agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di febbraio 2005

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febbraio

Subject: Il mio demenziale viaggio

Date: Tue, 22 Feb 2005 11:28:36 +0000

Gentile Elisabetta,

qs mail è indirizzata in primo luogo a Lei ma anche ad altri compagni del Gruppo Maruska - si tratta di una esperienza che ho vissuto e contiene almeno un paio di punti degni di essere "tipizzati" in chiave di futura difesa contro possibili comportamenti non propriamente corretti

Il primo punto è quello che riguarda l'invio di denaro per l'affitto di un appartamento : nel mio caso (avendo inviato 150 $), Marina non ha fatto praticamente nulla e mi ha semplicemente ospitato a casa sua (con mamma e nonna)

Nulla di particolarmente grave, la mancanza di intimità viene compensata dall'osservazione dell'autentico stile di vita familiare bielorusso, il che per una volta può anche starci... tuttavia ciò produce l'esposizione senza difesa al secondo punto : l'arrivo in casa di una conoscenza di famiglia che ha come hobby quello di piazzare a domicilio profumi, pietre (pseudo) preziose e altra chincaglieria

Ok., finita la parte, per così dire, di "servizio", passo alla cronologia (limitata ai punti essenziali, è ovvio)

Arrivo alla mezzanotte di venerdì, aspetto il mattino dormendo in macchina (parcheggiata in cortile e ben visibile dalla cucina), alle sette di sabato 12 febbraio sua madre bussa al finestrino e mi invita ad entrare, io porgo a Marina il profumo regalo ("Je adore") - lei lo prende senza tradire particolare emozione. Faccio un bagno caldo e dormo - dopo due giorni di viaggio

Domenica 13 febbraio nulla da segnalare - però mi accorgo dell'atteggiamento piuttosto distaccato di Marina, il che mi fa girare un po' gli zebedei (senza che io lo dia a vedere, beninteso)

Lunedì 14 febbraio San Valentino - Marina e i suoi organizzano il brindisi degli innamorati, stappiamo champagne locale

Martedì 15 febbraio - decido di dare un taglio alla permanenza e comunico a Marina l'intenzione di partire la sera stessa del 18 (giorno del compleanno di Marina) - vale a dire ben una settimana e due giorni prima della partenza progettata, un taglio del 60%, mica noccioline ! Marina non fa una piega e telefona a Irina-sorella-di-Olga-sposa-di-Luciano, che mi deve consegnare delle borse da recapitare a sua sorella

Mercoledì 16 febbraio - voglio fare una skeda Velcom perché con Wind non riesco a mandare sms - mi accorgo allora che devo fare la "registratia" sul passaporto sennò oltre a non potere acquistare la skeda Velcom, temo di avere delle noie alla frontiera (ci devo pensare io, perché dormo in casa privata e non in albergo, ho provato la scorciatoia di pagare una notte in albergo, ma non è stato possibile)

Giovedì 17 febbraio - Pomeriggio interamente dedicato alla burocrazia - prima in posta a spedire un pacco che una amica mi aveva affidato a Milano e destinato al figlio (faccio fare tutto a Marina, compilazione dei moduli, fila etc.), poi dal fotografo per me (foto tessera) e quindi in tre posti diversi a fare la "registratia" (ritiro moduli e assicurazione, pagamento in banca, timbro di registrazione sul passaporto... tre posti diversi). In qs occasione ho apprezzato l'efficienza e il piglio di Marina nel disbrigare tutte queste formalità... devo dire che mi è stata di grande aiuto, anzi ha fatto tutto lei. Grazie Marina !

Venerdì 18 febbraio, penultimo giorno - mattino, accompagno la mamma di Marina alla stazione, aspetta una amica dalla città di Gorkij (ex Niznij Novgorod, Russia), lei sta in trepida attesa sulla pensilina, al freddo, io dentro al salone, però il treno arriva e l'amica non scende, addirittura la mamma di Marina passa in rassegna il treno, vagone per vagone... penso che per lei dev'essere una persona importante (dopo vedrete chi è !!)... poi torna su e guarda fuori, dove c'è la fermata dei taxi, infine a malincuore si rassegna e torniamo a casa.

Pomeriggio : festa di compleanno. Arrivano 2 amiche di Marina (brutte) + una quarantenne con la figlia. Qs quarantenne, piuttostosto belloccia, che poi mi dirà essere separata dal marito, mi prende subito in simpatia, parla con me, mi scompiglia i capelli, vuole che facciamo una foto insieme, tutti ridono...

Io sono talmente commosso da tanta affettuosa umanità (da quando sono arrivato lì è praticamente la prima volta che parlo con una ragazza) che poi, dopo qualche bicchierino di vodka, regalo alla bambina, intendo la figlia, che la stava utilizzando, la mia Panasonic digitale ultrapiatta (l'avevo comprata da Mediaworld a 329..., ma forse adesso è ribassata, almeno spero...).

Quando arriva il brindisi io e Marina siamo presentati praticamente come fidanzati ufficiali, inoltre le sue amiche ci fanno delle foto, in una delle quali Marina è seduta sulle mie ginocchia con un bouqet di fiori in mano, manca solo l'abito bianco !!!

Poi arriva Irina-sorella-di-Olga-sposa-di-Luciano, ha portato le borse che io devo portare in Italia, anche con lei scambio un po' di conversazione, insomma il settimo giorno dacché sono arrivato provo finalmente qualche piacevole esperienza di socialità con il genere femminile. La festa prosegue, io mi lascio andare un po' con la vodka, decido che partirò l'indomani mattina.

Frattanto, verso le undici di sera, proprio mentre ci stavamo accomiatando, arriva il misterioso personaggio, una signora sessantenne, che eravamo andati invano ad attendere alla stazione, la mattina stessa, io e la mamma di Marina.

Io e Marina accompagniamo a casa una delle amiche, al ritorno Marina si dimentica che io non posseggo la chiave del portone (lei era entrata, io ero andato a parcheggiare sul retro), allora mi tocca rifare il giro del caseggiato e urlare ad una finestra affinché qualcuno venga ad aprirmi (5 gradi sotto zero), scende la nonna (Marina era evidentemente impegnata in altre cose più importanti) e finalmente entro in casa

Sabato 19 febbraio - ultimo giorno. Mi alzo presto e carico la macchina di tutte le mie cose, rientro in casa e vedo Marina che si è alzata pure lei (sono le 8), mi chiede quando parto, io rispondo fra un'ora. In cucina Marina prepara the e caffè, io l'aiuto. Frattanto la signora sessantenne si accomoda pure lei in cucina, io attacco conversazione, più che altro per mostrarmi comunque gentile, le espongo i miei interessi di storia, le città dell'Anello d'Oro e l'anima russa, lei mi racconta qualcosa che non ho ben capito di Niznij Novgorod... poi comincia a tirare fuori delle pietre di ambra e me le mostra, mi chiede un parere.

Avverto un brusco salto di argomento... dalla Storia alla Oreficeria. Quando anche la mamma di Marina si accomoda in cucina, il discorso si allarga alla Profumeria : la signora sessantenne mi fa annusare delle essenze e mi spiega addirittura che le essenze variano in funzione dell'età, non solo, variano anche in funzione della carnagione, ad una bionda vanno meglio alcuni profumi, ad una mora altri (chissà quale profumo andrà mai bene a Marina, che è una castana tinta rossa ?). Io sono completamente a digiuno in qs materia e penso di aver fatto una figura un po' da pirla, il mio imbarazzo dev'essere risultato evidente perché mi viene concessa una tregua e parliamo della festa del compleanno del giorno prima

Ebbene, non so perché ma a questo punto ho avuto l'irresistibile (e diabolico, date le circostanze) impulso di raccontare alla mamma di Marina (e a Marina, che era presente ed ascoltava...) del regalo che avevo fatto della macchina fotografica digitale Panasonic ultrapiatta alla figlia della Sveta (la quarantenne belloccia), dando naturalmente la colpa al quinto bicchierino di vodka, e ripetendo il concetto finché fui sicuro che fosse stato chiaramente recepito (infatti il mio russo è molto scadente e limitato)

Questo ha subito rappresentato la fine della tregua - ma io mi sono istantaneamente scusato dicendo che era meglio che finissi di caricare la macchina con le borse di Irina-sorella-di-Olga-sposa-di-Luciano (le mie cose le avevo già finite di caricare prima) - e così ho fatto

Al mio ritorno vedo che la signora sessantenne ha cominciato a mostrare la sua mercanzia direttamente a Marina - io ho cominciato a scrutare il cielo, ricordo di avere fatto una osservazione sulla neve e su quanto sono lunghe le strade della Polonia prima di arrivare nella Repubblica Ceka - la signora sessantenne mi chiede allora chiaramente di regalare una elaborata collana con incorporata una boccettina di profumo (probabilmente uno dei pezzi migliori del campionario) che Marina stava in quel momento portando al collo, io rispondo che sarà per un'altra volta, ormai non c'è tempo (poteva dirlo prima, no ?), mi avvicino alla mamma di Marina per salutarla ma vedo che fa una smorfia di dolore, allora saluto tutti in modo collettivo e mi avvio, Marina mi accompagna alla porta...

In strada mi chiedo due cose, la prima facilmente verificabile (quanto dista Niznij Novgorod da Grodno) - mentre della seconda so che non avrò mai risposta (la signora sessantenne è venuta apposta per me ?)

Molte ore dopo, in tarda serata, mentre già viaggiavo nella Repubblica Ceka, mi raggiunge un sms di Marina - mi chiede come sto e mi augura di fare un buon viaggio

Ho apprezzato la signorilità di qs messaggio, e devo anche confessare che sì, mi piace proprio qs ragazza, forse tornerò a trovarla...

Massimo


Date: Tue, 8 Feb 2005 19:09:19 +0100

Subject: Re: 119090 Mogli e buoi dei paesi tuoi

Cara Signora Elisabetta

E' stato troppo bello partecipare ai meeting e poi ogni volta che Lei o la sua Agenzia vanno in trasmissione è come se ci andasse qualcuno di Famiglia.

E poi Lei, me lo permetta, è troppo furba, intelligente e sensibile per farsi mettere nel sacco da una seppur breve e magari strumentale trasmissione televisiva.

La prossima volta che c'è qualcosa di più vicino veniamo a fare da pubblico e a tifare per Lei.

Alla fatidica domanda "cosa ci troveranno mai gli uomini italiani nelle donne dell'Est" deve rispondere all'intervistatore di farsi un giro a Krivojrog o in una qualunque città dell'Est, di sedersi ad un tavolino di un Mec Donald's e di guardare "quello che passa":

In quella città in occasione dell'utimo meeting dopo aver richiesto ad una splendida giovane Signora dove potevo far sviluppare le mie foto digitali, sono stato da Lei accompagnato in un negozio e da lì con il taxi in un altro dove lei mi ha fatto da interprete e mi hanno riconsegnato le foto dopo mezz'ora. Ho passato un'ora splendida, io vecchio signore, in compagnia di una gentile, bella e veramente signorile giovane donna che mi ha salutato con uno splendido sorriso ed un caloroso abbraccio come fossimo stati due due coetanei e amici da sempre.

Mezz'ora più tardi una bellissima e biondissima signora (forse trentenne) ha telefonato per me facendomi da traduttrice, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo perdere mezz'ora del suo tempo con me. Se ne è poi andata con un largo sorriso trascinandosi dietro al suo passo tenero e sensuale un pezzo del mio cuore e la totalità del mio sguardo inebetito.

A presto suo affezionato Gianlugi (gigi)


Date: 03 Feb 2005 12:42:55 +0100

Subject: la bellezza non si esporta...

cara Elisabetta, quello che scrive oggi Repubblica su Lukashenko è preoccupante..
http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/esteri/bielorusse/bielorusse/bielorusse.html


L'ho letto anch'io e già sapevo che nel discorso di fine anno Lukaschenko ne aveva parlato.

Ho chiesto però all'ambasciata Bielorussa a Roma e ai funzionari di quella italiana a Minsk, ma nessuno mi ha detto che ci siano cambiamenti nelle procedure dei visti.

D'altra parte se legge bene l'articolo, anche se il giornalista fa paragoni con Turkmenistan dove effettivamente c'è una tassa da pagare per uno straniero non-residente che voglia sposare una turkmena, nel decreto pubblicato si parla dell'espatrio per lavoro di modella, non si parla di fidanzamenti o matrimoni.

Certamente vorrei sapere se sono solo parole e se c'è qualcosa di effettivamente vero in quello che il giornalista scrive: .. E al divieto d'esportazione della bellezza ha aggiunto una stretta ai soggiorni all'estero per lavoratori, studenti e turisti. Richieste e offerte dovranno essere autorizzate personalmente da ministro dell'Interno e capo della polizia...

Ma finora tutti i problemi che hanno i cittadini o le cittadine bielorusse che, in possesso di tutti i requisiti, si vedono negare il visto per venire in Italia, sono creati soltanto dalla nostra Ambasciata.


Date: 1 Feb 2005 08:06:12 +0100

[OMISSIS]

d'altronde non mi sembra giusto che lasciate la donna iscritta quando questa corrisponde con qualcuno. Secondo me dovreste toglierla dal database fino a che non si sa come va l'incontro. Ho visto che altre agenzie di questo ne fanno un loro punto di forza

[OMISSIS]


A me invece sembra l'unica maniera seria di operare. Se togliessi la donna dal database vorrebbe dire che decido io per lei. Se non lo fa la donna di togliersi (lo può fare in qualsiasi momento con effetto immediato) non vedo perché devo farlo io

Vuol dire che togliendola preserverei l'uomo da eventuali "tradimenti"?

Secondo me è meglio, se ci fossero, che i tradimenti siano prima e non dopo, quando poi i due sono insieme. Se una ragazza ha intenzione di "tradire", con il suo sistema ce ne si accorgerebbe dopo (o Lei avrebbe intenzione di chiuderla in casa? :))

Se una ragazza vuole avere altri contatti nel corso di una corrispondenza con qualcuno, non sarà certo togliendola dal data-base che glielo impedirò

Anzi proprio in questo modo si riesce a valutare appieno se una ragazza è davvero interessata a quell'uomo o no..

Pensi che ho dei clienti che quando sono stati in corrispondenza con una ragazza, per valutare se il suo coinvolgimento, se quello che la ragazza diceva era vero, hanno chiesto ad un amico di presentarsi anche lui alla stessa..

Infine tenga conto di una cosa: noi abbiamo inserito nelle schede un sistema che permette all'uomo di vedere se la ragazza ha avuto ed ha altri contatti con noi: la data del suo "ultimo contatto" e la data della sua "ultima richiesta di presentazione"

Questo mi sembra un modo serio di operare, non quello di trattare le ragazze come degli oggetti sui quali fare e disfare a piacimento

cari saluti
Elisabetta de Carli Maruskova


Date: Wed, 2 Feb 2005 17:47:25 +0100

Subject: Paolo 119755

Cara signora Elisabetta,

ho letto la sua risposta all'ultima lettera che ha pubblicato.

Ma io non le scrivo per dirle che sono pienamente d'accordo con le sue considerazioni.

Io voglio sapere com'è andata poi al suo cliente che ha fatto presentare il suo amico alla stessa ragazza!!:)))

Tanti saluti.

Paolo



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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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