alluvione Torino

16 ottobre 2000 ATTENZIONE, per fortuna l'emergenza alluvione, almeno per noi, sta passando. Pubblichiamo le fotografie della Dora "in piena" che passava proprio sotto il nostro ufficio: ha divelto due alberi e lasciato un mare di fango sulla strada.
10 ottobre 2000
queste fotografie sono state scattate alcuni giorni prima. E' interessante vedere la differenza, quanti alberi e arbusti sono poi stati strappati e inghiottiti dal fiume ....

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13 ottobre 2000
ha incominciato a piovere, nessuno si aspetta nulla ...

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15 ottobre 2000
sabato pomeriggio: il livello è salito in maniera impressionante. Il rumore del fiume assorda! Un albero alto tre metri è stato inghiottito e portato via sotto i nostri occhi: in 5 secondi!
Le macchine sono ancora tutte posteggiate sulla riva, io invece, allarmata (o previdente?) scendo e porto la macchina in corso Tassoni sulla salita. I vicini di casa mi ridono dietro... ma sei matta? Vado a posteggiare lontano anche la macchina di mia figlia che è influenzata e non può uscire ...

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Piove sempre molto, chiudono il ponte alle macchine, in televisione dicono di non uscire, ma nessuno racconta precisamente la situazione: la via Pianezza è giĆ  invasa dall'acqua perchè la Dora è straripata più a nord, il corso Regina dalla tangenziale a corso Trapani è un fiume d'acqua.

La furia dell'acqua è spaventosa, un mare di detriti, di alberi, tronchi che sbattono con forza contro le pareti del ponte!!

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Altri tolgono le macchine, mano mano, la gente spaventata segue l'esempio. Mia sorella decide di lasciarla nella via, ma non lungo l'argine, dall'altra parte, sul marciapiede. Il fiume d'acqua, formatosi in corso Regina nella sera raggiunge corso Tassoni e sommerge tutto il quartiere!
Intanto il fiiume continua a sradicare arbusti e a mangiarsi l'argine.... I vigili transennano anche il posteggio!

Scendiamo ad aiutare ... la macchina di mia sorella, sul marcapiede

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16 ottobre 2000 Dopo una notte quasi insonne, per la paura (e se straripa anche il fiume qui? Per ora l'acqua viene ancora da corso Regina), al freddo, (i termosifoni non funzionano) al buio, (hanno staccato l'energia elettrica in tutto il quartiere) troviamo un mucchio di gente sul marciapiede la mattina. Siamo in un'isola d'acqua. Chiediamo ai vigili di aiutarci ad aprire i tombini. Ci ridono in faccia! - Abbiamo la gente sui tetti, figuriamoci se pensiamo ai tombini!- Trovo due lunghe barre di ferro, con l'acqua alle ginocchia e l'ombrello perchè piove ancora forte riesco a trovare i tombini. I vicini mi aiutano a liberarli dai detriti, dalle foglie e con le barre spingiamo la sabbia: in pochi minuti l'acqua della via defluisce ... In terra resta un mare di fango. L'argine del fiume non esiste più, il guard-rail penzola nel vuoto. Il peggio è passato, altre zone di Torino però sono ancora allagate.

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pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.


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Durante queste giornate mi è venuto in mente un dramma scritto tanti anni fa da mio padre Franco de Carli e che s'intitola proprio L'alluvione ... val la pena leggerlo

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