agenzia matrimoniale Maruska - domande e risposte del mese di aprile 2005

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aprile

Date: 7 Apr 2005 10:20:16 -0000

Subject: from 116371 - Moldavia

Come ho detto più volte agli amici, non sempre si può essere fortunati, e nonostante gli indimenticabili viaggi estivi targati Maruska, sono ancora scapolo. Di questi viaggi è rimasta la voglia di conoscere nuovi paesi (sperando sempre nell'incontro giusto) e una discreta conoscenza della lingua russa (appresa inizialmente per agganciare e approfondita in seguito con corsi specifici). Ultimamente ho deciso allora di buttarla politica, partecipando ad una delegazione ufficiale per monitorare le elezioni parlamentari in Moldavia.

L'appuntamento elettorale moldavo si inseriva, dopo la ripetizione delle elezioni in Ucraina e le recenti consultazioni elettorali in Tagikistan e Kirghizistan, nel contesto di una progressiva democratizzazione delle repubbliche ex-sovietiche.

La missione mirava a controllare il processo elettorale e verificare che fossero rispettati gli standard internazionali e la legislazione nazionale. Gli osservatori seguivano le procedure di votazione, il computo dei voti e la trasmissione dei risultati alla commissione elettorale centrale.

In Moldavia,piccola e poverissima repubblica romanofona e russofona al tempo stesso (600 dollari il prodotto interno lordo pro-capite) la situazione economica appare altalenante, nonostante il trend positivo degli ultimi mesi; rimangono gravi problemi interni, soprattutto in relazione alla particolare situazione della Transnistria. Autoproclamatasi all'indomani di una cruenta guerra civile repubblica indipendente, la Transnistria non è mai stata riconosciuta come tale dal governo moldavo .E' il centro della malavita organizzata dell'est e crocevia di traffici illeciti.

Questa regione ha istituito una frontiera interna e controlla la frontiera con l'Ucraina. E' una situazione allarmante .

Della situazione della Transnistria si è occupata negli ultimi anni una tavola rotonda composta da attori internazionali (la Russia, la Moldavia, l'OSCE, l'Ucraina e la Romania). Le proposte di invitare al tavolo delle trattative gli Stati Uniti e l'Unione Europea sono falliti a causa dell'opposizione russa e di parte della classe politica moldava.

Diversa la situazione della Repubblica della Gagauzia, regione a sud della Moldavia a cui il governo Moldavo ha concesso ampia autonomia, mantenendola all'interno dei propri confini. I Gagauzi sono un popolo cristiano ortodosso che parla turco scritto con caratteri cirillici.

Mentre in Transnistria le elezioni venivano boicottate, in Gagauzia si cercava di eleggere candidati indipendenti locali.

Le elezioni si svolgevano in una sola giornata, domenica 6 marzo dalle 7 alle 21. Partecipavano alle elezioni 23 candidati: candidati indipendenti (sbarramento del 3%),partiti singoli (con soglia del 6%), coalizioni (sbarramento al nove o al dodici per cento se formati da più di due partiti).I seggi al Parlamento sono 101, assegnati con il sistema proporzionale.

Gli elettori esprimevano il voto utilizzando un timbro da apporre nello spazio vicino al simbolo del partito. Questo permette di diminuire il numero delle schede nulle rispetto ad una votazione in cui si utilizza la matita. Il processo elettorale è stato generalmente in linea con gli standard europei.

Un elemento che indica il buon livello di regolamentazione delle elezioni riguarda la propaganda: i manifesti elettorali non potevano essere affissi in un perimetro di 100 metri dalle singole sezioni elettorali. La propaganda era vietata dalle 24 ore precedenti le elezioni.

Un particolare curioso: il codice elettorale permette la vendita di alcolici all'interno delle sezioni elettorali (si diceva che soprattutto nelle ragioni rurali è abitudine offrire un bicchiere di vodka a chi è indeciso nel voto, per aiutarlo nella scelta a favore del candidato che offre da bere).

Il codice elettorale permette il voto a domicilio per le persone ammalate che ne facciano richiesta entro le 24 ore dal voto. In ogni sezione era presente una speciale urna mobile da portare nelle abitazioni degli ammalati, anche sotto la supervisione degli osservatori, nazionali e internazionali.

Il Partito Comunista di Voronin, al potere dal 2001, ha incassato il 46% dei suffragi in Parlamento, 59 deputati su un totale di 101 (ne servono 61 per la designazione del capo dello Stato).

I centristi filo-occidentali del Blocco Moldavia democratica hanno invece raccolto il 28% dei voti, mentre il Partito popolare cristiano-democratico (nazionalista) è arrivato a quasi il 9%.



pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.

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