Crisis ! What Crisis?

L'amara vittoria del fattore realtà

Signora Elisabetta, le scrivo la presente perchè spero di poterle esporre con efficacia tutta una serie di dubbi che ora m'impediscono di reiscrivermi subito. Spero che potrà rispondermi e forse darmi chiavi di lettura diverse e maggiormente approfondite circa l'esperienza molto negativa che ho vissuto con Ella e l'effettiva possibilità che, mantenendo l'attuale status socioeconomico, io possa riprendere a sperare e pensare ad una vita diversa dalla solitudine che da molti anni sto vivendo.
Entriamo subito nel merito della questione. Ella, di primo acchito non sembrava essere assolutamente una ragazza allo sbando come poi invece è risultata essere. Infatti, pur non dimostrando d'avere strumenti economici propri sembrava possedere una discreta cultura e una sensibilità elevata. Cioè non era assimilabile ad una protagonista dei Miserabili di Victor Hugo. Tuttavia, nel tempo si è comportata molto peggio e senza grosse attenuanti.
Io dopo il periodo di prova di Maggio sono andato in Ucraina a Doneck a verificare la sua situazione familiare e socio-economica. Niente di straordinario, ma neanche nulla di drammatico. Un padre e una madre sicuramente brave e educate persone appartenenti al ceto medio ucraino, due sorelle, di cui una con buone prospettive lavorative in Germania, e qualche altro amico e parente
Una situazione, almeno vista con i miei occhi d'ospite, di gran lunga preferibile alla mia solitudine.
Ma mi sbagliavo.
Ella quando è venuta in Italia mi ha mostrato tutta la sua terribile miseria intellettuale e soprattutto morale.
Già in Ucraina voleva che io la sposassi subito, senza valide ragioni. Voleva che il nostro rapporto fosse programmato e prefabbricato come un pacco regalo contenente oggetti e beni di consumo. Ma io l'amavo ancora e le ho voluto dare una terza possibilità.
Non l'avessi mai fatto! Mi ha subissato con ricatti morali e mi voleva obbligare a sposarla solo per essere mantenuta. E' arrivata a minacciarmi, mettermi le mani addosso e persino rubare in casa mia. Ha trattato la mia casa e le mie amicizie come una terra di conquista e ha cercato di impadronirsene ai miei danni per perseguire i suoi interessi! Puó avere una giustificazione tutto questo?
La famiglia di Ella è abbastanza benestante e non hanno certo problemi di sussistenza; tuttavia Ella si comportata peggio della più infima e infame miserabile esistente al mondo. Quest'esperienza deve farmi riflettere.
D'accordo trattasi di esperienza isolata, ma provi a rispondere alle mie domande.
La prego Signora Elisabetta mi risponda al più presto e con le qualità di sincerità e obbiettività che le sono proprie. Ho bisogno di poter comprendere se potró ancora far parte del sogno di Giasone (rif. Lettera Meeting 1999), o per la mia condizione di filosofo attualmente senza troppi quattrini vi devo rinunciare.
Con affetto e rinnovata sincera stima
Raimondo
la mia risposta
pagina scritta da Raimondo
pagine curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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