sia possibile ma volevo sapere se secondo la vostra esperienza è una pratica che non presenta problemi. E in caso negativo, l'ambasciata russa a Roma lo rilascia senza problemi anche se la mia fidanzata non risiede ancora in Italia? Posso richiederlo anche io? Oppure è necessaria la sua presenza (con visto in corso di validità come mi pare di aver capito)?

L'estratto dell'atto di nascita deve essere tradotto e legalizzato all'ambasciata italiana a Mosca?

Ultimo quesito che mi assilla è il rilascio del visto dopo il matrimonio. Dato che non esiste la tipologia del visto per sposarsi, una volta che la mia fidanzata è in Italia presumibilmente per turismo, ci sposeremo. Poi come ho letto in una risposta precedente viene rilasciato direttamente in Italia, senza fare ritorno in Russia, un visto per ricongiungimento familiare. La mia domanda è: per ottenere tale visto devo dimostrare un reddito? Ho provato a studiare le leggi che disciplinano la materia ma non riesco bene a capire se un cittadino italiano che si vuole ricongiungere con il coniuge deve dimostrare di avere un reddito sufficiente. Per i lavoratori stranieri extracomunitari sembra necessario e per una coppia mista? Il mio problema è che ho iniziato un lavoro con un buon reddito ma solo da poco tempo e l'ultima dichiarazione dei redditi non rispecchia il mio mutato tenore di vita.

Mi rendo conto che la mia lettera contiene un'enormità di quesiti, anche di piccola importanza ma come certamente ben sapete, chi si trova nelle mie condizioni non trova facilmente una risposta dalle autorità competenti.

Nella speranza che la mia lettera sia utile anche ad altre persone, vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per il lavoro che svolgete e l'umanità che in esso dimostrate. Davvero complimenti. 20

Cordiali saluti

You wrote
>direttamente all'ambasciata Italiana a Mosca? Oppure va fatta da un
>notaio russo e poi fatta legalizzare all'ambasciata? Il mio comune di
>residenza dice che è possibile ma non sanno dove è possibile
>produrre tale procura.
Se la ragazza va personalmente in ambasciata a Mosca può fare lì la procura, altrimenti se non può andare di persona allora deve fare una procura (per la presentazione) da un notaio, farla tradurre da un traduttore ufficiale e poi fare presentare la procura per l'autentica dalla persona che ha incaricato.
>E' possibile produrre il nulla osta o documento equipollente anche
>direttamente in Russia?
Sì, sempre all'Ambasciata. Se invece la ragazza lo richiede in Italia è sufficiente che presenti il permesso di soggiorno o la richiesta di esso (non scaduti)
>Posso richiederlo anche io?
No, Lei può poi andare a ritirarlo, ma per la richiesta ci vuole l'interessato
>L'estratto dell'atto di nascita deve essere tradotto e legalizzato
>all'ambasciata italiana a Mosca?
L'ambasciata non fa traduzioni, però Le fornisce l'elenco dei traduttori ufficiali che sono in tutte le grandi città, non solo a Mosca
> un visto per
>ricongiungimento familiare. La mia domanda è: per ottenere tale visto
>devo dimostrare un reddito?
Non si tratta di visto di ricongiungimento familiare come comunemente si dice, bensì del visto per "motivi familiari" e non è richiesto il reddito. Le chiederanno soltanto: una dichiarazione, con firma autenticata, di richiesta del visto per il coniuge e l'atto di matrimonio

Grazie dei complimenti, Li faccio anche io a Lei, si è comunque ben documentato e, ha ragione, la Sua lettera compendia molti quesiti che possono risultare utili se raggruppati, la inserirò quindi sul sito, naturalmente omettendo il Suo nome.

Tanti cari auguri
Elisabetta de Carli Maruskova

Se mi permette vorrei fare un piccolo inciso riguardo ad alcune considerazioni espresse da alcune persone in alcune mail presenti nelle faq. Mi riferisco più esattamente alla questione della moralità delle ragazze dell'est.

Personalmente ho vissuto la mia storia senza alcuna forma di pregiudizio, ho valutato esclusivamente la persona, non la sua provenienza. In questo mi ha forse aiutato il fatto che anche i miei genitori sono una coppia mista, anche se mia madre non è dell'est. Ma sicuramente ho constatato personalmente nel corso degli anni quanto siano falsi i pregiudizi che si hanno da l'una e dall'altra parte. Devo dire che tra le persone che conosco, qualcuno ha espresso qualche tipo di pregiudizio o per meglio dire di cautela, anche se non con cattiveria. Ma una volta che hanno conosciuto la mia fidanzata si sono dovuti ricredere: una persona squisita, molto gentile ed educata e con un gran cuore: insomma ha conquistato tutti e ha spazzato via ogni pregiudizio.

Vorrei inoltre dire che quando si pensa ad un matrimonio con una ragazza dell'est non è assolutamente vero che facciano la corsa per venire in Italia. Sembra quasi che si vada in un paese dell'est, si scelga una ragazza e poi la si porti qui e la cosa è tranquilla e pacifica, quasi come si andasse a fare la spesa al supermercato e poi ci si porta quello che ci piace a casa. Non si deve dimenticare che si ha a che fare con persone che nei loro luoghi d'origine hanno la famiglia, le amicizie, un lavoro.e tutte le altre relazioni sociali e i sentimenti. Se vengono in Italia è perché la coppia pensa che complessivamente sia il luogo che possa dare qualche cosa in più, anche sotto l'aspetto economico. Almeno questo è stato il mio caso. Ma si deve ricordare che la ragazza compie un grandissimo atto di amore a lasciare tutti gli affetti e trasferirsi qui. La mia ragazza ha deciso di venire qui ma non sono mancati i momenti di crisi in cui ha pianto pensando al cambiamento di vita radicale che l'aspetta. Io non ho mai forzato la mano e con la massima coesione siamo giunti a decidere di vivere qui ma le assicuro che prima di perderla avrei tentato anche di trasferirmi io. E so già che avrà dei momenti di sconforto quando sarà qui, e lo sa pure la mia fidanzata. Ma lei ha capito che avrà tutto il mio sostegno e quindi ha deciso di venire qui. Ci vuole grande amore e grande comprensione per portare avanti storie di questo tipo ma la sensazione di felicità sono altrettanto elevate.
Certo esistono pure dei casi negativi ma come in ogni altro posto, Italia inclusa.

Dico questo per smentire ulteriormente i pregiudizi riguardo alle ragazze dell'est per dare una testimonianza del lavoro stupendo che sta portando avanti con tanta passione e che quanto da lei affermato nelle sue mail di risposta corrisponde a quello che ho provato personalmente. Con sincera ammirazione,
PS: come per la precedente mail, nel caso volesse pubblicarla la prego di omettere le generalità. Grazie.


Date: Wed, 10 Jan 2001 20:46:45 -0000

Gentile Agenzia Maruska,
io ho conosciuto la mia ragazza Ucraina un anno fa. Lei (22anni, io 26) è già venuta a trovarmi due volte e io una. Odessa è una città molto interessante. Siamo molto innamorati e magari faremo il grande passo il prossimo anno.
Nel frattempo mi giungono voci sconcertanti sul fatto che il governo Ucraino stia pianificando di fermare tutte le uscite di giovani Ucraine dal paese. Infatti sembra che il fenomeno di sposarsi con Americani o altri uomini dell'Ovest stia diventando troppo comune.
La cosa mi sembra assurda e impossibile. Non so cosa pensare, sposarla adesso o pensare che non possono farlo.
Grazie mille per qualsiasi risposta

Non si preoccupi, sono parole. Poi non mi sembra che il governo Ukraino abbia mai discusso di questo. Diciamo che effettivamente, come qui in Italia si discute, sui giornali, alla televisione sul "problema" dell'immigrazione e si sentono a volte proposte assurde e folli, anche lì succede che ci siano e si sentano discorsi di quel tipo. Ma se mai è il governo Italiano che preme per frenare l'ingresso di giovani Ukraine, tanto che so di interrogatori all'ambasciata che alcune ragazze hanno definito intimidatori. Ma non credo che nessuno possa impedire a nessuno di sposarsi, né ora né più avanti.
Sì la cosa è assurda e impossibile, e non è quello il motivo che dovrebbe spingerLa a sposarsi anzitempo. D'altra parte io credo che se siete innamorati e già intenzionati al matrimonio non vedo il motivo di aspettare, considerando la quantità di kilometri che vi divide...
cari auguri,
Elisabetta de Carli Maruskova

Gentile Elisabetta, grazie mille per la risposta molto incoraggiante. Ti faremo sapere per il matrimonio!!
bacioni
Francesco & Nataliya


Date: Wed, 10 Jan 2001 02:33:26 +0100

Subject: COMUNICAZIONE UFFICIALE

AUGURI TANTISSIMI da !!!!!!!!!!
Leandro Minissale e Elena Titarchuk, sposati il 01.07.2000
ge Nethely Minissale con arrivo previsto approssimativo il 0g1.04.2001

E cosi cara Bettina dopo tanto tempo vi abbiamo comunicato che il vostro lavoro ha prodotto i frutti sperati.
La nostra famiglia sta tutta bene e cosi speriamo di voi, avremmo voluto venire a trovarvi ma motivi diversi ed il mio nuovo lavoro in Russia fatto di molti viaggi non lo ha permesso.
Comunque ci impegnamo a venire al più presto per ora VI RINGRAZIO TANTO e vi auguriamo in 3 Buon anno

Leandro Elena & ( Nethely)

Leandro

Elena

Ci avete dato proprio una bella notizia e spero davvero che veniate a trovarci anche se.. per farvi perdonare adesso sarà dura... ci vuole almeno una foto, una bella, grandissima foto che metterò sul sito
Ricambiamo gli auguri
Bettina (con Michal)


Date: Sat, 6 Jan 2001 17:11:14 +0100

Gentili Sig.Michael e Elisabetta
Sono un professionista di 35 anni celibe. Mi sono imbattutto nel vostro sito, ho letto i vostri affascinanti resoconti dello scorso meeting, avvenuto in agosto 2000. Per ragioni di lavoro mi è capitato di viaggare nell'est europa; mi sono ritrovato molto, e con molta nostalgia, nei vostri racconti.
Vorrei arrivare al punto della questione.
Quasi circa 6 anni fa mi sono fidanzato con una ragazza dell'est, di 25 anni. Il fidanzamento è stato meraviglioso. Personalmente è stato per me un grande arricchimento, sia da un punto di vista affettivo ma anche perché mi ha permesso una conoscenza profonda della cultura dei paesi dell' est. La relazione con questa ragazza purtoppo è terminata circa tre anni fa. Lei avendo un bambino piccolo, sentiva l'esigenza di dargli una famiglia stabile, io, in virtù del mio lavoro da giramondo, non mi sentivo di garantire la stabilità che loro desideravano. Per questa ragione mi ha lasciato e non ha mai più voluto saperne di me. In seguito ho saputo che si era sposata. Fra le tante cose di cui abbiamo discusso un argomento era il "matrimonio tra le ragazze dell' est e gli uomini occidentali".
Ebbene la mia ragazza mi avvertiva che gli uomini italiani dovevano stare molto attenti, in quanto conosceva molte ragazze il cui scopo principale era quello di venire ad ogni costo in Italia (o in un altro paese ricco), mirando unicamente ad ottenere la cittadinanza, approfittandosi a tal scopo di uomini illusi, abbagliati dalla loro bellezza e dalla loro giovane età. Evidentemente una ragazza non innamorata, appena la situazione economica glielo permette, e non appena da un punto di vista legale ha ottenuto il permesso di girare libera sul territorio italiano, ebbene sfruttando a pieno la propria bellezza, se dotata di un minimo di intraprendenza, non ha più bisogno di quell' uomo che l' ha portata in Italia. PuÒ quindi scaricarlo e cercare di costruirsi una vita diversa.
(Ahimè, spesso sono loro stesse vittime della malavita, abbagliate da promesse di ampi guadagni e vita lussuosa.)
La legislazione se correttamente tutela i diritti delle donne lasciate sole dopo una convivenza o un matrimonio, purtoppo non fa altrettanto se chi abbandona è la donna. Spesso l'uomo riceve una batosta oltreché morale, anche economica, da cui non è detto che possa riprendersi, e comunque non in tempi rapidi.

Dico questo per sottolineare la grande responsabilità morale che vi siete assunti con la vostra attività, e quanto sia veramente fondamentale riuscire nei limiti del possibile, potere scremare le ragazze seriamente intenzionate a scegliersi un marito, e le mercenarie che cercano solo di uscire dallo stato di miseria ed indigenza ad ogni costo.
Si badi, non sto dando un gliudizio morale su queste ragazze, penso che chiunque, abbia il dovere di cercare di migliorare le proprie condizioni di vita; ma un' agenzia di intermediazione seria dovrebbe avere, come un arbitro imparziale, come obiettivo, oltre che evidentemente cercare di garantirsi il maggior numero di clienti, la tutela dei diritti da entrambe le parti.Ritengo che in un' attività come la vostra, come altre (medico, farmacista..), non si debba guardare solo al profitto ma anche alla qualità del servizio offerto, a costo di farlo pagare più caro rispetto ai concorrenti.
Chiaramente è impossibile fare il cosiddetto "processo alle intenzioni" sulle verità affermate dalle ragazze, però prendere
informazioni più accurate su di esse, e verificandone con qualche strumento l' affidabilità, penso possa permettere almeno una preliminare scrematura che dia maggiori garanzie ai vostri clienti.

Concludo ribadendo il mio apprezzamento per la Vostra iniziativa, ribadendo le mie preoccupazioni (maggiorate dal fatto che ritengo che nei prossimi mesi verrò a trovarvi in ufficio a Torino, per valutare la possibilità di avvalermi dei Vostri servizi), nel frattempo vi auguro buon lavoro.

Ineccepibili ragionamenti, purtoppo sono basati su affermazioni false. La Sua ragazza Le ha detto che conosce molte ragazze che si sposerebbero per la cittadinanza... eccetera, non credo che fosse in malafede, credo però (ne sono certa) che lo diceva, come fanno tantissime persone, avendo in testa qualche esempio non significativo. Quando si fanno affermazioni di carattere generale non si può essere approssimativi. Bisogna basarsi sui numeri. Altrimenti si fa la stessa figura che fanno coloro i quali dicono che gli italiani sono mafiosi. E come esempio non è nemmeno tanto felice perché la mafia in Italia è una piaga molto forte mentr'invece la prostituzione, più o meno camuffata, cui si riferisce Lei, in Russia, nei paesi dell'Est in generale, tocca una infima parte della popolazione.
Noi facciamo questo lavoro cercando in tutti i modi di garantire le persone più deboli e le garantisco che deboli, sia economicamente, sia emotivamente e socialmente sono pressoché sempre le donne. Sono loro che si espongono a rischi, fatiche, sforzi di integrazione, di comprensione notevolissimi. Sono loro che cambiano vita, abitudini, amici, ambiente e il più delle volte vivono poi in un clima di emarginazione che neanche il più innamorato dei mariti riesce a pareggiare. Quando ho cominciato questo lavoro avevo pregiudizi anch'io, pensavo anche io che avremmo dovuto cercare di fare selezione tra le donne, ma mi ci è voluto molto poco tempo per rendermi conto che l'unica selezione da fare era da parte maschile. Conto sulle dita di una mano (e ci hanno contattato più di 28.000 donne!) le donne che non avrei voluto come nuore o cognate!
Non posso dire altrettanto invece degli uomini... Mi dispiace essere così dura, la Sua è una bella lettera, si sente che Lei è pieno di buone intenzioni e che è una persona colta e intelligente. Ma forse proprio per questo motivo mi ha fatto arrabbiare di più. In un mondo pieno di ignoranti non mi stupisco molto a sentire questi discorsi, ma quello che stupisce e fa male è quando queste affermazioni le fanno persone che ignoranti non sono.

Stavo per chiudere la lettera, ma ho riletto con attenzione la Sua e quindi aggiungo ancora che prima di dare consigli su come condurre un'agenzia avrebbe dovuto documentarsi un pochino sul nostro lavoro. Non si sarebbe permesso affermazioni come
>"... non si debba guardare solo al profitto ma anche alla
> qualità del servizio offerto, a costo di farlo pagare più
> caro rispetto ai concorrenti"
Qualsiasi persona che ci conosce o che semplicemente ha approfondito un po' il nostro sistema di lavorare sa che il profitto è la cosa in assoluto alla quale noi non solo non pensiamo, ma che riteniamo responsabile del deterioramento della nostra società. La logica del profitto è secondo noi quella che porta il mondo alla malora, fomenta le sopraffazioni, ci fa vivere in una società nella quale persiste, checché ne dicano, la schiavitù. Cerchiamo con il nostro lavoro di dare un esempio di quello che pensiamo. Prove ce ne sono tante, prima fra tutte il fatto che non ci arricchiamo, né ci arricchiremo. Poi basta confrontare i costi dei servizi che offriamo a quelli delle altre agenzie mentre se parliamo della qualità dei servizi direi che è imparagonabile: nessuna altra agenzia offre un lavoro come il nostro
Sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Gentile Sig. Elisabetta, Mi dispiace molto se la mia lettera le è parsa offensiva nei confronti dell' attività che state svolgendo, oppure un tentativo di "dare consigli" su come debba essere gestita un' agenzia di intermediazione matrimoniale. Il mio non era un consiglio ma una speranza, la speranza di trovare, in un mondo non proprio perfetto, un' agenzia seria del cui servizio, come le ho accennato al termine della mia lettera precedente, desidero avvalermi prossimamente.Mi permetta a tal proposito, essendo assai delicata la decisione da assumere, una qualche cautela.
Io non dispongo né di statistiche, né di numeri, ho semplicemente espresso un dubbio, non un pregiudizio, o delle certezze bibliche, semplicemente un dubbio di cui sono felice essere smentito. Le sue parole inferforate, che mi sembrano sincere, rappresentano per me un qualche conforto. Vede i pregiudizi nascono spesso perché non si dialoga a sufficienza tra persone di cultura diversa.
Io non collego l' intolleranza e il pregiudizio con l' ignoranza e la scarsa intelligenza, basti pensare che i più feroci crimini che si conoscono nella storia dell' umanità, come quelli compiuti dai nazisti nei confronti degli ebrei e delle altre popolazioni ritenute " inferiori", sono stati compiuti nel cuore della civiltà occidentale, e avvallati dalle teorie sulla razza ariana, formulate da studiosi e da filosofi famosi a livello mondiale. E' la mancanza di dialogo, il rifiuto aprioristico di chi è diverso da noi, che genera i pregiudizi.
Per questa ragione ritengo che sia possibile in maniera pacata, scambiarsi impressioni e pareri, senza arrabbiarsi. Lei potrebbe affermare, col rischio di fare un discorso superficiale, che tutti gli italiani sono mafiosi, e potrebbe anche raccontarmi cattive esperienze vissute a proposito , io sarei felice di dimostrarle, senza arrabbiarmi, il contrario, comprendendo che il fatto che il suo dubbio sia stato esposto proprio a me, che sono italiano, ha il chiaro intento di cercare, se esiste, una smentita. Io concordo con lei quando dice che le donne sono comunque i soggetti più deboli e più indifesi.Mi sembra quasi (scusi ma non vorrei essere di nuovo troppo generico e superficiale) che allorché la situazione di degrado e di povertà aumenti, siano sempre le donne le prime a risentirne. Mi viene da pensare alla miriade di stati in cui le donne hanno pochissimi diritti e sono considerate una proprietà del marito ( come avviene nella maggior parte degli stati musulmani).Anche nel fenomeno della prostituzione le donne sono sempre e comunque le vittime di un mondo costruito a misura per il piacere maschile. Ancora concordo con lei quando afferma che è il mondo maschile a meritare una scrematura rispetto a quello femminile, se mai sarò suo cliente la invito a sottopormi ad un' accurata operazione di scrematura.
Ma vede io per un momento voglio svincolarmi dai discorsi generali, e dalle statistiche, e voglio guardare il mio caso specifico. Ho un grande amore per la cultura dei paesi dell' est, ne adoro la lingua ( conosco un pochino il polacco, sto studiando la lingua russa), la mia speranza sarebbe quella di trovare una buona moglie con la quale costruire una famiglia felice. Data la delicatezza della decisione, mi consenta una qualche cautela, in quanto si tratta di compiere una scelta che può nel bene o nel male modificare in modo sostanziale la mia vita futura. Il fine da raggiungere è assai rilevante, una famiglia stabile. Si tratta di valutare il rischio che è necessario assumere per raggiungerlo.
Nel frattempo la saluto, ringraziandoLa per l' attenzione che ha voluto riVolgermi.

Sono contenta che non si sia offeso, non ne avevo l'intenzione, e allora ancora continuo e cerco di spiegarLe il fervore nella mia risposta

Quando la Sua futura fidanzata, persona onesta e sincera (tanto da rasentare l'ingenuità) andrà all'Ambasciata Italiana a richiedere il visto per venire a ricambiare la visita si sentirà trattata come una prostituta, sottoposta a un interrogatorio avvilente e per lei incomprensibile Se non avrà un carattere forte si metterà a piangere davanti a perfetti sconosciuti. Quando la presenterà ad amici o parenti dovrà fare in modo che sappiano che è una persona per bene e quindi la Sua cura sarà quella di difenderla prima ancora che la vedano. Cosa che non succederebbe se fosse italiana. (Legga le lettere che ricevo da chi è fidanzato e vuole informazioni sui documenti: cominciano tutte con il racconto di quanto sia "normale" e "sincero" il loro rapporto, forti dell'avvilente esperienza che hanno di dover combattere, quando va bene, con sorrisini di compatimento e sottili allusioni e, quando va male, con frasi del tipo: ti ha sposato per i tuoi soldi, per sistemarsi, non per amore.. avrei voluto vedere se ti avrebbe sposato se tu fossi stato uno del Senegal) Lei dice che sarebbe disposto a dimostrarmi senza arrabbiarsi che non tutti gli italiani sono mafiosi. Lo dice perché vive in un contesto dove tutti sappiamo che non tutti gli italiani lo sono, ma se si trovasse senza soldi, in un paese dove contano solo quelli, tra persone che mettono in dubbio la Sua credibilità, la Sua onestà, il Suo lavoro, se per il fatto di essere italiano e senza soldi la fermassero alla frontiera, dandole del tu, chiedendole "cosa vieni a fare nel nostro paese?" Se all'aeroporto quando fa il checking la Sua valigia superasse il peso e l'impiegato l'apostrofasse chiedendole: "ma ce l'hai i soldi per pagare la differenza?" (tra l'altro convinto di farLe una cortesia chiedendoglielo prima). Se sapesse che la Sua ragazza è andata nell'agenzia per essere aiutata a trovare l'italiano, ma, badi bene, SOLO con dei dubbi: "signori dell'Agenzia, voi la fate la scrematura? o dovrò appurarlo io se è mafioso o meno? magari prendo informazioni su di lui, magari lui, essendo italiano, quindi forte della Sua mascolinità latina, con le basette e il ciuffo, (cosa ha detto lei delle ragazze? "...abbagliati dalla loro bellezza e dalla loro giovane età") vuole sposare me solo per avere la cittadinanza americana e poi piantarmi appena ottenuti i documenti e riesce a girare liberamente per l'America. Siccome mi hanno detto che ci sono tantissimi italiani belli, poveri e mafiosi che vogliono venire in America devo fare ben attenzione. Le nostre leggi, sa, tutelano il più povero dei due contraenti il matrimonio e cosa capiterebbe al più ricco, (nel caso specifico io) una volta che il più povero lo abbandonasse? Sarebbe costretto a vederlo andare libero a gironzolare per l'America, senza diritto di farlo, soltanto perché mi ha sposato!!"

E' difficile mettere per iscritto e mostrare le avvilenti emozioni cui continuamente sono sottoposte le persone che vengono discriminate (nella fattispecie italiana gli extracomunitari).

Ha proprio ragione quando dice che è la mancanza di dialogo che genera i pregiudizi, ma bisogna che questo dialogo non cominci con un insulto. I Suoi dubbi, in quanto espressi risultavano tali. Come diceva Sartre in "Race et histore" l'uomo nasce razzista, la paura del diverso da noi è insita nell'animo umano. La civiltà di una persona si misura da quanto, con il ragionamento, riesce a togliere dal proprio intimo questo sentimento che, in quanto sentimento, è incontrollabile. Fare riferimento alla storia ebraica come esempio di razzismo è molto sbagliato a mio avviso perché in quella storia nessuno si riconosce più e invece penso che sarebbe utile che tutti valutassero che il razzismo è un fatto quotidiano che viviamo in ogni momento della nostra vita. Dobbiamo imparare a riconoscerlo dentro di noi e a combatterlo. Invece dicendo che il razzismo equivale all'olocausto tutti pensano di esserne lontani mille miglia...

Sempre a Sua disposizione, cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Wed, 03 Jan 2001 13:45:51 +0100

Subject: Informazioni

Vi spiego la situazione mia e della mia ragazza Ucraina sperando che possiate essermi di aiuto perché sono realmente sull'orlo della disperazione. Ci siamo conoscuti l'anno scorso, ci siamo incontrati dopo 6 mesi e abbiamo deciso di vivere insieme in Italia. Il problema nasce qui. Lei ha un visto schengel valido fino al 25 Marzo 2001, rientreremo in italia assieme il 13 febbraio 2001. A questo punto entro 8 giorni chiedermo il permesso di soggiorno, ma poi come fare a rinnovarlo se il rinnovo deve essere chiesto 30 giorni prima della scadenza del permesso di soggiorno? Sto cercando tutto il materiale possibile per impedire che il 25 Marzo lei torni in Ukraina, ma non so più dove sbattere la testa e cosa devo fare per restare nella legalità. Datemi un aiuto se potete e vi sarò riconoscente per tutta la vita, anche economicamente se è necessario.

ho capito poco, ma mi sembra che Lei stia parlando di un visto turistico di 3 mesi, giusto?
In tal caso non è rinnovabile. Bisogna che la Sua ragazza rientri in Ukrajna e che ne richieda poi un'altro..
Però, ripeto, ho capito poco dalla Sua lettera, sia più chiaro: di che natura e il visto? da che ambasciata è stato rilasciato? Adesso siete in Ukraina? Lei è celibe?
Nel frattempo Le dico di non vedere le cose così tragicamente, l'unica cosa veramente importante è che state bene insieme e che vi volete bene, con queste basi riuscirete a superare tutte le difficoltà burocratiche

Elisabetta de Carli Maruskova wrote:
> ho capito poco, ma mi sembra che Lei stia parlando di un
> visto turistico di 3 mesi, giusto?
Mi scuso per la mail molto confusa, ma ero in un attimo di reale paura di dover perdere la mia ragazza per una questione solamente burocratica. Ora provo a spiegarle in dettaglio di cosa si tratta e la ringrazio anticipatamente perché è la seconda volta che mi aiuta, la prima lettera che lei ha pubblicato nella sezione delle comunicazioni era mia.Il visto non è turistico di 6 mesi bensi è un visto per motivi di lavoro della durata di 6 mesi. Le è stato rilasciato il 25/9/2000 e quindi ha durata fino al 25/3/2001. La mia ragazza è interprete e per motivi di lavoro (doveva andare a fare l'interprete in una fiera in Germania)la sua compagnia ove lavora le ha procurato il visto in questione. Ora non ho sottomano i dettagli ma domani mi mnaderà una scansione del visto in modo che potrò girarlo direttamente a lei, sempre che non la disturbo troppo.
> Però, ripeto, ho capito poco dalla Sua lettera, sia più
> chiaro: di che natura e il visto? da che ambasciata è stato
> rilasciato? Adesso siete in Ukraina? Lei è celibe?
Sia io sia lei siamo celibi, il visto è stato rilasciato in Ukraina dall'ambasciata Tedesca, io sono in italia e lei è in Ukraina, io andrò in ukraina il 30 gennaio (ho già il visto) e torneremo insieme il 13 febbraio.
> Nel frattempo Le dico di non vedere le cose così
> tragicamente, l'unica cosa veramente importante è che state
> bene insieme e che vi volete bene, con queste basi
> riuscirete a superare tutte le difficoltà burocratiche
Lei è molto gentile e con le sue parole mi da un pò di speranza, un pò di sollievo, ma visto come vanno le cose in Italia per chi non è Italiano sono veramente preoccupato, per poche persone che non si comportano correttamente ci devono andare di mezzo tutti. In questa ragazza Ukraina ho trovato la vita, ho trovato la parte mancante in me, la giusta metà. Ci siamo conosciuti in Internet, ci siamo scritti per mesi e poi abbiamo deciso di incontrarci, volevo puntualizzare che ero fidanzato e sul punto di andare a convivere con una ragazza che non era adatta per me, Olga non si è mai intromessa e non ha mai voluto incontrarmi proprio perché sapeva che ero vicino a questo passo, abbiamo sempre voluto restare amici e per mesi passavamo ore online (ICQ) scambiandoci pareri, opinioni, parlando di tutto. Il tempo ha voluto che capissi che stavo facendo il passo sbagliato e cosi mi sono deciso a incontrare Olga... con la paura nel cuore ci simao incontrati in Germania ed è stato l'incontro più bello ed emozionante della mia vita, una cosa che non dimenticherò mai. Dopo l'incontro abbiamo deciso di rivederci ed è stata a casa mia per 3 settimane circa... lo so, è poco il tempo passato insieme ma non ho mai conosciuto in vita mia una ragazza cosi dolce e sensibile, non ho mai sentito una ragazza cosi 'mia'... Olga ha una mentalità diversa dalla nostra, uno stile di vita completamente differente, ragazza dolce che sa accontentarsi di ciò che gli si da, poco o tanto che sia... se gli si da un dito ti dice grazie e non chiede la mano come spesso accade qui. Cosi abbiamo deciso di provare a vivere insieme anche se da entrambe le parti esiste la consapevolezza delle difficoltà che dovremo affrontare, ma l'amore che portiamo dentro ci dovrebbe aiutare a superare tutti gli ostacoli che ci si presenteranno. La nostra 'prova' di convivenza non la consideriamo tale e mai ho avuto in vita mia una certezza e una sicurezza tale da prendere una decisione cosi importante. Ora la lascio, mi scuso se l'ho annoiata con la mia storia, era un modo per sfogarmi della tensione che porto in me a causa della paura di dovere rinunciare a una vita con lei per problemi estranei all'amore. Se vuole la autorizzo a pubblicare questa lettera omettendo il cognome.
Grazie di cuore

Grazie per la bellissima lettera, quando ricevo lettere come la Sua vedo poi tutto il mondo un po' migliore di quello che mi appare in genere.

Per la Sua situazione non vedo problemi.. la burocrazia vi ostacola e voi allora combattetela ad armi pari, buttatecivi dentro. Sposatevi intendo. Lei dice che non considerate tale la prova di convivenza e allora non considerate e non tenete in nessun conto le classicche idee che per sposarsi bisogna pensarci bene, che è un legame.... e tutte altre storie annesse.

Il matrimonio civile/religioso è una pratica burocratica, null'altro. Il vero matrimonio, quello che sentite dentro lo avete già contratto quando vi siete innamorati.

Quando arrivate in Italia portatevi tutti i documenti della Sua ragazza tradotti in italiano da un traduttore ufficiale (gli indirizzi dei traduttori ve li darà l'ambasciata Italiana di Kiev), poi andate subito a Roma all'ambasciata Ukraina e fatevi rilasciare il nulla osta (ve lo danno in 4 giorni, ma a volte, insistendo o dando la mancia a qualcuno anche subito) e poi nel Suo Comune a richiedere le pubblicazioni. Anche se nel frattempo il visto dovesse scadere vi potrete sposare lo stesso (è soltanto l'ambasciata Ukrajna che nel caso il visto fosse scaduto non rilascia il nulla osta, ma il Comune quando vi sposerete non richiederà il visto, né il permesso di soggiorno) e una volta sposati potrete richiedere anche da qui il nuovo visto per ricongiungimento familiare

Non avete impedimenti di sorta, (precedenti matrimoni) e sarebbe davvero scomodo, triste e stressante mettersi a fare nuovi documenti, nuove code per rinnovare un visto di lavoro.

Poche volte ho ricevuto lettere come la Sua, non consiglio in genere il matrimonio a persone che si sono frequentate così poco, ma dalla sua lettera, dalla Sua storia traspaiono chiaramente la solidità e la profondità dei vostri sentimenti, mi sembra che sarebbe veramente sciocco consigliarle altro...

tanti cari saluti (faccio sempre gli auguri, ma a Lei non mi sento di farli, non ne ha bisogno, la fortuna le ha già sorriso facendovi conoscere ora tutto il resto dipende soltanto da voi)
Elisabetta de Carli Maruskova

Elisabetta de Carli Maruskova wrote:
> Grazie per la bellissima lettera, quando ricevo lettere come
> la Sua vedo poi tutto il mondo un po' migliore di quello che
> mi appare in genere.
Anche per me è stato cosi dopo aver conosciuto Olga, anche se sono ossessionato dalle stupide leggi Italiane.
> Per la Sua situazione non vedo problemi.. la burocrazia vi
> ostacola e voi allora combattetela ad armi pari, buttatecivi
> dentro. Sposatevi intendo. Lei dice che non considerate tale
Avevamo pensato a questa possibilità come ultima alternativa, il legame che ha con la sua famiglia le pone delle restrizioni che in parte posso condividere, la presenza dei suaoi alla cerimonia, altre piccolezze a cui sembra tenere molto ci hanno portato a pensare alla soluzione del matrimonio solo in caso di estrema necessità. Abbiamo già le traduzioni ufficiali.
> Non avete impedimenti di sorta, (precedenti matrimoni) e
> sarebbe davvero scomodo, triste e stressante mettersi a fare
> nuovi documenti, nuove code per rinnovare un visto di
> lavoro.
Non vorrei disturbarLa ulteriormente ma se può spiegarmi la procedura per il rinnovo le sarei veramente grato. Sono già a conoscenza del fatto che entro 8gg da quando sarà qui dovrà chiedere il permesso di soggiorno che però non sarà più lungo del visto che ha sul passaporto, una volta avuto il permesso potrà richiedere il codice fiscale e procedere all'iscrizione all'ufficio di collocamento, ma dalle sue esperienze sarà possibile fare tutto a tempo? E nell'eventualità lei non torni in ukraina alla scadenza del permesso, come bisognerà comportarsi? Ho sentito parlare di una procedura detta 'sponsor' ma non ho reperito informazioni a riguardo, Lei ne sa qualcosa? So di essere stressante e forse sarebbe meglio rivolgersi alle autorità, ma visti i vostri contatti pensavo di poter avere molte più informazioni da Voi che dalle autorità locali.
> Poche volte ho ricevuto lettere come la Sua, non consiglio
> in genere il matrimonio a persone che si sono frequentate
> così poco, ma dalla sua lettera, dalla Sua storia traspaiono
> chiaramente la solidità e la profondità dei vostri
> sentimenti, mi sembra che sarebbe veramente sciocco
> consigliarle altro...
La ringrazio e vedo che ha capito realmente la nostra situazione sentimentale, un legame profondo anche se ci conosciamo da poco... non pensavo di riuscire a trasmetter i Nostri sentimenti con una semplice mail, ma visto il suo commento sicuramente mi sbagliavo.Però le sarei grato di darmi altre informazioni, alternative al matrimonio, giusto per sapere a cosa possiamo andare incontro, sempre se non La disturbo eccessivamente, è già stata molto gentile fin'ora e apprezzo molto i consigli che mi ha dato.
> tanti cari saluti (faccio sempre gli auguri, ma a Lei non mi
> sento di farli, non ne ha bisogno, la fortuna le ha già
> sorriso facendovi conoscere ora tutto il resto dipende
> soltanto da voi)
Contraccambio di cuore i saluti e le faccio una promessa che sicuramente manterrò, quando tutto sarà ok per me e Olga avremo sicuramente piacere di venirLa a trovare a Torino per ringraziarLa personalmente di tutta la disponibilità mostrata e di tutti i consigli dati. Anche se in ritardo Le auguro un felicissimo 2001

Mi era sfuggita la Sua ultima lettera, per questo Le rispondo solo ora. Purtroppo non posso proprio aiutarLa. Mi dispiace dirLe così, ma secondo me, non c'è nessuna possibilità per protrarre quel visto. La procedura dello sponsor l'hanno tentata due miei clienti, ma hanno desistito. Le faccio il link alla legge che regola tutti i permessi, probabilmente l'avrà già letta, non Le consiglio però di interpretarla: il problema è che la legge purtroppo è poco chiara e quindi soggetta a diverse intrerpretazioni: a seconda dell'impiegato che controlla i documenti o che dà le informazioni la situazione cambia. In più c'e da aggiungere che gli addetti ai visti hanno sempre paura di sbagliare e di farsi carico di una responsabilità che non vogliono.
http://www.esteri.it/polestera/italstra/dgeas/visti/visti1.htm
Quindi anche se le raccontassi come ha fatto Tizio a Torino o come è successo a Caio a Genova non Le sarebbe utile nella fattispecie, in quanto mi sembra di capire che siete fermamente decisi a fare in modo che la Sua fidanzata rimanga qui. Se riesce a farsi curare la pratica da chi è responsabile (ma davvero il responsabile)... La cosa da non fare assolutamente è quella di far scadere il visto senza il rientro, con un'unica eccezione che è quella del matrimonio. Se la Sua ragazza non rientra allo scadere del visto il giorno in cui passerà la frontiera con il visto scaduto (o nella malaugurata anche se improbabile situazione in cui fosse soggetta a controllo durante il soggiorno) Le applicherebbero sul passaporto, e lo segnerebbero sul terminale, il timbro del foglio di via e Le assicuro che farselo togliere è poi un grosso problema. Se ha il visto scaduto non può nemmeno concludere le eventuali pratiche iniziate per il rinnovo. Ripeto che invece rimanere in Italia con un visto scaduto, ma con un matrimonio in corso vi libera da tutti i problemi. (indispensabile il nulla osta all'ambasciata Ukraina a Roma) Molti miei clienti si sono sposati così, rimandando la cerimonia con parenti e amici per poterla poi celebrare secondo tutti i canoni.
di nuovo cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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