m100211


Date: Tue, 10 Jul 2001 21:47:10 +0200

Subject: ci sono anch'io

Ho letto le lettere che altri Le hanno scritto per ringraziarLa e voglio anche io aggiungere le mie parole. La prego però, non solo di non mettere il mio nome (non ho dubbi sulla Sua discrezione) ma anche di cambiare il nome di mia moglie, così facilmente riconoscibile. Pensi che scorrendo l'elenco delle Sue innumerevoli iscritte non ho trovato nessuna ragazza che si chiami così! Mia moglie comunque di unico non ha solo il nome, tutto quello che si riferisce a lei si può definire unico e insostituibile.

Lei pensa che io parli così perchè obnubilato dall'amore? Io direi che invece l'amore mi ha aperto gli occhi e ogni giorno mi rende più chiara la situazione. Ho incontrato e conosciuto questa meravigliosa ragazza ai vostri meeting. Parlo, credo, dei primi meeting che organizzavate, quando la vostra organizzazione non spaziava ancora, come adesso fa, nella sconfinata steppa Ukraina. A quel meeting di uomini eravamo solo in due e devo dire che eravamo più che stupefatti per l'accoglienza cui eravamo sottoposti. Nugoli di ragazze festanti ci accoglievano e sorridendo si facevano avanti con incerte frasi in italiano o certissime domande in inglese. La nostra titubanza lasciava ben presto il posto ad una sicurezza e ad una baldanza alle quali non eravamo avvezzi nei rapporti con le ragazze. E quando lei mi chiamò per presentarmi E., capii in pochi secondi che quella sarebbe stata la ragazza che volevo conquistare.

Non parlava una parola di italiano e il mio inglese era terribile. Forse proprio questo ci aiutò all'inizio, trovarsi senza le parole, cercarle affannosamente sul vocabolarietto lasciava spazio alla mente e agli occhi di correre e costruire dolcissime fantasie. Non l'ho lasciata più. Non mi sono più lasciato avvolgere dal clima festoso e invitante. Ho preferito cominciare da subito la costruzione di questo magnifico rapporto che ora è già ai piani alti.. ci avviciniamo al cielo, signora, ogni giorno che passa io ringrazio il destino, ringrazio la mia temerarietà che mi ha fatto partire per luoghi così lontani, ringrazio mia moglie che con grande coraggio ha lasciato la sua terra e che è riuscita e riesce a rendermi così felice e infine, ma non certo ultima, ringrazio Lei che con il suo durissimo lavoro è riuscita a organizzare questa magnifica impresa



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pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova

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